Sentenza del 04/05/2018 n. 2025 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Sanzioni - Società enti con personalità giuridica - Causa di forza maggiore vicende personali legale rappresentante - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata respinta. Per gli illeciti relativi al rapporto fiscale proprio di una società o di un ente dotato di personalità giuridica, le sanzioni amministrative sono imputate esclusivamente alla persona giuridica. Le vicende personali del legale rappresentante e il sequestro penale dell'azienda non costituiscono, di per sé, una causa di forza maggiore idonea a escludere la responsabilità sanzionatoria.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha contestato l'applicazione delle sanzioni sostenendo che il mancato adempimento degli obblighi fiscali fosse dovuto a una situazione di forza maggiore, rappresentata dalle vicende personali del legale rappresentante, sottoposto a procedimento penale, e dal sequestro penale dell'azienda. La questione riguardava anche l'individuazione del soggetto cui imputare le sanzioni relative agli obblighi fiscali propri di una società dotata di personalità giuridica.
Massime di principio
- Nel caso di società dotate di personalità giuridica, le sanzioni tributarie relative agli obblighi propri dell'ente gravano sulla società e non vengono trasferite automaticamente al legale rappresentante.
- Le difficoltà personali, giudiziarie o organizzative del rappresentante legale non escludono normalmente la responsabilità della società, che deve predisporre adeguati sistemi di gestione e sostituzione.
- Il sequestro penale dell'azienda non integra automaticamente una causa di forza maggiore: occorre dimostrare un impedimento oggettivo, inevitabile e non superabile con l'ordinaria diligenza.
- Per ottenere l'annullamento o la disapplicazione delle sanzioni, non è sufficiente allegare una situazione emergenziale; è necessario provare il nesso causale diretto tra l'impedimento e l'omesso adempimento fiscale, nonché l'impossibilità concreta di adottare alternative ragionevoli.
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