Salta al contenuto
Legge

L.R. Marche 13/2026

Riconoscimento della giusta remunerazione non inferiore ai costi di produzione agricoli e zootecnici

Normativa regionaleL.R. Marche 13/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge promuove protocolli d’intesa tra operatori delle filiere agricole e agroalimentari marchigiane per favorire prezzi-base non inferiori ai costi di produzione, valorizzare le produzioni locali e assicurare una remunerazione equa. La Giunta deve avviare il confronto per i protocolli entro 120 giorni dall’entrata in vigore. Non sono previsti nuovi oneri regionali.

Promozione della giusta remunerazione nelle filiere agricole e agroalimentari marchigiane

Giusta remunerazione nelle filiere agricole marchigiane

La legge regionale delle Marche promuove la tutela delle produzioni locali e il riconoscimento di una remunerazione dei fattori produttivi non inferiore ai costi di produzione, verificati sulla base di dati ufficiali ISTAT e di altre istituzioni pubbliche. Mira inoltre a sensibilizzare i consumatori sull’effetto delle loro scelte sulla sostenibilità economica del settore agroalimentare, in particolare per i produttori.

Protocolli e obiettivi delle filiere

La Regione promuove protocolli d’intesa tra gli operatori delle filiere agricole e agroalimentari regionali. I protocolli sono orientati a:

  • favorire rapporti equilibrati tra gli operatori e la remuneratività delle diverse componenti della filiera;
  • condividere il principio di prezzi-base non inferiori ai costi di produzione, sulla base di parametri oggettivi elaborati da ISTAT, ISMEA, università e centri di studio e ricerca riconosciuti secondo la normativa europea e statale;
  • valorizzare i prodotti agricoli marchigiani e rafforzare efficienza e competitività delle filiere;
  • sostenere la sostenibilità ambientale, le attività rurali e la stabilità delle filiere sull’intero territorio regionale, con attenzione alle aree interne.

Impegni delle imprese e della distribuzione

Le organizzazioni rappresentative delle imprese agricole e agroalimentari che stipulano i protocolli si impegnano a promuovere tra gli associati il lavoro etico, la sicurezza alimentare, la qualità e la rintracciabilità in tutte le fasi produttive e di lavorazione. Devono inoltre favorire la valorizzazione delle produzioni regionali, anche attraverso DOP, IGP, distretti del cibo e biologici e sistemi regionali di qualità e tracciabilità, con particolare riferimento al marchio «QM - Qualità garantita dalle Marche». È prevista la promozione, per quanto possibile, di approvvigionamenti costanti verso GDO e distribuzione organizzata, nonché di aggregazioni tra operatori agricoli per rispondere alle esigenze dei mercati.

I soggetti della grande distribuzione organizzata aderenti ai protocolli sono chiamati a rafforzare la presenza dei prodotti agroalimentari marchigiani nei propri canali e, ove possibile, nei punti vendita fuori regione, anche nell’Unione europea e nei paesi extraeuropei. Devono inoltre condividere criteri di indicizzazione dei prezzi fondati su parametri rappresentativi dei mercati nazionali e perseguire una giusta remunerazione per i produttori e un prezzo equo per i consumatori.

Ruolo e iniziative della Regione

Nell’ambito dei tavoli per i protocolli, la Regione manifesta l’impegno a promuovere accordi e filiere che riconoscono il giusto compenso, anche mediante strumenti PAC e, nel rispetto della normativa europea e statale, forme di sostegno e premialità per gli aderenti. Si impegna inoltre a rafforzare i controlli sul rispetto della normativa, favorire il confronto con il comparto e prevedere premialità per filiera corta, vendita diretta e mercati locali, con particolare riguardo alle iniziative che aumentano la quota di prezzo riconosciuta ai produttori.

La Regione favorisce la costituzione di organizzazioni interprofessionali di filiera composte da rappresentanti delle attività economiche connesse alla produzione e ad almeno una fase di approvvigionamento, trasformazione o commercio, secondo la disciplina europea e statale. La sottoscrizione dei protocolli e i loro contenuti sono valorizzati nella comunicazione istituzionale relativa ai prodotti e alle specificità marchigiane.

Termini e copertura finanziaria

Entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, la Giunta regionale avvia il confronto con le organizzazioni rappresentative degli operatori per la sottoscrizione dei protocolli. Dall’attuazione non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale: si utilizzano le risorse umane, strumentali e finanziarie già previste dalla legislazione vigente.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.