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Legge

L.R. Toscana 27/2023

Riordino dell'assetto organizzativo del servizio civile regionale. Modifiche alla l.r. 35/2006.

Normativa regionaleL.R. Toscana 27/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riordina l’assetto del servizio civile regionale in Toscana aggiornando settori di impiego, requisiti dei progetti, durata/orario, compensi, incompatibilità, formazione, consulta regionale, servizio civile universale, servizio finanziato con fondi UE e sanzioni. Prevede anche l’adeguamento del regolamento attuativo entro 180 giorni. In vigore dal 21 luglio 2023.

Riordino del servizio civile regionale toscano e aggiornamento della l.r. 35/2006

Riordino del servizio civile regionale toscano

La legge regionale Toscana 18 luglio 2023, n. 27 interviene sulla l.r. 35/2006 per aggiornare l’organizzazione del servizio civile regionale, armonizzarla con il servizio civile universale e introdurre una disciplina sanzionatoria più puntuale. Le modifiche incidono soprattutto su impiego dei giovani, progetti, incompatibilità, finanziamenti e regolamento attuativo.

Settori di impiego e aggiornamento dei riferimenti normativi

Viene aggiornato l’elenco dei settori di impiego del servizio civile regionale, sostituendo il richiamo alla l.r. 17/1999 con il riferimento alla l.r. 26/2009 sulle attività europee e di rilievo internazionale della Regione Toscana. Il perimetro degli ambiti di impiego resta quindi quello regionale, ma con coordinamento alla normativa più recente in materia di attività internazionali.

Progetti e requisiti di idoneità

Nella disciplina dei progetti viene precisato che, oltre ai requisiti ordinari previsti per i giovani impiegati, nel caso di attività rischiose l’ente titolare del progetto può richiedere ulteriori specifici requisiti di idoneità, da verificare a sua cura. La norma rafforza quindi il controllo preventivo sull’ammissibilità dei partecipanti nei progetti più delicati.

Durata e orario del servizio

La durata/orario settimanale del servizio civile regionale viene riformulata: non è più fissato un intervallo minimo-massimo, ma è previsto che il servizio possa essere svolto in una delle due misure di 25 oppure 30 ore settimanali. La disciplina si concentra dunque su due modelli orari tipizzati.

Compensi e benefici

Tra i compensi e i benefici viene aggiornato il riferimento al servizio civile da “nazionale” a “universale”. Inoltre viene abrogata una lettera del comma 3 dell’articolo 10 della l.r. 35/2006, mentre per la lettera b-bis si precisa che quanto ivi previsto opera salvo la disciplina speciale sul congedo di maternità richiamata dall’articolo 11, comma 5, lettera b).

Doveri, incompatibilità e regole di accesso

La nuova formulazione dell’articolo 11 chiarisce che i soggetti impiegati devono svolgere con diligenza le mansioni del progetto e non possono essere utilizzati in sostituzione di personale assunto o da assumere per obblighi di legge, contratto, convenzione o norme statutarie. È consentito svolgere studio o attività lavorativa subordinata o autonoma, purché compatibile con il progetto.

Sono inoltre introdotte regole di accesso e incompatibilità:

  • chi ha già svolto una volta il servizio civile regionale in Toscana può presentare una seconda domanda solo presso un ente diverso da quello del precedente servizio;
  • chi, entro l’anno precedente alla pubblicazione del bando e per almeno sei mesi complessivi anche non consecutivi, abbia svolto attività retribuita presso un ente, non può presentare domanda di servizio civile presso il medesimo ente;
  • il servizio cessa d’ufficio se il soggetto svolge contemporaneamente servizio civile regionale e servizio civile universale;
  • la partecipazione cessa anche quando chi ha fruito del congedo di maternità supera complessivamente sei mesi di congedo, in coerenza con la durata massima del servizio;
  • in quest’ultimo caso l’interessata può presentare una nuova domanda.

Formazione e registrazione delle competenze

Nell’attività di formazione e preparazione dei giovani, la registrazione delle competenze non avviene più nel libretto formativo del cittadino, ma nel fascicolo elettronico del lavoratore previsto dalla normativa statale sui servizi per il lavoro e le politiche attive. Il sistema di tracciamento delle competenze viene quindi aggiornato agli strumenti digitali più recenti.

Consulta regionale del servizio civile

Per i componenti della Consulta regionale del servizio civile viene eliminato il rimborso delle spese di trasferta. La disposizione semplifica il regime economico degli organi consultivi.

Regolamento di attuazione

Il regolamento attuativo della l.r. 35/2006 viene integrato con una nuova previsione che demanda al regolamento stesso le procedure relative alle sanzioni introdotte dall’articolo 20 ter. La Giunta regionale deve approvare le relative modifiche entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Servizio civile universale: adeguamento lessicale e coordinamento

La legge sostituisce in più punti il riferimento al servizio civile “nazionale” con quello “universale”, sia nella rubrica sia nel testo dell’articolo 20 della l.r. 35/2006. Contestualmente sono abrogati i commi 2 e 3 dell’articolo 20, in un’ottica di coordinamento con l’assetto vigente del servizio civile universale.

Servizio civile regionale finanziato con fondi europei

La disciplina del servizio civile regionale finanziato con fondi comunitari viene riformulata. I programmi finanziatori sono ora indicati in termini generali come rispettivi programmi operativi regionali relativi al fondo comunitario finanziatore, superando il riferimento puntuale a PON Garanzia Giovani e POR FSE.

La procedura viene semplificata e il progetto è approvato dal dirigente della struttura regionale competente, sulla base dei criteri dell’articolo 7, comma 5, e nei limiti delle risorse disponibili sul bilancio regionale. L’ammissione dei soggetti al servizio finanziato con fondi comunitari avviene secondo la disciplina generale dell’articolo 8.

Sono inoltre aggiornati i riferimenti al fascicolo elettronico del lavoratore e ai fondi comunitari finanziatori. I commi 5, 6 e 7 dell’articolo 20-bis sono abrogati.

Sanzioni per inadempienze degli enti

È introdotto l’articolo 20-ter, che disciplina espressamente le sanzioni applicabili ai soggetti che gestiscono il servizio civile regionale. Tali soggetti devono cooperare per l’efficiente gestione del servizio e per la corretta realizzazione dei progetti; in caso di violazioni della legge o dei bandi regionali, in particolare sulle selezioni o sulla mancata realizzazione totale o parziale dei progetti, possono essere applicate, in ordine graduato:

  • diffida scritta a conformarsi;
  • revoca dell’approvazione del progetto;
  • sospensione temporanea dalla presentazione di altri progetti;
  • cancellazione dall’albo regionale fino a tre anni nei casi di particolare gravità.

Se viene disposta la revoca, la Regione valuta la possibilità di ricollocare i giovani presso altri enti. Le sanzioni sono applicate dalla struttura regionale competente secondo le procedure definite dal regolamento attuativo.

Aspetti finanziari e decorrenza pratica

La legge contiene una clausola di invarianza finanziaria: dall’attuazione non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. La Giunta deve adeguare il regolamento entro 180 giorni dall’entrata in vigore, ma la legge non prevede un diverso regime temporale generale di applicazione rispetto alla sua entrata in vigore.

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