Provvedimento del 12/01/2018
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva un nuovo schema di certificazione, con istruzioni, per attestare utili, proventi equiparati, ritenute e imposte sostitutive. Lo schema si applica anche a specifici proventi finanziari e sostituisce il modello del 2013, con rilascio al percettore entro i termini dell’art. 4, comma 6-quater, del DPR n. 322/1998.
Approvazione dello schema di certificazione degli utili corrisposti e dei proventi equiparati
Approvazione dello schema di certificazione degli utili e dei proventi equiparati
Il provvedimento approva, con le relative istruzioni, il nuovo schema di certificazione degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati, nonché delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate. Il modello è adottato ai sensi dell’art. 4, commi 6-ter e 6-quater, del DPR 22 luglio 1998, n. 322, e sostituisce quello precedentemente approvato nel 2013.
Contenuto del modello
Lo schema di certificazione è composto da più sezioni e dati identificativi, articolati come segue:
- i dati relativi al soggetto che rilascia la certificazione;
- la Sezione I, concernente i dati relativi al soggetto emittente;
- la Sezione II, concernente i dati relativi all’intermediario non residente;
- la Sezione III, concernente i dati sul percettore degli utili o degli altri proventi equiparati;
- la Sezione IV, relativa ai dati sugli utili e sui proventi equiparati corrisposti.
Ambito di applicazione
Lo schema è utilizzato per attestare:
- gli utili derivanti dalla partecipazione a soggetti IRES, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, comunque corrisposti a soggetti residenti, a decorrere dal 1° gennaio 2017;
- con esclusione degli utili assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva;
- i proventi derivanti da titoli e strumenti finanziari di cui all’art. 44, comma 2, lettera a), del TUIR;
- i proventi derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza di cui all’art. 44, comma 1, lettera f), del TUIR.
Reperibilità, utilizzo e validità delle certificazioni
Lo schema è reso disponibile dall’Agenzia delle entrate sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it ed è utilizzato in sostituzione del modello approvato con provvedimento prot. n. 1841/2013 del 7 gennaio 2013. Restano valide le certificazioni già rilasciate fino alla data di emanazione del provvedimento, purché i dati contenuti corrispondano a quelli richiesti dal nuovo schema. La certificazione rilasciata al contribuente deve riportare tutti i dati previsti nello schema, nella sequenza indicata e con l’esatta indicazione del numero progressivo e della denominazione del campo. È ammessa una veste grafica diversa e la sottoscrizione mediante sistemi di elaborazione automatica. La certificazione deve essere compilata dai soggetti tenuti alle comunicazioni di cui alla legge 29 dicembre 1962, n. 1745, e dagli altri soggetti che corrispondono utili, e va rilasciata al percettore entro i termini previsti dall’art. 4, comma 6-quater, del DPR n. 322/1998.
Motivazioni dell’intervento
Il nuovo schema sostituisce quello precedentemente approvato nel 2013 e recepisce la disciplina introdotta dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 26 maggio 2017. Tale decreto ha rideterminato la percentuale di concorso al reddito complessivo degli utili e dei proventi equiparati prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016. In particolare, il provvedimento richiama la misura del 58,14% per gli utili derivanti da:
- partecipazioni in soggetti residenti in Italia;
- partecipazioni in soggetti residenti in Paesi compresi nella white list di cui all’art. 11, comma 4, lettera c), del d.lgs. 1° aprile 1996, n. 239;
- partecipazioni quotate in società residenti o localizzate in Stati o territori a regime fiscale privilegiato, anche speciale, individuati ai sensi dell’art. 167, comma 4, del TUIR, ovvero partecipazioni non quotate in società residenti in tali Paesi per le quali sia stata presentata istanza di interpello ai sensi dell’art. 167 del TUIR.
Riferimenti normativi richiamati
Il provvedimento richiama, tra gli altri, i seguenti riferimenti:
- d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300, per le attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate;
- Statuto dell’Agenzia delle entrate e Regolamento di amministrazione;
- legge 29 dicembre 1962, n. 1745;
- DPR 29 settembre 1973, n. 600;
- DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR);
- d.lgs. 21 novembre 1997, n. 461;
- DPR 22 luglio 1998, n. 322, art. 4;
- legge 27 dicembre 2006, n. 296;
- decreto MEF 2 aprile 2008;
- decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148;
- decreto MEF 26 maggio 2017.
Pubblicazione ed efficacia
La pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il provvedimento è datato Roma, 12 gennaio 2018.
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