Provvedimento del 10/03/2014
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva le specifiche tecniche XML e le istruzioni per la trasmissione telematica dei dati del modello 730/2014, dei modelli 730-4 e 730-4 integrativo, nonché delle scelte per l’otto e il cinque per mille dell’IRPEF. Definisce soggetti obbligati, controlli, casi particolari, conservazione elettronica e allega le regole operative per liquidazione, controlli e messaggi da comunicare al contribuente.
Specifiche tecniche e istruzioni operative per il modello 730/2014, mod. 730-4 e scelte 8‰/5‰
Approvazione delle specifiche tecniche e delle istruzioni operative per il modello 730/2014
Il documento approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nelle dichiarazioni modello 730/2014, nelle comunicazioni modelli 730-4 e 730-4 integrativo, nonché nella scheda per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF. Approva inoltre le istruzioni per gli adempimenti di assistenza fiscale svolti da sostituti d’imposta, CAF-dipendenti, professionisti abilitati e, per i modelli 730-4, anche dalle associazioni professionali.
Ambito soggettivo e canali di trasmissione
Il provvedimento disciplina la trasmissione telematica dei dati da parte di:
- CAF-dipendenti e professionisti abilitati;
- sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale;
- intermediari abilitati incaricati;
- INPS e Ministero dell’Economia e delle Finanze, per i casi previsti;
- Sogei S.p.A., per la trasmissione sperimentale delle scelte 8‰ e 5‰ per l’anno d’imposta 2013.
È previsto che i dati siano trasmessi in formato XML, secondo gli XSD allegati, e che i file non conformi siano scartati.
Regole generali sulle specifiche XML
Le specifiche indicano che:
- il formato deve essere XML 1.0;
- la codifica deve essere UTF-8;
- la struttura è basata su una radice denominata
Messaggio, con sottoelementiIntestazioneeContenuto; - il contenuto deve essere conforme allo schema XSD di riferimento;
- la procedura effettua una prima validazione formale e poi controlli di coerenza dei dati.
L’esito negativo della validazione comporta lo scarto dell’intera fornitura; i controlli successivi possono determinare lo scarto della singola dichiarazione o della fornitura intera.
Trasmissione dei modelli 730/2014
Per il modello 730/2014:
- i CAF-dipendenti e i professionisti abilitati trasmettono i dati del 730/2014 e della scheda 8‰/5‰ secondo le specifiche dell’Allegato A;
- i dati dei modelli 730-4 e 730-4 integrativo possono essere trasmessi unitamente alla dichiarazione, salvo il caso in cui vadano comunicati all’INPS e al Ministero dell’Economia e delle Finanze secondo le specifiche dell’Allegato B;
- i dati della scheda 8‰/5‰, ricevuti come intermediari, sono trasmessi secondo l’Allegato C;
- le istruzioni per gli adempimenti di assistenza fiscale sono contenute nell’Allegato D.
È inoltre prevista la conservazione in formato elettronico delle annotazioni riportate sul modello 730-3 cartaceo consegnato al contribuente, per i soggetti che prestano assistenza fiscale con riferimento all’anno d’imposta 2013.
Modello 730-4 e trasmissione all’Agenzia delle Entrate
Il documento precisa che, per effetto delle modifiche al D.M. n. 164/1999, i risultati finali delle dichiarazioni 730-4 non sono più trasmessi direttamente ai sostituti d’imposta, ma all’Agenzia delle Entrate, che provvede al successivo inoltro telematico ai sostituti.
Per i casi in cui non vi siano importi da trattenere o da rimborsare, i dati del 730-4 non devono essere riportati nel tracciato telematico e deve essere impostato il flag FlagAssenzaDati730-4 a 1.
Specifiche tecniche dell’Allegato A: struttura del flusso 730/2014
Lo schema XML del modello 730/2014 prevede:
- radice
Messaggio; - sottoelementi
IntestazioneeContenuto; - nell’intestazione, il codice fiscale del soggetto responsabile della trasmissione e, facoltativamente, uno spazio di servizio telematico;
- nel contenuto, l’attributo
CodiceFornitura, che per il 730/2014 deve valere73014.
Il documento Documento730 contiene, tra gli altri, i blocchi relativi a:
DichiarazioneDichoppureDichiarazioneCon;AltriDati;Sostituto;SoggettoAssFiscaleDoc;Documento_730-4;EsitiContabili.
Controlli formali e coerenza dei dati nel 730/2014
Le specifiche evidenziano numerosi controlli sui dati della dichiarazione, tra cui:
- correttezza del codice fiscale del contribuente, del rappresentante e del sostituto;
- coerenza della residenza anagrafica e del domicilio fiscale alle date 1/1/2013, 31/12/2013 e 1/1/2014;
- correttezza della relazione di parentela e dei mesi a carico;
- coerenza dei dati relativi ai redditi dei terreni, fabbricati, lavoro dipendente, altri redditi, oneri e crediti d’imposta;
- correttezza delle scelte 8‰ e 5‰.
La non conformità ai controlli può generare:
- segnalazioni al contribuente tramite messaggi codificati;
- esclusione dall’assistenza fiscale;
- scarto della dichiarazione senza possibilità di conferma.
Conservazione elettronica delle annotazioni del modello 730-3
I sostituti d’imposta, i CAF-dipendenti e i professionisti abilitati possono conservare in formato elettronico le annotazioni riportate sul modello 730-3 cartaceo consegnato al contribuente, riferite all’anno d’imposta 2013, nel rispetto delle specifiche tecniche dell’Allegato A.
Correzioni alle specifiche tecniche
Eventuali correzioni alle specifiche tecniche saranno pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate e comunicate con apposita notizia. La pubblicazione sul sito dell’Agenzia sostituisce quella in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge n. 244/2007.
Allegato B: trasmissione dei modelli 730-4/2014 all’INPS e al MEF
L’Allegato B disciplina le comunicazioni del risultato contabile da inviare all’INPS e al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il flusso XML è basato sul nodo FornituraInpsTesoro730-4.
Nell’intestazione sono previsti:
CodiceFornituracon valore fissoF7314;TotaleDocumenti;CodiceFiscaleSostituto;SoggettoAssFiscale730-4;InformazioniServizio.
Le informazioni tecniche consentono la trasmissione dei dati del CAF, del professionista o dell’associazione professionale, con i relativi domicili e sedi periferiche, oltre alle informazioni di servizio.
Allegato C: scelte dell’otto e del cinque per mille
L’Allegato C disciplina la trasmissione delle scelte per l’8‰ e il 5‰ dell’IRPEF per l’anno d’imposta 2013.
Codici fornitura
Per il modello scelte sono indicati i seguenti codici fornitura:
SCE14per i dati provenienti dal CUD;SCS14per i dati provenienti dal modello 730-1 o dalle schede UNICO 2014;SCC14per i dati trasmessi in formato criptato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Sogei S.p.A.
Struttura del flusso
Anche qui la radice è Messaggio, con:
Intestazione;Contenuto;Fornitura;Documento.
L’intestazione contiene il tipo di fornitore e un eventuale spazio utente; il documento ha un identificativo univoco e contiene, tra gli altri, i dati della dichiarazione e i blocchi relativi alle scelte 5‰ e 8‰.
Scelta del 5 per mille
Per la scelta del cinque per mille:
- le opzioni prevedono i settori di destinazione e l’eventuale codice fiscale del beneficiario;
- in caso di mancata scelta va valorizzato il flag corrispondente;
- sono previste anomalie numerate da 0 a 5;
- se il codice fiscale del beneficiario è formalmente errato ma numerico, il dato va comunque acquisito e va indicato il flag di anomalia;
- i messaggi al contribuente sono codificati, in particolare
M04,M05,M06,M07,M08,M09.
Scelta dell’8 per mille
Per la scelta dell’otto per mille:
- i campi delle istituzioni beneficiarie sono valorizzati con
1in presenza di firma; - in assenza di scelta tutti i campi restano a
0e si imposta il campo di mancata scelta; - le anomalie sono numerate da 0 a 3;
- i messaggi al contribuente sono codificati, in particolare
M01,M02,M03.
Anomalie specifiche per Poste Italiane
Per le buste e i protocolli gestiti da Poste Italiane S.p.A. è previsto un campo NumeroProtocollo lungo 25 caratteri, strutturato in:
- 5 caratteri identificativi dell’agenzia postale;
- 5 caratteri di progressivo univoco;
- 8 caratteri per la data di consegna in formato
GGMMAAAA; - 7 caratteri finali impostati a spazi.
Sono disciplinati anche i flag:
FormatoErrato;ProtIDmodErrato.
Allegato D: circolare per la liquidazione e il controllo del mod. 730/2014
L’Allegato D contiene le istruzioni operative per il controllo delle dichiarazioni e la liquidazione dell’imposta, dell’addizionale regionale e comunale, nonché delle altre componenti del modello 730/3.
Principi generali
Le operazioni di controllo e liquidazione sono articolate per quadro e riguardano:
- verifica dei dati anagrafici e di residenza;
- verifica delle scelte 8‰ e 5‰;
- verifica dei dati del sostituto d’imposta;
- coniuge e familiari a carico;
- redditi dei terreni (Quadro A);
- redditi dei fabbricati (Quadro B);
- redditi di lavoro dipendente e assimilati (Quadro C);
- altri redditi (Quadro D);
- oneri (Quadro E);
- altri dati (Quadro F);
- crediti d’imposta (Quadro G);
- imposte da compensare (Quadro I).
Gli importi devono essere considerati in euro e le percentuali arrotondate alla seconda cifra decimale. In generale, l’arrotondamento si effettua per eccesso se la frazione è pari o superiore a 50 centesimi, per difetto se inferiore.
Dati anagrafici, residenza e domicilio fiscale
Il documento dettaglia i controlli su:
- codice fiscale del contribuente e del rappresentante/tutore;
- stato civile;
- residenza anagrafica;
- domicilio fiscale al 1/1/2013, 31/12/2013 e 1/1/2014.
Sono previste segnalazioni con codici, tra cui:
H05per dati anagrafici o di residenza mancanti o errati;H06per dati del sostituto d’imposta mancanti o errati.
Scelte 8‰ e 5‰: controlli e messaggi
La circolare stabilisce che:
- se il contribuente non ha effettuato la scelta, i campi devono essere azzerati e va impostato il flag di mancata scelta;
- le anomalie nelle firme generano messaggi specifici;
- per il 5‰ si controlla anche il codice fiscale del beneficiario.
Sono previsti ulteriori messaggi, tra cui M01, M02, M03, M04, M05, M06, M07, M08, M09.
Coniuge e familiari a carico
Sono disciplinati i controlli relativi a:
- relazione di parentela;
- mesi a carico;
- mesi a carico dei figli minori di 3 anni;
- percentuale di detrazione;
- casella affidamento;
- percentuale ulteriore per famiglie con almeno 4 figli.
Le anomalie sono segnalate con i codici P01, P02, P03, P04, P05, P06. Le incongruenze non sempre comportano esclusione dall’assistenza fiscale, ma possono incidere sulle detrazioni.
Redditi dei terreni – Quadro A
La circolare definisce:
- controlli sui dati del terreno;
- casi particolari IMU;
- titoli del terreno da 1 a 7 e 10;
- calcolo del reddito dominicale e agrario;
- rivalutazione ordinaria del 15% o del 5% per coltivatori diretti/IAP;
- gestione delle situazioni con più righi;
- criteri di arrotondamento e riporti nel modello 730-3.
Sono indicati esempi numerici per:
- terreni imputati da società semplici;
- terreni affittati;
- terreni con IMU non dovuta o con agevolazioni per imprenditoria agricola giovanile.
Le anomalie del quadro A sono segnalate con il codice A01; in caso di riconoscimento dell’agevolazione per l’imprenditoria agricola giovanile è previsto il messaggio A03.
Redditi dei fabbricati – Quadro B
Il documento disciplina in modo molto analitico:
- i controlli formali sui dati del fabbricato;
- gli utilizzi da 1 a 17;
- i casi particolari IMU (codici 1, 2, 3);
- l’opzione per la cedolare secca;
- i contratti di locazione e i contratti inferiori a 30 giorni;
- i dati catastali e i riferimenti ai contratti.
Sono previste diverse casistiche di calcolo del reddito in funzione di:
- abitazione principale e pertinenze;
- fabbricati non locati;
- fabbricati locati;
- immobili in Abruzzo;
- immobili di società semplici;
- presenza o meno della cedolare secca;
- canone libero, equo canone, canone concordato, canone agevolato.
La circolare riepiloga la confluenza degli importi nei righi del modello 730-3:
- rigo 3: redditi dei fabbricati tassati ordinariamente;
- rigo 6: imponibile cedolare secca;
- rigo 7 e 12: abitazione principale e pertinenze;
- rigo 147: redditi fabbricati non assoggettati a tassazione;
- rigo 148: abitazione principale soggetta a IMU.
Le anomalie del quadro B sono segnalate con il codice B01. Sono previsti anche messaggi di agevolazione, tra cui B03, B04 e B05.
Redditi di lavoro dipendente e assimilati – Quadro C
Sono disciplinati:
- i controlli su redditi, ritenute, addizionali e periodo di lavoro;
- la sezione sui redditi assimilati;
- la gestione dei frontalieri con quota esente fino a 6.700 euro;
- le somme per incremento della produttività (rigo C4);
- il contributo di solidarietà (rigo C14);
- la distinzione fra tassazione ordinaria e sostitutiva.
Sono previsti messaggi come:
C01,C02per rideterminazione dei giorni di lavoro/pensione;C04per dati mancanti o errati del quadro C;C06per contributo di solidarietà indicato senza redditi compatibili;C07eC08per casistiche specifiche;L12per il contributo di solidarietà a debito superiore a 12 euro.
La circolare spiega anche il calcolo dell’imposta sostitutiva al 10% per l’incremento di produttività e la gestione dei casi con importi entro o oltre 2.500 euro.
Altri redditi – Quadro D
Il documento distingue i controlli per:
- righi D1, D2, D3, D4, D5;
- tassazione separata e ordinaria nei righi D6 e D7;
- presenza di spese nei righi D4 e D5;
- ritenute.
Sono previste segnalazioni D01, D03, D04, D05.
Per il quadro D sono inoltre descritti:
- il calcolo del reddito complessivo;
- le deduzioni forfetarie per taluni redditi;
- la disciplina dei redditi da attività sportive dilettantistiche;
- il calcolo dell’acconto del 20% sui redditi soggetti a tassazione separata;
- la tassazione ordinaria opzionale.
Oneri – Quadro E
La circolare disciplina:
- controlli sulle detrazioni e deduzioni;
- righi E4, E5, E6, E8-E12, E26;
- spese per recupero patrimonio edilizio;
- spese per risparmio energetico;
- canoni di locazione;
- altre detrazioni;
- oneri non abbattuti;
- spese per arredo.
Sono indicate numerose casistiche con messaggi e codici, tra cui E01, E02, E03, E04, E05.
Inquadramento normativo richiamato nel provvedimento
Tra i riferimenti richiamati figurano, tra gli altri:
- D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600;
- D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241;
- D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
- D.M. 31 luglio 1998;
- D.M. 31 maggio 1999, n. 164;
- D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196;
- legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 1, comma 361;
- legge 2 dicembre 2005, n. 248, art. 3-bis, comma 10, e art. 7-quinquies, comma 1;
- decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, art. 51-bis;
- D.L. 13 agosto 2011, n. 138, art. 2, comma 2;
- D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, art. 3;
- disposizioni IMU richiamate nella circolare.
Conclusione operativa
Il documento fornisce un quadro completo delle regole tecniche e sostanziali necessarie per la corretta trasmissione del 730/2014 e delle comunicazioni connesse, nonché per la liquidazione del modello 730-3. Per un operatore fiscale, le parti più rilevanti sono quelle sui controlli bloccanti, sulle segnalazioni al contribuente, sui criteri di calcolo dei redditi di terreni e fabbricati, sulla gestione delle scelte 8‰/5‰ e sulla trasmissione dei modelli 730-4.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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