R.R. Puglia 7/2022
Regolamento per il funzionamento della Commissione Tecnica per le valutazioni ambientali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina, per la Regione Puglia, composizione, compiti, funzionamento, incompatibilità e compensi della Commissione Tecnica per le valutazioni ambientali, organo di supporto ai procedimenti ambientali e di valutazione di incidenza. È in vigore dal 27 luglio 2022 e abroga il precedente regolamento regionale 22 giugno 2018, n. 7.
Funzionamento della Commissione Tecnica per le valutazioni ambientali della Regione Puglia
Regolamento per il funzionamento della Commissione Tecnica per le valutazioni ambientali
Il regolamento disciplina l’organizzazione e le modalità di funzionamento della Commissione Tecnica per le valutazioni ambientali istituita presso la Regione Puglia. La Commissione opera come organo tecnico-consultivo a supporto dei procedimenti ambientali regionali e delle valutazioni di incidenza.
Ambito di applicazione e finalità
Il provvedimento si applica esclusivamente nel territorio della Regione Puglia e riguarda la Commissione istituita dall’art. 28, comma 1, della legge regionale 12 aprile 2001, n. 11, come modificato dalla legge regionale 30 dicembre 2021, n. 51. La finalità è definire assetto, funzioni e regole operative dell’organo tecnico che assiste l’autorità competente nei procedimenti ambientali.
Composizione della Commissione
La Commissione è composta da 15 componenti esterni all’amministrazione regionale, nominati dal Direttore del Dipartimento competente a seguito di indagine ricognitiva e selezione comparativa pubblica, nel rispetto dell’equilibrio di genere. Ne fanno parte inoltre, senza diritto di voto:
- il Dirigente della Sezione Autorizzazioni Ambientali, con funzioni di Presidente;
- i Dirigenti dei Servizi afferenti alla Sezione Autorizzazioni Ambientali;
- un funzionario con funzioni di segretario.
Alle sedute partecipa anche, senza voto, l’istruttore della Sezione o del Servizio competente responsabile della singola pratica, denominato Referente interno.
Requisiti dei componenti esterni e ripartizione delle professionalità
I componenti esterni devono possedere:
- diploma di laurea;
- almeno cinque anni di esperienza pratica e professionale in materia di impatto ambientale;
- comprovate competenze in valutazione tecnica, ambientale, paesaggistica e diritto ambientale.
La composizione professionale prevista è articolata in:
- 9 esperti in area ambientale;
- 2 esperti in area economica;
- 2 esperti in area della salute pubblica;
- 2 esperti in area giuridica.
Per l’area ambientale sono richieste competenze in tutela della biodiversità, del suolo e del sottosuolo, analisi delle componenti biotiche e delle matrici ambientali, inquinamento e risanamento, nonché valutazione degli effetti di impianti industriali e infrastrutture civili sull’ambiente naturale e antropico.
Incompatibilità, decadenza e sostituzioni
L’incarico di componente esterno è incompatibile con qualsiasi ruolo nei Comitati Tecnici Provinciali. Se l’incompatibilità insorge dopo la nomina, l’accettazione dell’incarico nei Comitati comporta la decadenza dalla Commissione.
Il regolamento disciplina anche dimissioni, sostituzione, decadenza e revoca dell’incarico, oltre alle supplenze dei componenti, al fine di assicurare continuità ai lavori dell’organo.
Funzioni e compiti della Commissione
La Commissione è qualificata come organo collegiale tecnico-consultivo e fornisce il supporto tecnico-scientifico necessario all’autorità competente per i procedimenti previsti dalla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonché dalla normativa sulla valutazione di incidenza ambientale. Svolge inoltre assistenza istruttoria per la risoluzione di questioni tecniche o giuridiche che possano emergere nel corso del procedimento.
Presidenza, segreteria e organizzazione dei lavori
Il regolamento attribuisce specifici compiti al Presidente, ai componenti e alla segreteria, oltre a disciplinare l’organizzazione e il funzionamento interno della Commissione, le riunioni, le sedute e le modalità di partecipazione anche a conferenze di servizi. Sono previste norme per la regolamentazione delle sedute e per la gestione operativa dei lavori collegiali.
Norme di comportamento e incompatibilità ulteriori
Sono richiamati doveri deontologici e comportamentali dei componenti, nonché le regole in materia di inconferibilità, incompatibilità e conflitto di interessi, a presidio dell’imparzialità e correttezza dell’azione tecnica consultiva.
Compenso e disposizioni finali
Il regolamento disciplina anche il compenso spettante ai componenti della Commissione e contiene disposizioni finali di coordinamento. È inoltre prevista l’abrogazione espressa del regolamento regionale 22 giugno 2018, n. 7.
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