L.R. Basilicata 2/2017
“RIORDINO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DI BASILICATA”
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riorganizza il Servizio sanitario regionale lucano, ridefinendo assetto di aziende e presidi dal 1° gennaio 2017, attribuendo all’ASP il 118, istituendo l’Osservatorio regionale e fissando misure transitorie per trasferimenti di personale, beni e rapporti. Prevede inoltre il nuovo piano sanitario regionale 2018-2020, da adottare entro il 30 giugno 2017 e approvare nei sei mesi successivi.
Riordino del servizio sanitario regionale della Basilicata
Riordino del servizio sanitario regionale della Basilicata
La legge disciplina il riassetto organizzativo e funzionale del Servizio sanitario regionale della Basilicata, con l’obiettivo di migliorare l’offerta, garantire i LEA e rendere più efficienti e sostenibili le strutture sanitarie regionali. Essa si colloca nel quadro della normativa statale sul SSN e integra la disciplina regionale già vigente.
Finalità e principi generali
Il provvedimento mira a:
- tutelare la salute come diritto fondamentale e interesse della collettività;
- migliorare, potenziare e razionalizzare l’offerta sanitaria su tutto il territorio regionale;
- adeguare l’assetto strutturale e organizzativo del SSR agli standard qualitativi ed economico-finanziari;
- promuovere produttività, efficienza, appropriatezza delle cure, equità e unitarietà del sistema;
- valorizzare le risorse umane e professionali e l’uso ottimale delle risorse strumentali ed economiche.
La legge richiama il DM 70/2015 e le disposizioni della legge di stabilità 2016 in materia di riordino e contenimento della spesa sanitaria. Per quanto non previsto, restano applicabili la normativa regionale previgente e le norme nazionali compatibili.
Nuovo assetto delle aziende del SSR
Dal 1° gennaio 2017 è ridefinito l’assetto funzionale e organizzativo delle aziende sanitarie regionali.
In particolare:
- l’AOR “San Carlo” assume la titolarità dei presidi ospedalieri di Lagonegro, Melfi e Villa d’Agri, trasferiti dall’ASP, costituendo un’unica struttura ospedaliera articolata in più plessi;
- nell’ASM il presidio “Madonna delle Grazie” di Matera e il presidio di base di Policoro, sede di PSA “Giovanni Paolo II”, costituiscono un’unica articolazione ospedaliera per acuti;
- l’AOR “San Carlo” e l’ASM definiscono le modalità organizzative e di funzionamento dei servizi sui rispettivi plessi, con l’obiettivo di uniformare percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali e rafforzare l’offerta ospedaliera regionale.
Emergenza-urgenza 118 e subentro nei rapporti
L’ASP acquisisce la competenza esclusiva, gestionale, economica e organizzativa sul sistema regionale dell’emergenza urgenza 118, comprensiva di rapporti di lavoro, risorse strutturali, strumentali ed economiche esistenti.
Le aziende interessate devono adottare gli atti necessari al subentro dal 1° gennaio 2017 nei procedimenti amministrativi in corso, nella titolarità delle strutture, nei rapporti di lavoro e nei contratti e rapporti giuridici connessi ai trasferimenti di competenza.
Piano regionale e programmazione
La Giunta regionale deve adottare entro il 30 giugno 2017 il nuovo Piano regionale integrato della salute e dei servizi alla persona e alla comunità per il triennio 2018-2020. Il Consiglio regionale deve approvarlo nei sei mesi successivi.
Il Piano deve orientare una riorganizzazione che distingua committenza e produzione delle prestazioni sanitarie e che metta in rete le strutture pubbliche e private chiamate a soddisfare i bisogni di salute della popolazione regionale.
Osservatorio regionale sui servizi alla persona
È istituito l’Osservatorio regionale sui servizi alla persona, composto da non più di cinque esperti in organizzazione sanitaria, performance e risultati aziendali, anche provenienti da Agenas e Istituto Superiore di Sanità. Lo presiede il Dirigente generale del Dipartimento regionale competente in materia di salute.
La Giunta regionale deve costituirlo entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Le sue funzioni principali sono:
- monitorare l’attuazione del DM 70/2015;
- verificare l’attivazione delle reti previste dalla legge regionale n. 12/2008;
- seguire l’istituzione e l’attività delle strutture complesse interaziendali, dei dipartimenti interaziendali e dei distretti;
- monitorare l’omogeneizzazione dei percorsi clinico-assistenziali;
- svolgere ulteriori verifiche o temi demandati dalla Giunta.
L’Osservatorio esprime parere sul Piano regionale integrato e riferisce trimestralmente, o su richiesta, alla Giunta e alla Commissione consiliare competente sull’andamento del riordino e sui risultati conseguiti. Gli oneri sono quantificati in 40.000 euro, coperti dal bilancio pluriennale 2016-2018.
Norme transitorie su personale, beni e rapporti
Entro 180 giorni dall’entrata in vigore, i direttori generali delle aziende interessate devono, previa intesa formale:
- individuare il personale da assegnare alle aziende subentranti; i rapporti di lavoro proseguono senza soluzione di continuità;
- individuare beni mobili, immobili, universalità di beni, diritti e facoltà oggetto di subentro; la legge costituisce titolo valido per la trascrizione;
- ricognire i contratti vigenti diversi dai rapporti di lavoro e adottare le determinazioni conseguenti, nel rispetto dei vincoli di razionalizzazione della spesa.
Le ragioni di credito e debito connesse a contenziosi pendenti o a fatti anteriori all’entrata in vigore, relativi ai presidi trasferiti, restano estranee alle aziende subentranti. Restano inoltre in capo all’azienda che ha aggiudicato la gara la stipula e l’esecuzione dei contratti per grandi tecnologie e lavori strutturali.
Proroga degli incarichi direttivi
Dalla data di entrata in vigore della legge fino all’approvazione del Piano regionale integrato 2018-2020 sono prorogati tutti gli incarichi di direzione dei dipartimenti aziendali. Se si verifica una vacanza, è possibile un nuovo conferimento, ma con durata non oltre l’approvazione del nuovo Piano.
Revisione della normativa previgente
Le leggi regionali n. 39/2001, n. 21/1999 e n. 12/2008 sono modificate e integrate nei punti espressamente richiamati dalla legge. Sono inoltre abrogate tutte le norme incompatibili, anche se non espressamente menzionate.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata. Le disposizioni hanno efficacia nell’ambito territoriale regionale e, per alcune misure organizzative e transitorie, con decorrenze e termini specifici fissati dal testo.
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