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Legge

L.R. Basilicata 46/2021

INTERVENTI A SOSTEGNO DEI CONIUGI SEPARATI O DIVORZIATI IN SITUAZIONE DI DIFFICOLTÀ

Normativa regionaleL.R. Basilicata 46/2021Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Basilicata n. 46/2021 prevede misure abitative, economiche e di mediazione familiare per coniugi separati o divorziati in difficoltà, con figli minori o maggiorenni con disabilità grave. Disciplina anche criteri attuativi, relazione annuale della Giunta e copertura finanziaria per il 2021-2023. In vigore dal 8 ottobre 2021.

Sostegno ai coniugi separati o divorziati in difficoltà economica

Sostegno ai coniugi separati o divorziati in situazione di difficoltà

La legge della Regione Basilicata istituisce un quadro di interventi a tutela dei coniugi separati o divorziati in condizioni di disagio economico e sociale, con particolare attenzione alla continuità del ruolo genitoriale e al recupero dell’autonomia abitativa. La disciplina si applica nel territorio regionale e riguarda soprattutto i nuclei con figli minori o con figli maggiorenni portatori di handicap grave.

Finalità e destinatari

La Regione orienta gli interventi a garantire una esistenza dignitosa e il recupero dell’autonomia abitativa dei genitori in difficoltà economica, considerata presupposto per l’esercizio del ruolo genitoriale. I benefici sono destinati ai coniugi separati o divorziati, anche ai sensi della legge n. 76/2016, in situazione di difficoltà economica, in particolare se hanno figli minori o figli maggiorenni con disabilità ai sensi della legge n. 104/1992.

Sono esclusi dai benefici, o ne decadono se già concessi:

  • i soggetti decaduti dalla responsabilità genitoriale;
  • i soggetti condannati o destinatari di applicazione della pena su richiesta per delitti non colposi commessi in danno dei figli nei cinque anni precedenti;
  • il coniuge che abbia contratto nuovo matrimonio o una nuova convivenza di fatto, ai sensi della legge n. 76/2016.

Competenze e collaborazione istituzionale

La Regione prevede il coinvolgimento di aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, enti locali ed enti pubblici e privati per realizzare azioni integrate sul territorio. Favorisce inoltre protocolli d’intesa tra le parti sociali, nell’ambito della contrattazione collettiva decentrata, per individuare strumenti di flessibilità lavorativa utili a sostenere le relazioni familiari dei coniugi separati o divorziati in difficoltà con figli minori o con figli maggiorenni con handicap grave.

Mediazione familiare e supporto ai consultori

La legge valorizza i consultori pubblici e privati come centri per la famiglia, attribuendo loro funzioni di mediazione familiare, orientamento e consulenza legale, psicologica, sociale ed educativa genitoriale. Nei medesimi spazi possono essere promosse iniziative di auto-mutuo-aiuto tra gruppi di genitori, anche con il coinvolgimento degli enti del terzo settore attivi nelle relazioni familiari.

Interventi di sostegno abitativo

La Regione promuove misure per aiutare il genitore e il coniuge legalmente separato o divorziato che non riesca a soddisfare il proprio bisogno abitativo e quello dei figli. Gli strumenti previsti consistono in:

  • protocolli d’intesa con enti locali ed enti pubblici e privati per la concessione di alloggi a canone agevolato in prossimità della residenza dei figli o comunque nelle immediate vicinanze, per facilitare i rapporti tra genitori e figli minori;
  • forme di locazione agevolata e temporanea con enti pubblici e privati, per un periodo massimo di 36 mesi.

Per tali finalità la Giunta regionale istituisce un fondo destinato al pagamento dei canoni di locazione da parte dei soggetti beneficiari.

Sostegno economico e credito agevolato

La Regione promuove e sostiene, entro i limiti delle risorse disponibili, contributi temporanei destinati al recupero e alla conservazione dell’autonomia e di una esistenza dignitosa dei soggetti ammessi ai benefici. L’accesso è disciplinato da deliberazione della Giunta regionale, che deve definire criteri e modalità entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.

La Giunta definisce anche le modalità di accesso a misure di credito agevolato finalizzate alle stesse finalità di sostegno e tutela.

Criteri attuativi e valutazione del disagio

Ai fini dell’applicazione della legge, la Giunta regionale deve fissare entro 60 giorni criteri e modalità per valutare il disagio economico e sociale dei destinatari. Nella quantificazione del contributo devono essere considerati, tra gli altri elementi, l’ISEE e ulteriori criteri come:

  • il mantenimento dei figli;
  • il mantenimento del coniuge o ex coniuge;
  • la perdita della disponibilità abitativa della casa familiare.

Monitoraggio e relazione al Consiglio

La Giunta regionale deve presentare annualmente al Consiglio regionale una relazione informativa sull’attuazione della legge, con particolare riferimento ai criteri adottati, alle modalità di valutazione del disagio economico e sociale e ai risultati conseguiti.

Copertura finanziaria

Per la prima applicazione degli interventi sono stanziati:

  • 50.000 euro per l’anno 2021;
  • 100.000 euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023,

a valere sulla Missione 20, Programma 03 del bilancio regionale 2021-2023 della Basilicata. Per gli anni successivi la copertura è rinviata a specifici stanziamenti delle future leggi di bilancio. La Giunta è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni di bilancio.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed è entrata in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Basilicata, quindi l’8 ottobre 2021.

Rilievo della successiva modifica

Il testo coordinato recepisce la modifica apportata dalla L.R. 15 dicembre 2021, n. 59 ad alcune disposizioni sui destinatari esclusi, sui consultori e sui criteri attuativi. La disciplina sostanziale resta quella sopra descritta.

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