L.R. Basilicata 8/2014
Legge di Stabilità regionale 2014
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge di stabilità regionale 2014 della Basilicata disciplina equilibrio di bilancio, indebitamento, spending review, entrate e spese vincolate, interventi per welfare, lavoro, sviluppo economico, cultura, enti locali e sanità. Molte misure sono limitate al triennio 2014-2016 o a singoli esercizi 2014-2016; alcune riguardano eventi conclusi (es. EXPO 2015, Matera 2019) e risultano oggi sostanzialmente obsolete.
Legge di stabilità regionale 2014 della Basilicata
Legge di stabilità regionale 2014 della Basilicata
Il provvedimento definisce la manovra finanziaria della Regione Basilicata per il 2014 e, per molte misure, per il triennio 2014-2016. Accanto alle autorizzazioni di spesa e alle regole di bilancio, contiene interventi su welfare, lavoro, sanità, enti locali, cultura, sviluppo economico e governance territoriale.
Assetto finanziario e indebitamento
La legge fissa il limite massimo di indebitamento del bilancio regionale per il 2014 e rinnova l’autorizzazione al ricorso al mercato finanziario per una quota riferita a impegni assunti nel 2012 e non coperti entro il 2013. Le risorse da mutui o altre forme di prestito finanziano disavanzi di amministrazione riferiti al 2011 e al 2012, spese di investimento, quota regionale per investimenti sanitari e cofinanziamento regionale del POR FESR 2007-2013. Per il 2015 è inoltre autorizzato un ulteriore indebitamento per investimenti sanitari.
Adeguamento alla contabilità armonizzata e alla programmazione
A decorrere dal 2014 la Regione si adegua al nuovo principio di programmazione contabile collegato al D.Lgs. 118/2011. La legge assume la denominazione di “legge di stabilità” e sostituisce il fondo svalutazione crediti con il fondo crediti di dubbia esigibilità. Sono prorogate le linee strategiche del Documento Strategico Regionale 2007-2013 fino all’approvazione del nuovo documento di economia e finanza regionale.
Gli enti strumentali regionali, dal 2014, allegano a bilancio e rendiconto gli schemi previsti dal DPCM 28 dicembre 2011 usando il sistema informativo contabile regionale in modalità ASP. Sono abrogate o disapplicate disposizioni regionali incompatibili con il nuovo assetto contabile.
Programmazione, performance e trasparenza amministrativa
La disciplina sul Piano della Performance viene riformulata: il Piano è un documento programmatico triennale, integrato con prevenzione della corruzione e trasparenza, collegato a bilancio, centri di responsabilità e programmazione nazionale e regionale. Va adottato dalla Giunta entro il 31 gennaio, o comunque entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di approvazione del bilancio o dell’esercizio provvisorio. La mancata adozione impedisce l’erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti coinvolti.
La Relazione sulla Performance va approvata entro il 30 giugno e deve essere validata dall’organismo indipendente di valutazione come condizione per gli strumenti premiali. Essa evidenzia risultati gestionali, organizzativi e individuali, scostamenti, bilancio di genere e consuntivo dei centri di costo.
Spesa permanente, fondi e programmi comunitari
Per il triennio 2014-2016 la legge quantifica le dotazioni per leggi regionali di spesa continuativa, per rifinanziamenti di interventi di sviluppo e sostegno all’economia e per il concorso finanziario a programmi sostenuti dallo Stato. Analogamente, quantifica i limiti di impegno per investimenti pubblici.
Per i programmi comunitari 2007-2013, la legge stabilisce dotazioni triennali per FESR, FSE e FEP, assegnando ai dirigenti generali dei dipartimenti la responsabilità dell’attuazione e del conseguimento degli obiettivi di avanzamento e dell’acquisizione delle risorse nazionali e comunitarie.
Anticipazioni per la programmazione 2014-2020 e avvio dei progetti
Per il 2014 è autorizzata un’anticipazione regionale di 26 milioni di euro per progetti coerenti con la programmazione europea 2014-2020, nelle more dei regolamenti e dei programmi operativi. I settori prioritari includono sviluppo e innovazione, coworking in spazi pubblici inutilizzati, inserimento e reinserimento lavorativo, sostegno al reddito di soggetti svantaggiati, riqualificazione edilizia e cultura. Le risorse sono collocate in un fondo dedicato e l’utilizzo è vincolato alla presentazione di un piano analitico delle anticipazioni alla Commissione consiliare competente.
Spending review, patto di stabilità e copertura finanziaria dei contratti
I dirigenti regionali concorrono al contenimento di impegni e pagamenti nei limiti del patto di stabilità interno. La Giunta è autorizzata a rideterminare in corso d’anno il livello degli impegni e dei pagamenti per rispettare i vincoli nazionali.
È vietata la sottoscrizione di contratti e convenzioni privi di copertura finanziaria; a ogni contratto deve essere allegata una nota di copertura. La violazione rileva ai fini della responsabilità amministrativa e disciplinare. Entro 60 giorni la Giunta adotta un documento di spending review per il triennio 2014-2016.
Cooperazione tributaria e contrasto all’evasione
La Regione promuove con Comuni e Province forme di cooperazione per accertamento e riscossione di entrate tributarie, extratributarie e patrimoniali, nonché per il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale e contributiva. La collaborazione è formalizzata con convenzioni che rafforzano strutture e competenze, disciplinano l’interscambio telematico di segnalazioni qualificate e l’accesso ai dati del sistema informativo tributario regionale.
La Giunta approva entro 120 giorni lo schema di convenzione e la direttiva per il contrasto all’evasione. Sono inoltre previsti contributi per progetti degli enti locali e una task force interistituzionale, senza oneri aggiuntivi.
Contenimento degli emolumenti e compensi negli organismi regionali
La legge impone un tetto al trattamento economico annuo onnicomprensivo di chi percepisce emolumenti o retribuzioni in enti, agenzie, società e organismi partecipati dalla Regione: esso non può superare quello dei dirigenti generali dei dipartimenti regionali. La Giunta, entro 60 giorni, determina gli emolumenti onnicomprensivi per ciascun ente, con criteri oggettivi; la disciplina non si applica alle aziende sanitarie.
Per gli organi collegiali degli enti che ricevono contributi pubblici, la partecipazione è onorifica, salvo rimborso spese, e i gettoni di presenza non possono superare 30 euro a seduta. I compensi di organi e incarichi sono ridotti del 10% rispetto ai livelli del 30 aprile 2010.
Stazione unica appaltante regionale
È istituita la Stazione Unica Appaltante della Regione Basilicata per lavori, servizi e forniture sopra soglia rispetto agli acquisti in economia. Gli enti regionali partecipati e altri soggetti del territorio possono aderire con convenzione, mentre l’adesione è obbligatoria quando gli affidamenti sono finanziati o cofinanziati dalla Regione.
La Giunta deve adottare entro 90 giorni i provvedimenti organizzativi e lo schema di convenzione, individuando anche una fase transitoria e il momento di piena operatività. Restano salve le discipline speciali già previste per la centrale di committenza sanitaria e altre norme regionali specifiche.
Spesa sanitaria: missioni, personale, assunzioni e mobilità
Per le aziende e gli enti del servizio sanitario regionale la spesa per missioni è ricondotta ai limiti nazionali, con una possibile deroga fino al 10% se accompagnata da misure compensative certificate nel consuntivo. Per i dipendenti, quando ne ricorrano i presupposti, è previsto un rimborso chilometrico onnicomprensivo di 0,20 euro/km; restano escluse le spese per compiti ispettivi.
Sul personale sanitario, la legge esclude dal blocco del turn over le assunzioni destinate agli ospedali con Pronto Soccorso Attivo e ai nuovi servizi approvati dalla Giunta. La spesa complessiva del personale per ciascuna azienda, al netto dei rinnovi contrattuali, non può superare quella dell’anno precedente. Il piano annuale delle assunzioni deve rispettare i vincoli finanziari e di spesa, e le variazioni senza incremento di spesa possono essere autorizzate dal competente dipartimento.
Fondazione per la ricerca scientifica in ambito socio-sanitario
La Regione promuove la costituzione di una Fondazione di partecipazione per coordinare programmi di ricerca scientifica in ambito socio-sanitario, con particolare attenzione a patologie cronico-degenerative ed emergenti, anche in relazione ai fattori economici, sociali e ambientali. La Giunta definisce lo statuto entro sei mesi, sentita la Commissione consiliare competente. Per l’avvio delle attività è previsto uno stanziamento di 100.000 euro.
Misure fiscali e di sostegno al lavoro e all’inclusione sociale
L’addizionale regionale IRPEF è aumentata, a partire dall’anno d’imposta 2014, in modo selettivo per i redditi più alti: 1,10% oltre 75.000 euro e 0,5% tra 55.000 e 75.000 euro, con esclusione della seconda aliquota per contribuenti con almeno due figli a carico in presenza di determinate condizioni reddituali complessive. Il gettito, stimato in 4 milioni di euro per il 2014, è destinato al sistema integrato per il lavoro e l’inclusione sociale.
Contrasto alla povertà e sostegno alle famiglie disagiate
Il termine del programma regionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale è differito al 31 dicembre 2014. La Giunta è chiamata a presentare una proposta di legge organica sul tema, anche per politiche attive di inserimento lavorativo. Lo stanziamento è destinato anche agli oneri assicurativi e i destinatari possono essere impiegati nel Comune di residenza in attività di utilità sociale.
È inoltre concesso un contributo straordinario alla Caritas regionale di Basilicata, per progetti di etica sociale a favore delle famiglie in difficoltà economica, con criteri di erogazione definiti dalla Giunta. La successiva previsione di un disegno di legge sul sostegno alle organizzazioni di volontariato per il banco alimentare risulta poi abrogata.
Ammortizzatori sociali in deroga e stabilizzazioni
Per il pagamento di indennità arretrate degli ammortizzatori sociali in deroga è stanziato nel 2014 un importo da trasferire al Ministero competente. Il regime di utilizzo di tali percettori presso enti pubblici regionali è assimilato, a tutti gli effetti, a quello dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità.
Gli enti pubblici possono attivare, in via prioritaria, assunzioni in ruolo per profili accessibili con la sola scuola dell’obbligo, a favore di soggetti impiegati da almeno tre anni nell’ultimo quinquennio. La Regione aveva previsto anche contributi ai Comuni per queste assunzioni e per la prosecuzione dei progetti di mobilità in deroga, con stanziamenti pluriennali indicati nelle successive modifiche.
Occupazione stabile, credito d’imposta e fondi per imprese e lavoro autonomo
Per gli anni 2014-2015 è istituito un Fondo per l’occupazione, finalizzato ad agevolare assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni di contratti atipici o a termine. Le imprese con attività prevalente in Basilicata, che assumano lavoratori residenti nella regione nel periodo previsto, possono ottenere un contributo annuale una tantum fino a 10.000 euro per due annualità, con possibile elevazione fino a 15.000 euro per soggetti svantaggiati. Sono previsti requisiti, cause di esclusione, obblighi di regolarità contributiva e di rispetto della normativa sul lavoro, e la Giunta disciplina modalità e criteri entro 60 giorni.
È inoltre istituito un fondo di 100.000 euro per lo scorrimento di una graduatoria di credito d’imposta relativa a un precedente avviso pubblico, con facoltà di incremento in presenza di ulteriori risorse. Per facilitare l’accesso al credito, viene creato anche un Fondo rotativo regionale per le imprese, nonché un fondo per lo sviluppo del capitale cognitivo lucano finalizzato al lavoro autonomo e agli studi specialistici.
Energia e risparmio energetico
La Giunta regionale è chiamata a incentivare, mediante avviso pubblico, interventi di contenimento dei consumi energetici su edifici residenziali e pertinenze private, con priorità per i soggetti in disagio economico valutato con l’ISEE. Gli oneri complessivi sono quantificati in 10 milioni di euro, ripartiti su due esercizi finanziari.
Coesione territoriale, enti locali e riordino istituzionale
È istituito il Fondo di Coesione territoriale e dei diritti di cittadinanza per sostenere gestioni associate e servizi comunali, in particolare per i comuni che svolgono funzioni sovracomunali o ospitano uffici pubblici nazionali. La dotazione è destinata in larga parte al capoluogo di Regione e in parte alle Unioni dei Comuni già costituite; la Giunta definisce i criteri per la quota residua. Una quota specifica è assegnata ai Comuni di Policoro e Atella per finalità puntuali.
La legge avvia inoltre il riordino del sistema di governo locale, con trasformazione delle Aree Programma in Unioni di Comuni anche montani e con delega transitoria di varie funzioni alle Aree Programma o alle gestioni commissariali delle ex Comunità montane. Sono previsti protocolli per la ricollocazione del personale e disposizioni finanziarie per la liquidazione delle ex Comunità montane e per la definizione delle procedure amministrative connesse a infrastrutture strategiche.
Investimenti locali, fondazioni e manutenzione straordinaria
La Regione concede contributi alle Province per la manutenzione straordinaria di strade e scuole e ai Comuni della costa ionica per la viabilità di accesso al mare. Stanzia inoltre risorse per garantire il sostegno alle fondazioni che fino al 31 dicembre 2013 ricevevano supporto provinciale.
Cultura, EXPO 2015 e Matera 2019
La Regione partecipa a EXPO Milano 2015, con risorse ripartite tra 2014 e 2015 e con un programma di attività sottoposto alla Commissione consiliare; il Consiglio nomina due consiglieri delegati.
Per la candidatura di Matera a Capitale europea della cultura 2019 sono previsti ulteriori stanziamenti e la costituzione della Fondazione di partecipazione “Matera – Basilicata 2019”, cui possono aderire Comuni ed enti pubblici regionali. La Giunta adotta gli atti attuativi e contribuisce annualmente al finanziamento del piano delle attività. Sono previste, nelle modifiche successive, specifiche erogazioni e rendicontazioni riferite al 2016.
La legge promuove inoltre la Fondazione “Basilicata Music Commission”, con partecipazione di Potenza, Matera e dei conservatori musicali regionali, e sostiene la sezione distaccata di Matera della Scuola di Alta Formazione e Studio dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro.
Solidarietà internazionale, barriere architettoniche e ricerca ambientale
Sono previsti contributi triennali all’Associazione “Nessuno tocchi Caino” per progetti internazionali contro la pena di morte. La Regione sostiene anche interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’accessibilità alle case di riposo comunali, con compartecipazione fino al 75% delle spese e tetto massimo di 80.000 euro.
Per la ricerca sul risanamento ambientale dei suoli, la legge finanzia progetti di bonifica e bio-fitorisanamento presso centri di ricerca pubblici regionali, con risorse ripartite tra 2014, 2015 e 2016.
Portale informativo degli enti locali e fondo venatorio
È istituita una banca dati informativa degli enti locali lucani, con una sezione dedicata ai finanziamenti nazionali ed europei, da attivare entro 60 giorni nel portale regionale.
La legge riscrive inoltre la disciplina di riparto dei proventi della tassa di concessione venatoria, destinandoli a Province, attività regionali di tutela ambientale, ricerca sulla caccia e contributi alle associazioni venatorie riconosciute.
Copertura finanziaria ed entrata in vigore
Le autorizzazioni di spesa per il 2014 trovano copertura nel bilancio di previsione 2014; quelle per il 2015 e 2016 nel bilancio pluriennale 2014-2016. La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Obsolescenza complessiva
Molte disposizioni sono oggi riferite a esercizi finanziari chiusi, a programmi terminati o a eventi già conclusi; per questo il provvedimento ha una utilità pratica residuale e, nel suo complesso, va considerato in larga parte superato.
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