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Legge

L.R. Valle d'Aosta 6/2012

Disposizioni in materia di valorizzazione e promozione degli ideali di libertà, democrazia, pace e integrazione tra i popoli, contro ogni forma di totalitarismo.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 6/2012

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge della Valle d’Aosta promuove memoria, antifascismo, Resistenza, diritti delle minoranze e iniziative educative, culturali e commemorative, istituendo un Comitato consultivo e prevedendo contributi all’Istituto storico della Resistenza e ad associazioni di ex combattenti. Le disposizioni operative su Comitato, Istituto e associazioni decorrono dal 1° gennaio 2013; alcune norme finanziarie riguardano il triennio 2012/2014.

Promozione della Memoria, dell’antifascismo e del sostegno a iniziative, istituto storico e associazioni in Valle d’Aosta

Promozione della Memoria e valorizzazione dei valori democratici

La legge regionale della Valle d’Aosta disciplina interventi per la diffusione degli ideali di libertà, democrazia, pace, collaborazione e integrazione tra i popoli, oltre che per la tutela dei diritti delle minoranze e la conservazione della memoria di chi si è opposto a stragi, genocidi e crimini contro l’umanità. Il provvedimento attribuisce rilievo educativo e formativo alla memoria dell’antifascismo, della Resistenza e degli eventi storici che hanno inciso sulla nascita e sullo sviluppo dell’assetto democratico europeo, italiano e valdostano.

Ambito della Memoria e riferimenti storici

Ai fini della legge, la “Memoria” è intesa come ricordo attivo di fatti storici centrali della storia contemporanea italiana, tra cui:

  • avvento e caduta della dittatura fascista;
  • Resistenza e Liberazione;
  • deportazione e sterminio nei campi di concentramento nazisti;
  • esodo giuliano-dalmata-istriano;
  • terrorismo e stragi di matrice terroristica. La disciplina è coerente con le principali ricorrenze civili nazionali richiamate dalla legge, tra cui il 25 aprile, il Giorno della Memoria, il Giorno del Ricordo e il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo.

Iniziative regionali e sostegno alle attività

Per perseguire tali finalità, la Regione può realizzare direttamente oppure patrocinare e sostenere iniziative e attività:

  • educative;
  • scientifiche;
  • culturali;
  • commemorative. Le iniziative sono rivolte all’intera comunità valdostana e devono mantenere e perpetuare la Memoria, con particolare attenzione alle giovani generazioni.

Comitato per la promozione e il sostegno di iniziative per la Memoria

La legge prevede un Comitato regionale, istituito con deliberazione della Giunta, con funzioni di valutazione preventiva delle attività che la Regione realizza direttamente o intende patrocinare o finanziare. Il Comitato è composto da rappresentanti istituzionali e del mondo storico-associativo, e precisamente:

  • Presidente della Regione, con funzioni di presidente;
  • Presidente del Consiglio regionale;
  • assessore regionale competente in materia di istruzione e cultura;
  • un rappresentante della minoranza consiliare;
  • un rappresentante degli enti locali designato dal CPEL;
  • Presidente dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta;
  • un rappresentante delle associazioni indicate dalla legge, designato congiuntamente da tali associazioni. È ammessa la delega a un sostituto per singole sedute. Le sedute sono valide con la maggioranza assoluta dei componenti; le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del presidente. Il Comitato resta in carica cinque anni ed è rinnovato comunque a ogni rinnovo del Consiglio regionale. La partecipazione è gratuita.

Patrocinio, contributi e criteri applicativi

La Giunta regionale, d’intesa con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, definisce con propria deliberazione:

  • le modalità di presentazione delle domande di patrocinio e contributo;
  • i criteri di valutazione delle attività ammissibili;
  • ogni altro adempimento e aspetto procedimentale. La disciplina attuale, come modificata, non prevede più il programma annuale delle attività nella formulazione originaria, ma una preventiva valutazione delle iniziative da parte del Comitato e la successiva approvazione secondo le modalità stabilite dalla Giunta.

Sostegno all’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea

La Regione riconosce e sostiene la funzione dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta. La struttura competente in materia di attività culturali eroga un contributo annuo per il suo funzionamento, il cui ammontare è stabilito annualmente con la legge di bilancio. I criteri e le modalità di concessione sono definiti con deliberazione della Giunta regionale.

Contributi alle associazioni di ex combattenti e assimilate

La Regione concede contributi alle associazioni operanti in Valle d’Aosta rappresentative di:

  • ex combattenti;
  • partigiani;
  • resistenti;
  • deportati;
  • ex internati;
  • mutilati e invalidi di guerra. I contributi sono finalizzati a sostenere la promozione sociale, la tutela degli associati e il mantenimento della Memoria. Sono ammissibili anche organismi che operino come articolazioni periferiche di associazioni nazionali, purché lo statuto preveda una struttura su base regionale. Requisiti, modalità e criteri sono stabiliti dalla Giunta regionale, previa illustrazione alla commissione consiliare competente.

Abrogazioni e decorrenza

Dal 1° gennaio 2013 sono abrogate alcune precedenti disposizioni regionali in materia, incluse varie leggi regionali e singoli articoli di leggi successive. Sempre dal 1° gennaio 2013 entrano in vigore le disposizioni su iniziative regionali, contributo all’Istituto storico e contributi alle associazioni.

Aspetti finanziari

L’onere complessivo della legge è determinato in 108.800 euro annui a decorrere dal 2013. La copertura è assicurata attraverso specifiche unità previsionali di bilancio del triennio 2012/2014 e la Giunta è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni di bilancio con propria deliberazione, su proposta dell’assessore competente in materia di bilancio.

Testo integrale

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