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Legge

L.R. Basilicata 40/2021

NORME IN MATERIA DI TUTELA DELLE PERSONE CON DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO

Normativa regionaleL.R. Basilicata 40/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Basilicata n. 40/2021 organizza una rete di presa in carico per le persone con disturbi dello spettro autistico: Centro di riferimento regionale, equipe multidisciplinari, commissione permanente e consulta del terzo settore. Prevede formazione, sostegno alle famiglie, inserimento scolastico e lavorativo, strutture dedicate e copertura finanziaria per il 2021-2023, con adeguamenti e atti attuativi entro 90 giorni.

Tutela e assistenza delle persone con disturbi dello spettro autistico in Basilicata

Tutela delle persone con disturbi dello spettro autistico in Basilicata

La legge regionale disciplina, nel territorio della Basilicata, un sistema organico di prevenzione, diagnosi, cura, abilitazione e inclusione sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico (ASD). Il provvedimento si coordina con la legge n. 134/2015 e con le linee guida nazionali e internazionali in materia.

Finalità e obiettivi della disciplina

La Regione promuove una rete di interventi integrati finalizzati a:

  • istituire un Centro di Riferimento Regionale per l’Autismo con funzioni di coordinamento della rete dei servizi sanitari;
  • costituire équipe multidisciplinari a livello distrettuale o interdistrettuale;
  • formare gli operatori sanitari sui percorsi assistenziali basati sulle migliori evidenze scientifiche;
  • sostenere la formazione e l’accompagnamento dei nuclei familiari;
  • realizzare strutture semiresidenziali e residenziali pubbliche o private accreditate con competenze specifiche;
  • favorire l’inserimento scolastico e lavorativo degli adulti per l’inclusione sociale.

Centro di Riferimento Regionale

Il Centro di Riferimento Regionale è individuato dalla Giunta nell’ambito della rete dei servizi già dedicati all’ASD. La rete comprende i servizi di neuropsichiatria infantile e di psichiatria, le Aziende Sanitarie Territoriali e i soggetti di particolare qualificazione operanti in Regione secondo appositi provvedimenti.

Il Centro si avvale di un Comitato di indirizzo composto dai direttori delle U.O.C. di neuropsichiatria infantile e dai direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale. Le Aziende Sanitarie hanno l’obbligo di istituire servizi dedicati nel Dipartimento di Salute Mentale per la presa in carico in ogni età della vita, articolati in équipe multidisciplinari per ambiti distrettuali o interdistrettuali.

Al Centro sono attribuiti compiti centrali di coordinamento tecnico-scientifico e organizzativo:

  • elabora i protocolli diagnostico-terapeutici e assistenziali per i soggetti con ASD, sentiti i rappresentanti della pediatria e della medicina generale e con il coinvolgimento delle altre figure professionali dei servizi dedicati;
  • aggiorna le prescrizioni terapeutiche secondo le più recenti Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità;
  • definisce e attua i programmi di formazione e aggiornamento continuo del personale;
  • elabora e approva i progetti di ricerca.

Commissione permanente regionale sui disturbi dello spettro autistico

Presso il dipartimento competente in materia di salute è istituita una Commissione regionale permanente con funzioni propositive nei confronti della Giunta per l’elaborazione di interventi integrati tra servizi sanitari, servizi sociali, istituzioni scolastiche e mondo del lavoro.

La Commissione è presieduta dall’Assessore competente, o da un suo delegato, ed è composta da rappresentanti dell’amministrazione regionale, del Centro di Riferimento, dei DSM, delle unità di neuropsichiatria infantile, della pediatria di libera scelta, della medicina generale, dell’ufficio scolastico regionale, dell’ANCI regionale, della consulta degli enti del terzo settore e del Garante regionale dell’infanzia.

La Giunta regionale avrebbe dovuto disciplinarne criteri e modalità di funzionamento entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. La partecipazione alla Commissione è gratuita.

Consulta degli enti del terzo settore

Presso la struttura regionale competente in materia di salute è istituita la Consulta degli enti del terzo settore che operano prevalentemente nel campo dell’ASD e che risultano iscritti nell’apposito registro regionale.

La Consulta:

  • svolge funzioni consultive nei confronti della Commissione regionale, tramite un proprio rappresentante;
  • può presentare proposte e osservazioni sulla programmazione regionale delle politiche sociali connesse all’autismo;
  • è composta dai legali rappresentanti degli enti aderenti e si dota di un regolamento interno;
  • designa a maggioranza un rappresentante nella Commissione regionale, garantendo una rotazione annuale della rappresentanza;
  • è nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale, viene convocata per la prima seduta dall’Assessore competente in materia di politiche sociali e resta in carica tre anni, con possibilità di conferma.

La partecipazione ai lavori è gratuita.

Rete dei servizi sanitari regionali

La rete regionale per l’ASD è costituita dai servizi dedicati delle Aziende Sanitarie territoriali e dai soggetti di alta qualificazione nel settore della neuropsichiatria infantile e dell’autismo presenti sul territorio regionale, in virtù di disposizioni normative o accordi. Ne fanno parte anche le strutture private accreditate che operano nel rispetto dei PDTA definiti dal Centro di Riferimento.

I servizi devono garantire prestazioni ambulatoriali, di ricovero e cura, diurne, residenziali, semiresidenziali e domiciliari, nel rispetto di indirizzi e protocolli regionali. I centri diurni, semiresidenziali, residenziali e di assistenza domiciliare devono inoltre sostenere le famiglie e svolgere attività psicoeducative, ricreative, sportive e di avviamento al lavoro e all’abitare autonomo o assistito, dopo adeguata formazione.

La Giunta regionale definisce:

  • la dotazione organica delle strutture pubbliche e private, per garantire adeguati livelli di assistenza;
  • i criteri, i requisiti e le modalità di realizzazione delle strutture ai fini dell’autorizzazione e dell’accreditamento.

Le strutture già operanti devono adeguarsi agli standard entro i termini fissati dalla Giunta.

Integrazione sociale, scolastica e lavorativa

La Regione promuove la formazione delle persone con ASD in relazione alle capacità definite dalla diagnosi funzionale, al fine di favorire un inserimento lavorativo coerente con le caratteristiche individuali.

Acquisito il parere del Centro di Riferimento Regionale, la Regione promuove anche progetti sperimentali di attività lavorative, inclusi i corsi di formazione propedeutici, proposti da enti, istituzioni e associazioni operanti nel settore.

Formazione degli operatori e delle famiglie

Oltre alla formazione del personale sanitario curata dal Centro di Riferimento, la Regione promuove tramite lo stesso Centro attività formative per:

  • operatori dei servizi sociali;
  • genitori e familiari delle persone con ASD.

Tali attività sono realizzate da soggetti ed enti di formazione accreditati. In collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, la Regione promuove inoltre interventi di formazione e aggiornamento sulle metodologie educative rivolti ai docenti di ogni ordine e grado.

Disposizioni transitorie e attuative

La Giunta regionale deve individuare il Centro di Riferimento Regionale e adottare gli atti di propria competenza entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Il Centro di Riferimento deve istituire una banca dati per il rilevamento delle persone con ASD e del relativo grado di disabilità.

Aspetti finanziari

La legge è qualificata come a invarianza finanziaria, ma individua la copertura nell’ambito delle risorse già previste a bilancio per il finanziamento del Servizio Sanitario Regionale. Per l’attuazione sono indicati:

  • € 50.000,00 per l’anno 2021;
  • € 100.000,00 per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Per gli anni successivi si rinvia alle successive leggi di bilancio. Gli uffici regionali competenti sono autorizzati alle variazioni di bilancio necessarie.

Aggiornamenti successivi

Il testo è coordinato con la L.R. 30 dicembre 2021, n. 61, che ha modificato alcune disposizioni, in particolare la disciplina della Consulta, la composizione della Commissione, la rubrica dell’articolo relativo alla Consulta e la previsione sulla dotazione organica delle strutture.

Testo integrale

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