L.R. Umbria 18/2022
Bilancio di previsione della Regione Umbria 2023-2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeApprova il bilancio di previsione della Regione Umbria per il triennio 2023-2025, con stati di previsione di entrate e spese, allegati contabili, autorizzazioni all’indebitamento, rifinanziamenti di leggi regionali e una misura su anticipazioni AGEA per il PSR Umbria 2014-2022. Le disposizioni decorrono dal 1° gennaio 2023 e si applicano al triennio indicato.
Bilancio di previsione della Regione Umbria 2023-2025
Bilancio di previsione della Regione Umbria 2023-2025
La legge approva il bilancio di previsione della Regione Umbria per il triennio 2023-2025, definendo gli stanziamenti, le autorizzazioni di spesa e le principali facoltà gestionali della Giunta in materia finanziaria e di indebitamento. La disciplina riguarda esclusivamente la Regione Umbria e produce effetti dal 1° gennaio 2023.
Stato di previsione delle entrate e delle spese
Per ciascun esercizio del triennio sono fissate le previsioni di competenza e, per il 2023, anche quelle di cassa. In particolare:
- per il 2023 entrate e spese di competenza sono pari a euro 3.934.465.127,40; le previsioni di cassa sono pari a euro 4.909.501.839,87;
- per il 2024 entrate e spese di competenza sono pari a euro 3.614.644.893,76;
- per il 2025 entrate e spese di competenza sono pari a euro 3.559.292.695,75.
Per il triennio 2023-2025 sono autorizzati accertamenti, incassi, impegni e pagamenti entro i limiti di tali previsioni.
Allegati al bilancio
La legge approva gli allegati contabili e descrittivi che completano il bilancio, tra cui i prospetti delle entrate e delle spese per titoli, tipologie, missioni e programmi, il quadro generale riassuntivo, il prospetto degli equilibri, il risultato presunto di amministrazione, il fondo pluriennale vincolato, il fondo crediti di dubbia esigibilità, il rispetto dei vincoli di indebitamento, la nota integrativa, gli elenchi delle spese obbligatorie e di quelle finanziabili con il fondo di riserva, il disavanzo da debito autorizzato e non contratto, gli interventi finanziati con debito e le spese continuative autorizzate e quantificate annualmente.
Gestione sanitaria e variazioni di bilancio
Per l’attuazione del Titolo II del d.lgs. 118/2011 la Giunta regionale è autorizzata ad apportare con proprio atto, nel rispetto degli equilibri economico-finanziari, le variazioni di bilancio inerenti la gestione sanitaria per iscrivere le entrate e le relative spese.
Investimenti regionali
Per favorire il rilancio e l’accelerazione degli investimenti pubblici sono autorizzate le spese di investimento elencate nell’Allegato 16, iscritte nel bilancio regionale 2023-2025. La Giunta può apportare, sempre nel rispetto degli equilibri, le variazioni necessarie per rispettare gli obiettivi e i vincoli quantitativi e temporali disposti dallo Stato.
Fondo di riserva di cassa
Per l’esercizio 2023 il fondo di riserva di cassa è determinato in euro 301.304.000,07, per far fronte a eventuali maggiori fabbisogni di cassa nel corso dell’anno.
Indebitamento e copertura del disavanzo
La legge autorizza il ricorso al debito per il 2023 e nel triennio 2023-2025 nei limiti indicati per:
- coprire il presunto disavanzo finanziario al 31 dicembre 2022 derivante dalla mancata stipulazione dei mutui autorizzati dalla legge regionale 30 dicembre 2021, n. 19;
- finanziare le spese di investimento previste nel bilancio 2023-2025 e indicate nell’Allegato 16.
L’indebitamento può avere durata massima di 30 anni, con tasso di interesse entro i limiti richiamati dalla normativa statale e, in alternativa, può essere sostituito da prestiti obbligazionari alle migliori condizioni di mercato. L’ammortamento può decorrere dal 1° gennaio 2024 e i relativi oneri sono coperti negli stanziamenti della Missione 50, Programmi 01 e 02.
Garanzie sul rimborso dei mutui e prestiti
La Regione garantisce il rimborso dei mutui e dei prestiti obbligazionari iscrivendo in bilancio, per tutta la durata del prestito, le somme necessarie per capitale, interessi e eventuali operazioni di copertura dei rischi di cambio o di tasso. La Giunta può incaricare il Tesoriere di effettuare i pagamenti alle scadenze previste, con priorità rispetto ad altre spese obbligatorie e con vincolo sulle entrate regionali destinate al servizio del debito.
Ristrutturazione del debito e gestione dei derivati
La Giunta regionale è autorizzata a ristrutturare, rinegoziare, rimodulare, sostituire o estinguere anticipatamente i mutui e i prestiti obbligazionari già contratti, nonché le relative operazioni in strumenti finanziari derivati, al fine di conseguire economie di spesa o ridurre il rischio. Le operazioni possono essere effettuate anche mediante nuovi mutui o prestiti obbligazionari in sostituzione dei precedenti, con durata complessiva non superiore a 30 anni. Si applicano, per quanto compatibili, le regole di garanzia e di gestione dei pagamenti previste per l’indebitamento.
Rifinanziamento di leggi regionali di spesa
Per gli esercizi 2023, 2024 e 2025 è autorizzato il rifinanziamento delle leggi regionali di spesa nei limiti indicati nell’Allegato 17. Contestualmente, le precedenti autorizzazioni di spesa sono revocate.
PSR Umbria 2014-2022 e anticipazione fondi AGEA
È autorizzata per il 2025 una spesa complessiva di euro 33.448.200,00, di cui euro 23.417.000,00 per investimenti, a titolo di anticipazione sui fondi rimborsabili da AGEA-OP per il Programma di sviluppo rurale Umbria 2014-2022 e per l’attuazione della Misura 20 “Assistenza Tecnica”. La spesa e il correlato rimborso sono iscritti nei pertinenti capitoli della Missione 16 e nei titoli di entrata e spesa indicati dalla legge.
Limitazione all’assunzione di impegni
Gli impegni sugli interventi dell’articolo 2 della legge regionale 28 dicembre 2016, n. 16, come rifinanziati, sono subordinati al preventivo accertamento dell’entrata iscritta nel bilancio 2023-2025 al Titolo 3, Tipologia 0100, Categoria 03, capitolo 00220_E.
Modifica alla legge regionale n. 15 del 2022
La legge interviene in modo puntuale sulla legge regionale 14 ottobre 2022, n. 15, correggendo un valore numerico relativo all’articolo 9, comma 3, lettera a), in materia di rendiconto generale dell’Amministrazione regionale 2021.
Decorrenza
Le disposizioni della legge si applicano dal 1° gennaio 2023.
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