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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 4980/2022 del 15/02/2022

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del licenziamento disciplinare (art. 55-quater, comma 1, lett. b) d.lgs. n. 165/2001) per ripetute e ingiustificate assenze dal servizio nel periodo aprile-giugno 2017. La ricorrente contestava la qualificazione delle sue mansioni (sosteneva di avere svolto solo mera sorveglianza nello studio individuale e non le 'attività alternative' all'insegnamento della Religione Cattolica), la legittimità dell'applicazione dell'Ordinanza Ministeriale n. 252/2016 e di atti/circolari richiamati (circ. n. 205/2017, circ. n. 432/1/6/2017), nonché carenze motivazionali e vizi di fatto della sentenza di merito.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso; ha ritenuto inammissibili i motivi che criticavano la valutazione di fatto compiuta dai giudici di merito in presenza di doppia conforme (tribunale e corte d'appello) e ha dichiarato inammissibili o infondati gli altri motivi che censuravano l'applicazione dell'O.M. n. 252/2016 e l'interpretazione degli atti scolastici. Confermato quindi il legittimo licenziamento per assenze ingiustificate. Condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e rilievo sulla possibile maggiorazione del contributo unificato ai sensi dell'art. 13 D.P.R. n. 115/2002 come modificato.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 165/2001

    art. 55-quater, comma 1, lett. b) ; art. 55-bis, commi 4, 5 e 9-ter

    La Corte ha ritenuto legittimo il licenziamento disciplinare ai sensi dell'art. 55-quater lett. b) per ripetute assenze ingiustificate; i poteri disciplinari del datore di lavoro pubblico sono stati applicati coerentemente con gli accertamenti di fatto compiuti dai giudici di merito.

  • Ordinanza Ministeriale n. 252/2016

    OM n. 252 del 19 aprile 2016, art. 8, commi 14, 15 e 17

    La Corte ha ritenuto che l'OM possa essere richiamata per qualificare l'attività di assistenza allo studio individuale come attività rilevante ai fini della partecipazione agli scrutini e della valutazione, con conseguente obbligo di presenza, e che l'interpretazione degli atti amministrativi spetti al giudice di merito.

  • Circolare dell'Ufficio scolastico (atto interno)

    Circ. n. 205 del 28/1/2017; Circolare n. 432 dell'1/6/2017

    Le circolari che attribuiscono incarichi (assistenza allo studio individuale) e ordinano la presenza agli scrutini costituiscono fatto idoneo a fondare l'obbligo di prestazione e la contestazione disciplinare; la loro interpretazione compete al giudice di merito.

  • cod. proc. civ.

    art. 360 nn. 3, 4 e 5; art. 348-ter; artt. 112, 132, 115, 116, 416 comma 3; art. 437 comma 2

    La Corte ha applicato i limiti della sindacabilità in Cassazione: non è verificabile in sede di legittimità la valutazione di fatto resa da due giudici conformi (doppia conforme) e i vizi motivazionali devono essere specificamente indicati per essere esaminati.

  • cod. civ.

    Richiamato il principio sulla distribuzione dell'onere della prova; la Corte ha ritenuto che l'accertamento probatorio di merito fosse pacifico e correttamente valutato.

  • legge n. 604/1966

    Richiamato fra le norme citate dalla ricorrente in tema di tutela contro i licenziamenti, ma la Corte non ha ritenuto applicabile quanto prospettato dalla ricorrente in contraddizione con gli accertamenti di merito.

  • D.P.R. n. 115/2002 e legge n. 228/2012

    art. 13, comma 1-quater; art. 1 comma 17 L. n. 228/2012

    La Corte ha dichiarato la sussistenza dei presupposti per l'eventuale maggior versamento del contributo unificato da parte della ricorrente, in ragione del rigetto integrale del ricorso.

  • Costituzione

    Richiamata fra le norme processuali invocate; la Corte ha ribadito i limiti di sindacabilità delle decisioni di merito in sede di legittimità.

Massime di principio

  • Se due gradi di giudizio di merito hanno concluso concordemente sui fatti (doppia conforme), la Corte di Cassazione limita il sindacato sulla ricostruzione probatoria: le censure contro la valutazione di fatto sono inammissibili salvo specifica illogicità o contrasto interno alla motivazione.
  • L'interpretazione di atti amministrativi e circolari scolastiche spetta al giudice di merito; in Cassazione è possibile censurarla solo indicando puntualmente i canoni ermeneutici violati e le incongruenze motivazionali.
  • In materia disciplinare pubblica, l'attribuzione formale di incarichi tramite circolari e l'ordine di servizio possono legittimare l'obbligo di prestazione e la conseguente sanzione in caso di assenza ingiustificata.
  • Le doglianze processuali su applicabilità di norme (es. OM riferite ad anni diversi) devono dimostrare concretamente l'inidoneità dell'atto a incidere sul singolo caso; l'eccezione astratta non vale se il giudice di merito ha fornito valutazione coerente.
  • Per contestare efficacemente un licenziamento per assenze, è utile documentare sia l'assenza di incarichi formali che la reale natura delle attività svolte (p.es. mera sorveglianza vs attività didattica), e opporsi già in primo grado alle prove testimoniali e documentali invocate dal datore di lavoro.
  • Le spese e oneri processuali possono essere aggravati in caso di rigetto integrale del ricorso, con possibile obbligo di maggior contributo unificato secondo le disposizioni vigenti.

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