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Decreto dirigenziale n. 280 del 29/09/2022

Decreto di impegno a favore di comuni e città metropolitane - art. 4 PSNMS

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti280

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto dispone l’impegno, sul capitolo 7248 del bilancio MIT, di complessivi 18.860.610,00 euro in conto residui per l’attuazione del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile. Le risorse, riferite alle annualità di provenienza 2020 e 2021, sono ripartite tra comuni e città metropolitane con più di 100.000 abitanti, secondo le previsioni del DPCM 17 aprile 2019 e del decreto interministeriale n. 71 del 9 febbraio 2021. Sono riportati gli importi assegnati a ciascun ente beneficiario e i CUP degli interventi finanziati.

Impegno di risorse per il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile a favore di comuni e città metropolitane con più di 100.000 abitanti

Impegno di risorse per il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile

Il decreto dispone l’impegno di risorse residue del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili per l’attuazione del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile, approvato con DPCM 17 aprile 2019 ai sensi dell’art. 1, commi 613-615, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. L’intervento riguarda comuni e città metropolitane con popolazione superiore a 100.000 abitanti ed è adottato in coerenza con il decreto interministeriale n. 71 del 9 febbraio 2021 e con la disciplina speciale sul cofinanziamento introdotta dall’art. 200, comma 7, del decreto-legge n. 34/2020.

Base normativa e quadro di riferimento

L’atto richiama il quadro organizzativo e contabile del Ministero, includendo il d.lgs. n. 165/2001, la legge n. 196/2009, il DPCM n. 190/2020 e il DPCM n. 115/2021. Sul piano sostanziale, la fonte principale è il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile, finalizzato al rinnovo del parco autobus e al miglioramento della qualità dell’aria attraverso tecnologie innovative.

Sono inoltre richiamati:

  • l’art. 1, comma 71, della legge n. 205/2017, che destina una quota delle risorse del Piano a progetti sperimentali innovativi di mobilità sostenibile coerenti con i PUMS;
  • il d.lgs. n. 257/2016, in materia di infrastrutture per combustibili alternativi;
  • il d.lgs. n. 229/2011, sul monitoraggio delle opere pubbliche;
  • l’art. 11, comma 2-bis, della legge n. 3/2003 sul CUP.

Riparto delle risorse e criteri applicati

Il decreto si colloca nell’attuazione dell’art. 4 del DPCM 17 aprile 2019, che demanda a un decreto ministeriale la definizione della graduatoria e del riparto delle risorse destinate ai comuni e alle città metropolitane con più di 100.000 abitanti. Il provvedimento ricorda che il riparto deve avvenire nel rispetto del criterio di proporzionalità rispetto alla popolazione residente nelle regioni del Sud indicate dal DPCM e che le valutazioni tengono conto delle indicazioni in materia di inquinamento da PM10 e biossido di azoto.

Per effetto dell’art. 200, comma 7, del decreto-legge n. 34/2020, il decreto precisa che fino al 31 dicembre 2024 non si applicano le disposizioni che prevedono il cofinanziamento dei soggetti beneficiari nell’acquisto dei mezzi; richiamando tale disciplina, l’amministrazione ritiene impegnabili le risorse residue già stanziate e assegnate con il decreto n. 71/2021 e con il decreto direttoriale n. 287/2021.

Impegno sul capitolo 7248, piano di gestione 1

L’art. 1 autorizza l’impegno, sul capitolo 7248, piano di gestione 1, missione 13, programma 6, azione 2, di complessivi 14.000.000,00 euro in conto residui di lettera F:

  • 7.000.000,00 euro con esercizio di provenienza 2020;
  • 7.000.000,00 euro con esercizio di provenienza 2021.

Le somme sono ripartite tra 25 enti beneficiari, tra comuni e città metropolitane, comprendenti tra gli altri Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e altri comuni individuati in tabella. Gli importi assegnati a ciascun ente sono riportati analiticamente nel dispositivo e, per ciascuna annualità, coincidono con la medesima distribuzione pro quota.

Impegno sul capitolo 7248, piano di gestione 9

L’art. 2 autorizza un ulteriore impegno, sul capitolo 7248, piano di gestione 9, missione 13, programma 6, azione 2, di complessivi 4.860.610,00 euro in conto residui di lettera F:

  • 1.000.000,00 euro con esercizio di provenienza 2020;
  • 3.860.610,00 euro con esercizio di provenienza 2021.

Anche questa seconda quota è attribuita ai medesimi beneficiari indicati nell’art. 1, con importi differenziati per ente, secondo la tabella allegata al decreto. Il totale delle risorse impegnate dai due articoli è pari a 18.860.610,00 euro.

CUP e allegati

L’atto prende atto dei CUP riportati nell’allegato, che costituisce parte integrante del decreto. L’allegato associa ai singoli enti beneficiari uno o più codici CUP relativi agli interventi finanziati; in alcuni casi sono presenti codici distinti per tipologie di intervento urbano ed extraurbano o per più progetti insistenti sullo stesso ente.

Effetti operativi

Dal decreto discende l’avvio o la prosecuzione della fase di impegno delle somme residue già stanziate per le annualità 2020 e 2021, con destinazione vincolata a interventi coerenti con il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile. Per gli enti beneficiari, l’atto costituisce il presupposto contabile per la successiva gestione delle risorse secondo le modalità di erogazione, rendicontazione e monitoraggio già definite dal decreto direttoriale n. 287/2021.

Punti principali

Base normativa e finalità dell’atto

Il decreto attua il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile, istituito dall’art. 1, commi 613-615, della legge n. 232/2016 e approvato con DPCM 17 aprile 2019. La misura finanzia il rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico locale e regionale e, più in generale, interventi coerenti con la mobilità sostenibile per comuni e città metropolitane con oltre 100.000 abitanti.

Presupposti finanziari e deroghe applicabili

Il provvedimento richiama la disciplina sulle risorse del Fondo per il rinnovo del TPL e la successiva ripartizione operata dal decreto interministeriale n. 71/2021. Viene inoltre considerato l’art. 200, comma 7, del decreto-legge n. 34/2020, che ha sospeso fino al 31 dicembre 2024 l’obbligo di cofinanziamento dei beneficiari; per tale ragione il decreto precisa che sono impegnabili anche le risorse residue già stanziate per le annualità 2020 e 2021.

Impegno sul capitolo 7248, piano di gestione 1

Per il corrente esercizio finanziario è autorizzato l’impegno di 14.000.000,00 euro in conto residui di lettera F, di cui 7.000.000,00 euro con esercizio di provenienza 2020 e 7.000.000,00 euro con esercizio di provenienza 2021. Le somme sono ripartite tra 25 beneficiari, tra comuni e città metropolitane, con importi uguali per ciascun ente nelle due annualità riportate in tabella.

Impegno sul capitolo 7248, piano di gestione 9

Sempre per le finalità del Piano, è autorizzato un ulteriore impegno di 4.860.610,00 euro in conto residui di lettera F, di cui 1.000.000,00 euro con esercizio di provenienza 2020 e 3.860.610,00 euro con esercizio di provenienza 2021. Anche in questo caso i fondi sono attribuiti ai medesimi enti beneficiari secondo le somme indicate nella tabella dell’art. 2.

CUP degli interventi e allegato

Il decreto richiama espressamente i CUP riportati nell’allegato, che costituisce parte integrante dell’atto. L’allegato associa a ciascun ente beneficiario uno o più codici CUP relativi agli interventi finanziati, inclusi casi di plurimi CUP per singole città metropolitane o per specifiche tipologie di intervento urbano ed extraurbano.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributimobilità sostenibilepnrropere pubbliche e infrastrutture

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