L.R. Lombardia 14/2010
Interventi di razionalizzazione sul sistema regionale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Lombardia 6 agosto 2010, n. 14 ridisegna l’assetto di vari enti regionali: istituisce/riordina PoliS-Lombardia, disciplina lo scioglimento di IReF, IReR e della fondazione IREALP, regola subentri, personale, organi e finanziamento. Molte disposizioni sono transitorie e riferite ai passaggi del 2010, quindi oggi hanno rilievo pratico limitato.
Riorganizzazione di enti e istituti regionali lombardi per ricerca, statistica, formazione, politiche pubbliche e supporto tecnico-scientifico
Riorganizzazione del sistema regionale lombardo
La legge regionale della Lombardia n. 14 del 2010 interviene in modo organico sull’assetto di enti e funzioni regionali in materia di ricerca, statistica, formazione e supporto alle politiche pubbliche. Il provvedimento definisce soprattutto la disciplina di PoliS-Lombardia e detta norme transitorie per lo scioglimento di IReF, IReR e della fondazione IREALP.
PoliS-Lombardia: natura, funzioni e autonomia
L’Istituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia (PoliS-Lombardia), con sede a Milano, è un ente pubblico dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia nei limiti stabiliti dalla normativa regionale richiamata. Svolge attività di supporto tecnico-scientifico alle politiche regionali secondo gli indirizzi della Regione.
Le funzioni principali riguardano:
- supporto alle politiche integrate di istruzione, formazione e lavoro;
- studi e ricerche su assetti e processi istituzionali, territoriali, economici e sociali;
- gestione della funzione statistica regionale, anche in raccordo con ISTAT e nel rispetto della disciplina nazionale sulla statistica pubblica e del codice deontologico di settore;
- gestione degli osservatori istituiti dalla Giunta regionale e coordinamento di quelli istituiti dagli enti del sistema regionale, con esclusione degli osservatori previsti da leggi statali e finanziati dallo Stato;
- formazione del personale regionale, del personale degli enti del sistema regionale e, più in generale, di personale di altri enti o aziende pubbliche e di enti che operano in rapporto con il pubblico.
Il trattamento dei dati personali necessario per alcune funzioni di ricerca e osservatorio è disciplinato da un regolamento specifico, che deve definire tipi di dati, finalità, operazioni consentite, misure di sicurezza e diritti degli interessati, in coerenza con il GDPR e con la disciplina nazionale sulla protezione dei dati.
Organi dell’ente
Gli organi di PoliS-Lombardia sono il Direttore generale, il Collegio dei revisori e il Comitato di indirizzo.
Il Comitato di indirizzo è un organo tecnico-scientifico composto da sette membri, incluso il coordinatore, scelti tra studiosi di riconosciuta competenza nelle materie di ricerca, statistica e formazione. Dura in carica cinque anni. I componenti sono nominati dal Consiglio regionale su designazione della Giunta regionale; due dei componenti designati dalla Giunta sono indicati dai presidenti dei gruppi consiliari di minoranza. Ai componenti spetta un’indennità stabilita dalla Giunta regionale.
Il Comitato esercita funzioni di indirizzo e monitoraggio sulle attività dell’ente e, in particolare:
- approva il piano pluriennale di attività e il programma annuale, su proposta del Direttore generale;
- approva la relazione annuale sull’attività svolta;
- decide sulle ulteriori iniziative di ricerca e di studio richieste dalla Giunta o dal Consiglio regionale e non previste nei programmi ordinari;
- cura il raccordo con la comunità scientifica e accademica.
Direttore generale e gestione dell’ente
Il Direttore generale è il legale rappresentante di PoliS-Lombardia ed esercita i poteri gestionali. È nominato dalla Giunta regionale tra soggetti in possesso di diploma di laurea e con competenze ed esperienze coerenti con l’incarico. Il rapporto è regolato da contratto di diritto privato, secondo il regolamento di organizzazione, con durata massima quinquennale rinnovabile.
Al Direttore generale competono, in particolare, l’approvazione dei regolamenti di organizzazione e contabilità, del bilancio di previsione, delle variazioni di bilancio e del conto consuntivo. Inoltre predispone e propone al Comitato di indirizzo il piano pluriennale di attività, il programma annuale e la relazione annuale.
Il regolamento di organizzazione disciplina nel dettaglio attribuzioni degli organi e articolazione interna. Le deliberazioni relative al piano e al programma sono trasmesse alla Giunta regionale per l’approvazione entro trenta giorni; decorso tale termine senza pronuncia, si intendono approvate.
Collegio dei revisori e controlli
Il Collegio dei revisori è nominato dal Consiglio regionale ed è composto da tre membri. Svolge funzioni di controllo sulla regolarità amministrativa e contabile, sulla gestione economica, finanziaria e patrimoniale, nonché di esame del bilancio di previsione, delle sue variazioni e del conto consuntivo.
Entrate e risorse finanziarie dell’ente
Le entrate di PoliS-Lombardia derivano da:
- contributi, affidamenti, assegnazioni e trasferimenti da Regione e altri enti pubblici;
- un contributo annuo della Regione per le spese di funzionamento, determinato dalla legge di bilancio;
- contributi specifici regionali per attività istituzionali affidate all’ente;
- contributi di enti pubblici o privati;
- rendite patrimoniali e corrispettivi per servizi resi;
- alienazioni patrimoniali, trasferimenti di capitale e rimborsi di crediti;
- prestiti o altre operazioni creditizie.
Scioglimento di IReF e IReR e subentro del nuovo ente
Alla data di entrata in vigore della legge sono sciolti i consigli di amministrazione dell’IReF e dell’IReR. I presidenti dei due istituti cessano dall’incarico e assumono le funzioni di commissari straordinari per gli affari correnti, per gli atti urgenti e per la ricognizione dei rapporti patrimoniali, del personale e dei rapporti economico-finanziari connessi alla nascita del nuovo ente regionale.
Entro 60 giorni dalla nomina, la ricognizione e la relazione sulle proposte di regolazione dei rapporti devono essere trasmesse alla Giunta regionale. Entro 30 giorni dalla deliberazione della Giunta, il Presidente della Giunta regionale dispone con decreto, pubblicato sul Bollettino ufficiale, l’assegnazione dei beni e del personale degli enti disciolti.
Alla data indicata nel decreto:
- il nuovo ente subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi di IReF e IReR;
- sono abrogate le disposizioni regionali richiamate nel testo relative a IReF e ai collegati riferimenti normativi;
- ogni riferimento a IReF e IReR in leggi, regolamenti o altri atti si intende riferito al nuovo ente regionale.
L’attività commissariale prosegue fino all’insediamento dei nuovi organi e comunque non oltre il 31 dicembre 2010. Il regolamento di organizzazione e quello di contabilità devono essere trasmessi alla Giunta entro tre mesi dall’insediamento del Consiglio di amministrazione.
Personale di IReR
Il personale a tempo indeterminato dell’IReR è inquadrato in un ruolo speciale ad esaurimento e conserva stato giuridico e trattamento economico in godimento. Entro sei mesi dalla costituzione del nuovo ente devono essere avviate le procedure selettive per l’inquadramento nell’organico dell’ente.
Scioglimento della fondazione IREALP e passaggio all’ERSAF
La legge disciplina anche lo scioglimento della fondazione IREALP. Alla data di entrata in vigore della legge:
- è sciolto il consiglio di amministrazione della fondazione;
- il presidente cessa dall’incarico;
- con decreto del Presidente della Giunta regionale il presidente cessato viene nominato commissario straordinario per la gestione ordinaria, per gli atti urgenti e per la ricognizione dei rapporti connessi all’ampliamento delle funzioni dell’ERSAF.
Entro 60 giorni la ricognizione e la relazione devono essere trasmesse alla Giunta per la presa d’atto. Dopo la presa d’atto la Giunta compie gli atti necessari all’estinzione della fondazione. Una volta cancellata la fondazione dal registro delle persone giuridiche private, il Presidente della Giunta regionale dispone con decreto l’assegnazione all’ERSAF dei beni e del personale.
Alla data di pubblicazione del decreto:
- l’ERSAF subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi della fondazione;
- sono abrogate le disposizioni regionali indicate dalla legge;
- ogni riferimento alla fondazione in leggi, regolamenti o altri atti si intende fatto all’ERSAF;
- si applicano le disposizioni transitorie già previste per il nuovo assetto.
Il personale a tempo indeterminato della fondazione confluisce nell’ERSAF, è collocato in un ruolo speciale ad esaurimento e conserva il trattamento economico e giuridico in godimento. Le procedure selettive per l’inquadramento nell’organico devono essere avviate entro sei mesi dallo scioglimento. Entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto di assegnazione, statuto, regolamento di organizzazione e regolamento di contabilità dell’ERSAF devono essere adeguati al nuovo assetto.
Disposizioni finali e adeguamenti regolamentari
Entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, il regolamento di organizzazione dell’ARPA deve essere adeguato ai nuovi assetti. La Giunta regionale determina il compenso dei commissari.
Per il triennio 2010/2013 le indennità previste per gli organi indicati dalla legge non possono superare € 22.500,00 per il Presidente e € 15.000,00 per gli altri componenti.
Norme finanziarie
Per le attività connesse ai commissariamenti e alle operazioni di trasferimento previste dalla legge è autorizzata, per l’anno 2010, la spesa di € 200.000,00. La copertura è assicurata mediante riduzione del Fondo per altre spese correnti e corrispondente incremento della dotazione dell’unità di bilancio destinata alla governance interistituzionale e al partenariato.
Decorrenza ed efficacia pratica
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione. Molte delle sue previsioni hanno però natura transitoria e sono riferite a passaggi organizzativi, commissariamenti, trasferimenti di beni e personale e al solo esercizio 2010 o al triennio 2010/2013.
Obsolescenza pratica
L’atto è oggi prevalentemente di interesse storico-sistematico: la gran parte delle sue disposizioni riguarda riorganizzazioni già esaurite, scadenze del 2010, subentri e abrogazioni collegate a enti non più nella fase di transizione. Per questo, pur contenendo ancora la disciplina di PoliS-Lombardia, nel suo complesso risulta in larga misura superato sul piano applicativo.
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