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Legge

L.R. Piemonte 2/2020

Norme relative al finanziamento della Città della Salute e della Scienza di Novara.

Normativa regionaleL.R. Piemonte 2/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge autorizza la Regione Piemonte a finanziare, tramite il fondo sanitario regionale, il canone annuo dovuto nell’ambito del partenariato pubblico-privato per la Città della Salute e della Scienza di Novara, fino a 35,2 milioni di euro annui più indicizzazione e per la sola durata del contratto. Prevede eventuali variazioni di bilancio, l’uso di proventi da alienazioni aziendali e l’assenza di nuovi oneri regionali. È entrata in vigore il giorno della pubblicazione.

Finanziamento regionale del PPP per la Città della Salute e della Scienza di Novara

Finanziamento regionale del PPP per la Città della Salute e della Scienza di Novara

La legge disciplina il sostegno finanziario della Regione Piemonte al contratto di partenariato pubblico-privato finalizzato alla realizzazione della Città della Salute e della Scienza di Novara. L’intervento è costruito come copertura del canone annuo dovuto dall’Azienda ospedaliero universitaria Maggiore della Carità di Novara, nei limiti e per la durata del contratto.

Ambito di applicazione e finalità

La norma opera solo in presenza del contratto di PPP promosso ai sensi dell’articolo 180 e seguenti del d.lgs. 50/2016. La finalità è garantire la regolare esecuzione dell’obbligazione contrattuale relativa al canone di disponibilità, evitando criticità di pagamento in capo all’Azienda ospedaliero universitaria interessata.

Copertura finanziaria regionale del canone

La Giunta regionale è autorizzata a stanziare, con imputazione a valere sul fondo sanitario regionale, un importo pari al canone in scadenza nell’esercizio. Lo stanziamento può coprire anche pagamenti frazionati del canone, se previsti o effettuati nel corso dell’esercizio.

Il meccanismo è finalizzato a sostenere l’adempimento contrattuale dell’Azienda, ma non introduce una spesa illimitata: la Regione interviene entro il valore del canone dovuto per l’anno di riferimento.

Gestione delle somme non utilizzate e variazioni di bilancio

Se l’Azienda effettua i pagamenti, anche parziali, senza utilizzare in tutto o in parte lo stanziamento regionale autorizzato, la Giunta può adottare le variazioni di bilancio necessarie per liberare le risorse e destinarle ad altri interventi del fondo sanitario regionale.

Possibile utilizzo di proventi da alienazioni patrimoniali

Ai fini della copertura finanziaria del canone di disponibilità, la Giunta può autorizzare l’Azienda a utilizzare i proventi derivanti dall’alienazione del patrimonio disponibile dell’Azienda stessa. La legge, quindi, consente una fonte integrativa di copertura collegata alle dismissioni patrimoniali aziendali.

Limiti economici e temporali

Lo stanziamento annuo a carico del fondo sanitario regionale non può superare l’importo di 35.200.000 euro, oltre all’indicizzazione. Inoltre, l’autorizzazione regionale a stanziare le spese non può eccedere la durata del contratto di partenariato pubblico-privato, computata a partire dalla data di decorrenza del pagamento del canone di disponibilità.

Invarianza finanziaria

La legge dichiara espressamente che non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. La copertura è assicurata dalle risorse del fondo sanitario indistinto assegnate annualmente alla Regione Piemonte.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente e entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte.

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