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Decreto dirigenziale n. 66 del 24/10/2023

Equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell'art. 746 CdN, di velivoli a pilotaggio remoto in proprietà del Comando Generale del Corpo di Polizia Locale della città di Torino, utilizzati per il perseguimento di finalità pubbliche.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti66

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto riconosce, ai sensi dell'art. 746 del Codice della Navigazione, l'equiparazione ad aeromobile di Stato di alcuni velivoli a pilotaggio remoto in uso alla Polizia Municipale di Torino. Il riconoscimento vale dal 28 agosto 2023 ed è limitato all'effettivo impiego per finalità pubbliche e di interesse istituzionale indicate nell'istanza, con cessazione automatica se viene meno tale utilizzazione.

Riconoscimento dell'equiparazione ad aeromobile di Stato di specifici APR della Polizia Municipale di Torino

Riconoscimento dell'equiparazione ad aeromobile di Stato per APR della Polizia Municipale di Torino

Il decreto riconosce, ai sensi dell'articolo 746 del Codice della Navigazione, l'equiparazione ad aeromobile di Stato di specifici velivoli a pilotaggio remoto in dotazione alla Polizia Municipale di Torino. Il provvedimento è adottato nel quadro della disciplina nazionale ed europea sugli aeromobili di Stato e sugli UAS, richiamando anche la regolazione ENAC applicabile agli aeromobili senza equipaggio impiegati in attività di interesse pubblico.

Base normativa e quadro regolatorio

Il decreto richiama:

  • il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, Codice della Navigazione, in particolare l'articolo 746 sugli aeromobili equiparabili a quelli di Stato;
  • la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 settembre 2011 sul trasporto aereo di Stato;
  • l'articolo 2, paragrafo 3, lettera a), del Regolamento (UE) 2018/1139, che esclude dal proprio ambito talune attività svolte sotto controllo e responsabilità di uno Stato membro nell'interesse pubblico;
  • il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 sugli UAS;
  • il Regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021, in particolare l'articolo 3, comma 1, lettera b), relativo ai requisiti applicabili agli UAS privati o di Stato quando non siano state adottate speciali regolamentazioni ai sensi dell'articolo 748 del Codice della Navigazione;
  • il Regolamento di esecuzione (UE) 2022/425, che modifica il Regolamento (UE) 2019/947.

Istanza e motivazioni dell'amministrazione richiedente

La Polizia Municipale di Torino ha presentato istanza con nota prot. n. 53847 del 25 agosto 2023, acquisita dal MIT con prot. n. 4773 del 28 agosto 2023, chiedendo il riconoscimento di equiparazione ad aeromobile di Stato per alcuni APR di proprietà. L'istanza è motivata dall'impiego dei mezzi per finalità pubbliche, tra cui:

  • attività di polizia giudiziaria, sia d'iniziativa ai sensi dell'art. 55 c.p.p. sia delegata dalla Procura;
  • attività ausiliaria di pubblica sicurezza ai sensi della legge n. 65/1986;
  • monitoraggio dello stato di manutenzione e conservazione di beni immobili pubblici e privati, anche in situazioni di pericolo per l'incolumità pubblica o rischio di crollo;
  • prevenzione, contrasto e repressione di illeciti ambientali;
  • ricerca e soccorso durante pubbliche calamità;
  • ricerca di persone scomparse;
  • rilievo di incidenti stradali gravi e monitoraggio del traffico e dei nodi critici viari;
  • prevenzione e contrasto al degrado urbano e agli atti vandalici;
  • monitoraggio della sicurezza e integrità del patrimonio pubblico e privato;
  • attività di safety e security in spazi pubblici e in occasione di grandi eventi, anche sportivi;
  • attività di protezione civile e prevenzione/monitoraggio di fenomeni potenzialmente critici come frane, esondazioni e incendi.

Presupposti accertati dal Ministero

Il decreto evidenzia che la Polizia Municipale di Torino svolge tali funzioni anche in collaborazione con Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri e altri enti, e che dal 2019 dispone di una specifica struttura organizzativa, la "Drones Unit", con strumentazione tecnica, procedure interne dedicate e piloti abilitati e aggiornati secondo la normativa europea e nazionale. Il Ministero valuta inoltre che gli aeromobili interessati sono adibiti a un servizio di Stato di carattere non commerciale ed esclusivo.

Aeromobili interessati dall'equiparazione

L'articolo 1 riconosce l'equiparazione, dal 28 agosto 2023, per i seguenti APR:

  • DJI, classe L, modello Matrix 210, identificativo ITA-5581220;
  • DJI, classe VL, modello Mavic Pro, identificativo ITA-8819151;
  • DJI, classe VL, modello Mini 2, identificativo ITA-6721287;
  • Parrot, classe VL, modello Anafi Thermal, identificativo ITA-2023749;
  • DJI, classe VL, modello M2E Zoom, identificativo ITA-9409273;
  • DJI, classe VL, modello M2E Dual, identificativo ITA-5413864;
  • DJI, classe VL, modello M2E Dual, identificativo ITA-5032151.

Portata del riconoscimento e cessazione degli effetti

L'equiparazione è espressamente limitata all'effettiva utilizzazione degli aeromobili per le finalità pubbliche indicate in premessa e richiamate nell'articolo 1, comma 2. L'articolo 2 stabilisce che il riconoscimento cessa di essere efficace quando venga meno tale utilizzazione, configurando dunque un provvedimento funzionale, revocabile per cessazione del presupposto sostanziale.

Pubblicazione

Il decreto dispone la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Punti principali

Base normativa e contesto regolatorio

Il provvedimento si fonda sull'art. 746 del Codice della Navigazione, sulla direttiva PCM 23 settembre 2011 sul trasporto aereo di Stato, sul Regolamento (UE) 2018/1139, sul Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 e sulle modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2022/425, oltre che sul regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021. Il decreto si colloca nel quadro degli UAS impiegati per attività che rientrano nell'interesse pubblico e sotto controllo di un'autorità pubblica.

Istanza della Polizia Municipale di Torino e finalità operative

La Polizia Municipale di Torino ha chiesto il riconoscimento per diversi APR di proprietà, impiegati in attività di polizia giudiziaria, pubblica sicurezza, monitoraggio di beni pubblici e privati, tutela ambientale, ricerca e soccorso, ricerca persone scomparse, rilievo di incidenti stradali, contrasto al degrado urbano, safety e security per spazi pubblici e grandi eventi, nonché protezione civile e prevenzione di criticità come frane, esondazioni e incendi.

Elenco degli aeromobili riconosciuti

L'equiparazione riguarda i seguenti APR: DJI Matrix 210 identificativo ITA-5581220; DJI Mavic Pro ITA-8819151; DJI Mini 2 ITA-6721287; Parrot Anafi Thermal ITA-2023749; DJI M2E Zoom ITA-9409273; DJI M2E Dual ITA-5413864; DJI M2E Dual ITA-5032151.

Effetti del riconoscimento e limiti

L'equiparazione è riconosciuta dal 28 agosto 2023 e solo in relazione all'effettiva utilizzazione degli aeromobili per le finalità pubbliche indicate. Il decreto precisa che il riconoscimento cessa se viene meno tale utilizzo, confermando quindi un regime funzionale e non generalizzato.

Come è indicizzato

Materieaviazione civilemotorizzazionesicurezza pubblica

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