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Legge

L.R. Marche 32/2022

Bilancio di previsione 2023-2025

Normativa regionaleL.R. Marche 32/2022Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione 2023-2025 della Regione Marche, con stati di previsione di entrate e spese, allegati contabili, autorizzazioni di impegno e cassa, fondi di riserva, utilizzo di avanzo vincolato, indebitamento e variazioni di bilancio. Le disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2023; il provvedimento è però oggi sostanzialmente superato perché riferito a un triennio finanziario ormai concluso.

Bilancio di previsione della Regione Marche 2023-2025

Bilancio di previsione 2023-2025 della Regione Marche

La legge disciplina il bilancio di previsione della Regione Marche per il triennio 2023-2025, fissando entrate, spese, autorizzazioni finanziarie e strumenti di gestione del bilancio nel rispetto della contabilità armonizzata di cui al d.lgs. 118/2011. Le disposizioni operano nel territorio regionale e hanno efficacia dal 1° gennaio 2023.

Stato di previsione di entrate e spese

Per il 2023 sono autorizzate entrate di competenza per 5.762.390.499,32 euro e di cassa per 8.576.230.129,65 euro, con impegni di spesa per 5.762.390.499,32 euro e pagamenti per 8.194.083.123,39 euro. Per il 2024 e il 2025 sono autorizzate entrate e impegni di spesa, rispettivamente, per 5.125.402.593,44 euro e 4.936.737.941,99 euro.

Sono inoltre approvati gli allegati al bilancio, tra cui prospetti delle entrate e delle spese, riepiloghi generali, quadro generale riassuntivo, equilibri di bilancio, risultato di amministrazione presunto, fondo pluriennale vincolato, fondo crediti di dubbia esigibilità, vincoli di indebitamento, spese obbligatorie, spese finanziabili con il fondo per spese impreviste, disavanzo da debito autorizzato e non contratto, spese autorizzate con quantificazione annuale, risorse accantonate e vincolate, allegato del tesoriere, nota integrativa e elenco degli immobili del patrimonio disponibile.

Patrimonio immobiliare disponibile

L’allegato 20 contiene l’elenco dei beni immobili appartenenti al patrimonio disponibile della Regione, formato ai sensi dell’art. 58 del d.l. 112/2008. Per gli immobili culturali soggetti agli articoli 12 e 53 del Codice dei beni culturali, l’inclusione nel patrimonio disponibile produce effetti solo dopo le procedure previste dal medesimo Codice.

Entrate regionali e gestione degli accertamenti

Per il 2023 sono autorizzati l’accertamento e la riscossione dei tributi regionali, la riscossione delle quote di tributi erariali attribuite alla Regione Marche e il versamento di ogni altra somma e provento dovuti. Per il 2024 e il 2025 sono autorizzati gli accertamenti di imposte, tasse e altre entrate spettanti.

Gestione degli stanziamenti di spesa

Gli impegni di spesa sono autorizzati entro i limiti degli stanziamenti di competenza per il triennio 2023-2025; i pagamenti sono autorizzati entro i limiti degli stanziamenti di cassa del solo esercizio 2023. La limitazione agli stanziamenti si applica anche alle leggi regionali vigenti, con riprogrammazione degli interventi finanziati in rapporto alle risorse iscritte.

La Giunta regionale può adottare gli atti necessari alla salvaguardia degli equilibri di bilancio e può rendere indisponibili, per esigenze gestionali, stanziamenti di spesa dell’esercizio in corso, fermo restando il finanziamento delle obbligazioni giuridicamente perfezionate in scadenza e degli oneri inderogabili.

Sono inoltre autorizzate le spese elencate nella tabella A, nei limiti degli importi indicati.

Utilizzo dell’avanzo vincolato presunto

Per il 2023 è autorizzato l’utilizzo anticipato di una quota vincolata del risultato di amministrazione presunto 2022 pari a 33.587.875,85 euro. Di tale quota, 2.557.420,80 euro sono iscritti nel 2023 e reimputati al 2024 in relazione all’esigibilità della spesa, con imputazione alla Missione 14, Programma 5, Titolo 2.

Fondi di riserva

Nel bilancio sono iscritti: il fondo di riserva per spese obbligatorie, pari a 241.815,01 euro nel 2023, 452.722,83 euro nel 2024 e 400.000 euro nel 2025; il fondo di riserva per spese impreviste, pari a 200.000 euro per ciascun anno del triennio; il fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, pari a 478.637.556,02 euro nel 2023.

Le spese obbligatorie e quelle finanziabili con il fondo per spese impreviste sono individuate negli allegati corrispondenti. I fondi di riserva non possono essere usati per l’imputazione di atti di spesa.

Indebitamento e mutui

Per il 2023 è autorizzato il ricorso al debito per far fronte a effettive esigenze di cassa e per coprire il disavanzo di amministrazione relativo al debito autorizzato e non contratto per spese di investimento, per 169.623.110,65 euro, da aggiornare con la legge di assestamento 2023-2025 sulla base del rendiconto 2022.

Sono rinnovate per il 2023 le autorizzazioni alla contrazione di mutui per la copertura di disavanzi di bilancio degli anni 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2019, 2020, 2021 e 2022, per gli importi specificati dalla legge.

Nuovi investimenti e gestione del debito

Nel triennio 2023-2025 è autorizzata la contrazione di mutui e/o l’emissione di prestiti obbligazionari per investimenti per un totale di 324.841.330,66 euro, ripartiti tra 2023, 2024 e 2025. La Giunta regionale può inoltre contrarre mutui, emettere prestiti obbligazionari, ricorrere a forme di finanziamento similari sul mercato internazionale e ristrutturare il debito esistente, fino a un importo massimo di 494.464.441,31 euro.

Gli oneri di ammortamento sono coperti negli stanziamenti di bilancio della Missione 50, Programmi 1 e 2; per gli anni successivi al 2025 la copertura sarà assicurata dalle successive leggi di bilancio. Le eventuali economie connesse al Bramante Bond sono vincolate fino al completamento della ristrutturazione. È istituito anche un Fondo di ammortamento del Bramante Bond, alimentato dagli impegni per il rimborso del debito, dalle economie conseguite e dalla quota capitale destinata all’ammortamento sintetico; il fondo è vincolato per competenza e cassa fino alla scadenza del prestito.

Variazioni di bilancio

Le variazioni del bilancio di previsione, del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio gestionale sono effettuate secondo il d.lgs. 118/2011. La Giunta regionale è autorizzata ad adottare le variazioni amministrative previste dagli articoli 16, comma 1, e 51 del medesimo decreto, trasmettendole al Consiglio-Assemblea legislativa regionale.

Entrata in vigore e applicazione temporale

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione, ma le disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2023. Trattandosi di bilancio di previsione 2023-2025, la sua utilità pratica è oggi sostanzialmente esaurita.

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