Provvedimento del 10/03/2014
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica di Unico 2014 Persone Fisiche, dei modelli parametri, dei dati IVA e delle scelte 8 e 5 per mille. Il documento contiene inoltre le regole di compilazione, i controlli bloccanti e confermabili, le strutture dei record A/B/C/L/Z e numerose istruzioni di calcolo per i quadri della dichiarazione.
specifiche tecniche telematiche per Unico 2014 PF, IVA, parametri e quadri collegati
Provvedimento di approvazione delle specifiche tecniche per Unico 2014 PF
Il documento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati contenuti nel modello di dichiarazione "Unico 2014-PF", nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dei parametri, nella comunicazione degli indicatori di normalità economica e nei dati relativi alle scelte per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF. Vengono inoltre richiamate le regole tecniche per la trasmissione telematica, gli allegati A, B e C e le modalità di correzione delle specifiche sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Ambito di applicazione e struttura generale della trasmissione
Le specifiche riguardano sia il modello Unico PF 2014 ordinario sia il modello Unico Mini PF 2014. La fornitura telematica è composta da record a lunghezza fissa di 1.900 caratteri e si articola nei tipi record A, B, C, D, L, S, T, U, X e Z; per il modello Unico Mini sono ammessi solo i record A, B, C e Z. Il record A è di testa, il record Z è di coda, mentre i record a struttura variabile contengono i dati dei singoli quadri e possono essere ripetuti più volte se necessario.
Regole tecniche di formato, ordinamento e scarto
Il documento disciplina in modo dettagliato la sequenza dei record, la loro lunghezza, la struttura dei campi posizionali e non posizionali, i criteri di allineamento, l’uso degli zeri e degli spazi e la gestione dei caratteri di controllo finali (CR/LF). È espressamente previsto che la non conformità alle specifiche tecniche comporti lo scarto della dichiarazione. Sono inoltre regolati i limiti dimensionali della fornitura: oltre una soglia di 1,38 MB compressi la dichiarazione deve essere suddivisa in più invii, mantenendo però i dati di ciascuna dichiarazione nella stessa fornitura.
Identificativi fiscali, protocollo e casi particolari
Il codice fiscale del contribuente deve essere riportato in duplice copia su ogni record della dichiarazione ed essere formalmente corretto e registrato in Anagrafe Tributaria; in caso contrario la dichiarazione è scartata. Sono previste regole specifiche per omocodia, per il codice fiscale del rappresentante e dell’intermediario, nonché per Poste Italiane S.p.A., che devono indicare il numero di protocollo nel record B secondo una struttura predeterminata. Sono disciplinati anche i flag di anomalia e le ipotesi di formato errato, incoerenza dei dati, protocollo con identificativo errato e dichiarazione smarrita.
Scelte per l’otto e il cinque per mille
Per l’otto per mille e il cinque per mille l’acquisizione avviene sulla base della firma del contribuente e dei riquadri compilati. In caso di scelta espressa, il relativo campo posizionale deve essere impostato a 1; in caso di mancata scelta, i campi devono essere posti a 0 e va valorizzato il campo di scelta non effettuata. Sono previste codifiche specifiche per le anomalie di firma, tra cui più firme, firma su più caselle, segno non riconducibile a firma, presenza del codice fiscale in assenza di firma e combinazioni di tali anomalie. Per il cinque per mille è disciplinata anche la gestione del codice fiscale del soggetto beneficiario, con particolare regola per i codici fiscali formalmente errati ma numerici.
Quadro RA – Redditi dei terreni
Le istruzioni definiscono i controlli formali sui righi del quadro RA, inclusi titolo, giorni e percentuale di possesso, canone di affitto in regime vincolistico, casi particolari, casella IMU non dovuta, qualifica di coltivatore diretto o IAP e casella di continuazione. Viene spiegato l’effetto dell’IMU sul reddito dei terreni: dal 2012 l’IMU sostituisce l’IRPEF e le addizionali per gli immobili non locati, mentre per il 2013 i terreni agricoli e non coltivati condotti da coltivatori diretti e IAP sono assoggettati a IRPEF perché esenti IMU. Il reddito dominicale e agrario deve inoltre essere ulteriormente rivalutato del 15%, o del 5% per coltivatori diretti/IAP.
Calcolo del reddito dominicale
Il documento distingue tra terreni indicati su un solo rigo e su più righi. Per i terreni su un solo rigo il reddito dominicale viene determinato in funzione del titolo (proprietario non affittato, terreno affittato in regime vincolistico, libero mercato, conduttore non proprietario, titolare impresa agricola), dei casi particolari e della casella IMU non dovuta. Sono specificate formule di calcolo per ciascun caso, con applicazione dei coefficienti di rivalutazione 1,15 o 1,05 e, in alcune ipotesi, del coefficiente riduttivo 0,3. Per i terreni esposti su più righi, il reddito si ottiene sommando le quote dei singoli righi secondo regole che distinguono terreno non affittato soggetto o meno a IMU, terreno affittato in regime legale e terreno in libero mercato.
Calcolo del reddito agrario
Anche il reddito agrario è disciplinato separatamente per terreno su un solo rigo e su più righi. Le formule applicano il coefficiente di rivalutazione 1,15 o 1,05 a seconda della casella coltivatore diretto/IAP e distinguono le casistiche di titolo e casi particolari. Il reddito agrario dei terreni su più righi è dato dalla somma delle quote dei singoli righi, da riportare nel primo rigo utile.
Tolleranze e controlli sui redditi dei terreni
Per i redditi dominicali e agrari sono ammesse tolleranze di 2 euro per singolo terreno, elevate a 4 euro se il terreno è esposto su più righi. È previsto un limite massimo complessivo di 40 euro per l’insieme dei redditi dominicali e per l’insieme dei redditi agrari.
Quadro RB – Reddito dei fabbricati
Il quadro RB è oggetto di una disciplina ampia che combina regole fiscali su IMU, abitazione principale, fabbricati non locati, fabbricati locati e cedolare secca. Sono elencati i valori ammessi per la colonna utilizzo, i controlli su rendita, giorni, percentuale di possesso, codice canone, canone di locazione, casi particolari IMU, casella cedolare secca e codice comune. È disciplinata la coerenza dei dati nei fabbricati esposti su più righi e la compilazione dei righi RB21-RB23 per le agevolazioni dei contratti di locazione.
Effetti dell’IMU e della cedolare secca
Per l’abitazione principale, in generale, l’IMU non è dovuta e il reddito concorre al reddito complessivo, con deduzione fino alla rendita catastale; per alcune abitazioni di lusso o casi in cui è dovuta la mini IMU, IRPEF e addizionali non sono dovute e la colonna IMU assume il codice 2. Per i fabbricati non locati, l’IMU sostituisce l’IRPEF, salvo i casi di immobili esenti o non imponibili IMU, e per gli immobili abitativi non locati situati nello stesso comune dell’abitazione principale il reddito concorre al 50%. La cedolare secca comporta imposta sostitutiva al 21% o al 15% e richiede specifici adempimenti in sezione I e II del quadro RB.
Calcolo del reddito dei fabbricati
Le specifiche descrivono in dettaglio il reddito di ciascuna tipologia di fabbricato: abitazione principale e pertinenze, immobile a disposizione, immobile locato a canone libero, equo canone, canone concordato, abitazione principale parzialmente locata, immobile in uso gratuito ai familiari, immobili in Abruzzo e altre casistiche. Per i fabbricati locati si calcola, a seconda dei casi, il maggiore tra quota rendita e quota canone, con eventuale riduzione al 70% se non si opta per la cedolare secca, oppure con applicazione dell’imposta sostitutiva al 21% o 15% se la cedolare è barrata. Per i fabbricati parzialmente locati si distinguono le casistiche con utilizzo 11 e 12 e si applicano formule separate per il reddito ordinario e per la cedolare secca.
Tolleranze sui redditi dei fabbricati
Per le verifiche sui redditi dei fabbricati è ammessa una tolleranza di 3 euro per ciascun importo, elevata a 5 euro se il fabbricato è esposto su più righi. Il totale dei redditi fabbricati non può superare 60 euro di tolleranza complessiva.
Premi di produttività, ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico
Il documento contiene regole di calcolo specifiche per il rigo RC4 relativo ai premi di produttività e per la ripartizione tra tassazione ordinaria e imposta sostitutiva, con distinzione tra somme già assoggettate a imposta sostitutiva, aliquota del 10% e limiti di 2.500 euro. Sono inoltre disciplinate le sezioni III e IV del quadro RP, relative alle detrazioni per ristrutturazioni edilizie e per risparmio energetico, con limiti di spesa, anni ammessi, rateizzazione, rideterminazione delle rate e calcolo della singola rata.
Detrazioni e imposte nel quadro RN
Gran parte del documento è dedicata alla determinazione del quadro RN: reddito complessivo, reddito imponibile, imposta lorda, detrazioni per carichi di famiglia, detrazioni per lavoro dipendente e pensione, altre detrazioni, crediti d’imposta e saldo finale.
Reddito complessivo e reddito minimo
Il rigo RN1 viene determinato sommando i redditi delle diverse categorie presenti nei quadri RA, RB, RC, RE, RF, RG, RH, RT, RL, RD e RM, al netto di perdite e deduzioni previste. Sono indicate formule dettagliate per il reddito complessivo, per il reddito minimo e per le perdite compensabili con il credito per fondi comuni.
Imposta lorda e detrazioni per carichi di famiglia
L’imposta lorda (RN5) è calcolata secondo gli scaglioni IRPEF 2013, con specifiche regole in presenza di compensi per attività sportive dilettantistiche o agevolazioni ACE. Sono previste regole speciali per le pensioni non superiori a 7.500 euro e per i redditi fondiari non superiori a 500 euro. Le detrazioni per coniuge, figli e altri familiari sono calcolate tenendo conto del reddito di riferimento per agevolazioni fiscali, che include anche i redditi soggetti a cedolare secca e l’eventuale importo ACE.
Detrazioni per lavoro dipendente, pensione e altri redditi
Per i redditi di lavoro dipendente e pensione il documento distingue i casi in cui spetta la detrazione minima, i casi di redditi concorrenti, le regole per gli under 75 e gli over 75 e i casi particolari di cumulo tra lavoro dipendente e pensione. Sono poi disciplinate le detrazioni per redditi assimilati al lavoro dipendente, altri redditi, assegni periodici al coniuge e la scelta della detrazione più favorevole quando coesistono più tipologie di reddito.
Detrazioni per canoni di locazione e altre detrazioni
Sono regolate le detrazioni per canoni di locazione (inquilini, contratti convenzionati, giovani tra 20 e 30 anni, lavoratori dipendenti trasferiti per lavoro) e la ripartizione tra quota che trova capienza e quota incapiente. Il quadro comprende anche le altre detrazioni per spese sanitarie, spese per cani guida, spese funebri, spese di assistenza personale, attività sportive, intermediazione immobiliare, locazione studenti fuori sede, erogazioni liberali e detrazione investimenti start-up.
Crediti d’imposta e residui
Sono descritte le regole per il credito d’imposta per riacquisto prima casa, incremento occupazione, reintegro anticipazioni fondi pensione, mediazioni, sisma Abruzzo, crediti d’imposta per redditi esteri, crediti per fondi comuni, residui detrazioni incapienti e ulteriori detrazioni per figli. Le istruzioni spiegano come calcolare i residui da riportare nel quadro RN43, compresa la gestione congiunta di più crediti e deduzioni.
Acconti IRPEF 2014
Le regole per i righi RN61 e RN62 disciplinano il calcolo dell’acconto IRPEF 2014, pari al 100% della differenza, con soglia minima di 52 euro e versamento in due rate 40% e 60% se l’importo supera 257,52 euro. In presenza di particolari situazioni, come redditi frontalieri, carichi di famiglia, noleggio occasionale di imbarcazioni o deduzioni forfetarie per carburanti, il reddito complessivo va rideterminato ai fini dell’acconto. Sono inoltre previsti campi specifici per gli oneri non abbattuti utilizzati esclusivamente per il ricalcolo dell’acconto.
Addizionale regionale e comunale all’IRPEF
Il quadro RV definisce quando le addizionali sono dovute, ossia solo se l’IRPEF netta è dovuta e supera 10 euro. Il reddito imponibile regionale è il reddito complessivo meno la deduzione per abitazione principale; l’addizionale regionale è calcolata in base al domicilio fiscale al 31 dicembre 2013, con regole speciali per Liguria, Emilia-Romagna, Umbria, Provincia di Bolzano e Veneto. Per l’addizionale comunale il calcolo si basa sul domicilio fiscale al 1 gennaio 2013 e sulle aliquote deliberate dal comune, incluse le soglie di esenzione e le eventuali agevolazioni soggettive dichiarate dal contribuente.
Acconto addizionale comunale 2014
L’acconto per l’addizionale comunale 2014 è pari al 30% dell’addizionale calcolata sul reddito imponibile 2013 con le aliquote 2014, se pubblicate entro il 20 dicembre 2013, o con le aliquote 2013 in caso contrario. È previsto un ricalcolo del domicilio fiscale al 1/1/2014 e la compilazione di campi specifici per esenzione, imponibile, aliquota e importo dovuto.
Redditi esteri e crediti d’imposta (quadri CR e CE)
Il documento contiene regole dettagliate per il credito d’imposta per redditi prodotti all’estero nei quadri CR e CE. Sono disciplinati i limiti dell’imposta estera, il calcolo della quota di imposta lorda, i criteri di compensazione tra imposta nazionale ed estera e la gestione delle eccedenze per anno di produzione del reddito e per Stato estero. Il quadro CE prevede inoltre sezioni per l’art. 165, comma 6, con ripartizione di eccedenze pregresse e presenti, e controlli sul massimo credito spettante per singolo anno.
Quadri RM, RT, RR, RQ, RW, RL, RD, RE, RF, RG, RH, RP, RS, TR, AC, LM, FC, NS
Il testo contiene un’ampia parte di specifiche tecniche per quasi tutti i quadri dichiarativi e fiscali del modello Unico PF:
- quadro RM: tassazione separata e imposte sostitutive su TFR, collaborazioni, plusvalenze, rimborsi, redditi di capitale, rivalutazioni terreni, pignoramenti, noleggio occasionale, ecc.;
- quadro RT: plusvalenze e minusvalenze soggette a imposta sostitutiva del 20% e del 12,5%, partecipazioni qualificate, rivalutazioni e affrancamenti;
- quadro RR: contributi previdenziali di artigiani, commercianti, liberi professionisti e geometri, con calcoli su minimale, eccedenze, crediti e contributi dovuti;
- quadro RQ: imposte sostitutive per conferimenti, SIIQ/SINQ, deduzioni extracontabili, tassa etica e rivalutazioni;
- quadro RW: investimenti e attività estere, IVIE/IVAFE, titolare effettivo, cointestatari, quote di partecipazione, crediti e imposte dovute;
- quadro RL: redditi di capitale, redditi diversi, attività sportive dilettantistiche, lavoro autonomo non abituale, assegni periodici e imposte/ritenute connesse;
- quadro RD: allevamento, attività agricole connesse, agriturismo, reddito di spettanza e quote ai collaboratori;
- quadri RE, RF e RG: reddito di lavoro autonomo, impresa in contabilità ordinaria e semplificata, con ampia disciplina di ricavi, costi, variazioni in aumento e in diminuzione, redditi minimi, perdite, compensi ai soci e imposte/ritenute;
- quadro RH: partecipazioni in società, associazioni, imprese familiari e società trasparenti, con ripartizione di redditi, perdite, ritenute, crediti e oneri;
- quadro RP: oneri detraibili e deducibili, previdenza complementare, ristrutturazioni, risparmio energetico, investimenti start-up, altre detrazioni e deduzioni;
- quadro RS: numerosi prospetti tra cui perdite pregresse, trasparenza, crediti, canone RAI, errori contabili, ACE, ZFU e altri dati di riepilogo;
- quadro TR: plusvalenze in caso di trasferimento di residenza all’estero e relativa tassazione;
- quadro AC: comunicazione degli amministratori di condominio;
- quadro LM: regime dei contribuenti minimi/giovanili;
- quadro FC: soggetti controllati residenti in stati o territori a fiscalità privilegiata;
- quadro NS: indicatori di normalità economica per imprese in contabilità semplificata, ordinaria e professionisti.
Allegati B e C sui parametri
Gli allegati B e C disciplinano il record di tipo U per i modelli parametri 2014, rispettivamente per esercenti arti e professioni e per esercenti attività d’impresa. Sono definite la struttura del record, le aree di calcolo, i campi anagrafici e i campi per gli indicatori di congruità, i valori calcolati, le percentuali ATECOFIN e il codice attività ATECOFIN 1993. Sono inoltre elencati i controlli telematici e le segnalazioni di coerenza tra il modello Unico PF/SP/SC e il modello parametri, nonché tra il modello IVA e il modello parametri.
Controlli telematici e coerenze tra quadri
Un’ampia parte del documento è dedicata ai controlli di coerenza tra campi, quadri e modelli. I controlli possono essere bloccanti o confermabili e riguardano, ad esempio, la corrispondenza tra codici attività, il rispetto di soglie massime di importo, la coerenza tra modelli Unico e IVA, la presenza di campi obbligatori in presenza di determinati quadri e la conformità tra importi riportati in sezioni diverse. Il documento specifica anche i casi in cui un campo deve essere assente e i casi in cui la compilazione di un campo richiede necessariamente la compilazione di altri campi collegati.
Regole conclusive di trasmissione
Il record Z riepiloga il numero dei record trasmessi per ciascun tipo (B, C, D, L, S, T, U, X) e chiude la fornitura. Il documento termina con l’Allegato B e l’Allegato C relativi ai parametri, che completano il quadro delle specifiche tecniche per l’invio telematico di Unico 2014 PF e dei modelli collegati.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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