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Legge

L.R. Sardegna 7/2012

Bilancio di previsione per l'anno 2012 e bilancio pluriennale per gli anni 2012-2014. Stato di previsione dell’entrata

Normativa regionaleL.R. Sardegna 7/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione della Regione Sardegna per il 2012 e il bilancio pluriennale 2012-2014, fissando entrate, spese, limiti per rinunce alla riscossione, residui passivi e numerose autorizzazioni di variazione e reiscrizione di bilancio. Ha efficacia per l’esercizio 2012 e per il triennio 2012-2014; oggi è sostanzialmente esaurita e priva di utilità applicativa generale.

Bilancio di previsione Sardegna 2012 e bilancio pluriennale 2012-2014

Bilancio di previsione della Regione Sardegna per il 2012 e bilancio pluriennale 2012-2014

La legge disciplina il bilancio annuale della Regione autonoma della Sardegna per l’esercizio 2012 e il bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014. Il provvedimento ha natura finanziaria e contiene autorizzazioni di entrata e di spesa, limiti contabili e numerose regole per variazioni di bilancio e reiscrizioni di somme.

Entrate e autorizzazioni di bilancio

Per l’anno 2012 sono autorizzati l’accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate regionali dal 1° gennaio al 31 dicembre, secondo lo stato di previsione dell’entrata allegato alla legge. L’Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a istituire, se necessario, nuovi capitoli di entrata nell’ambito delle unità previsionali di base corrispondenti.

Limiti contabili su rinunce alla riscossione e residui passivi

Il provvedimento fissa, ai sensi della legge regionale di contabilità del 2006, il limite alla rinuncia alla riscossione di poste di entrata in euro 15. Per i crediti sui fondi di rotazione e assimilati presso gli istituti di credito incaricati della gestione di leggi di incentivazione, il limite massimo alla rinuncia alla riscossione è fissato in euro 2.000. Inoltre, il limite dell’importo per il mantenimento del residuo passivo è stabilito in euro 1.000.

Spesa regionale autorizzata per il 2012

La spesa complessiva della Regione per il 2012 è approvata in euro 8.482.616.000 in termini di competenza, dal 1° gennaio al 31 dicembre. Sono autorizzati impegni, liquidazioni e pagamenti delle spese entro il limite degli stanziamenti di competenza e secondo lo stato di previsione della spesa allegato.

Spese obbligatorie, fondi speciali e procedure di riassegnazione

Sono individuate come spese obbligatorie e d’ordine quelle dell’elenco n. 1 allegato. L’elenco n. 2 comprende le spese per restituzione di tributi indebitamente percepiti, stipendi, pensioni e altri assegni fissi, nonché per integrare il fondo speciale per la riassegnazione delle somme perente. L’elenco n. 3 riguarda le spese per restituzioni di depositi, quote di entrata devolute a enti o somme riscosse per conto di terzi.

Per alcune tipologie di riassegnazione si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale; ciò vale per le spese derivanti da obblighi di legge o contratto, per le spese a destinazione vincolata e per le somme erroneamente erogate a terzi non beneficiari. La procedura di cui alla legge di contabilità regionale del 2006 è comunque limitata alle somme superiori a euro 500.000, salvo i casi espressamente esclusi.

Variazioni di bilancio, reiscrizioni e fondi vincolati

L’Assessore della programmazione è ampiamente autorizzato ad apportare variazioni di bilancio con proprio decreto, in diversi casi e con diverse modalità. Tra questi rientrano:

  • l’iscrizione in bilancio dei fondi assegnati con specifica destinazione da Regione, Stato, Unione europea o altri soggetti;
  • la reiscrizione di somme già stanziate ma non utilizzate, anche mediante utilizzo di fondi di riserva o fondi per somme perente;
  • l’iscrizione delle quote di mutui contratti dalla Regione, compresi quelli con ammortamento a carico dello Stato;
  • le variazioni necessarie per programmi integrati d’area, progettazione integrata, programmazione negoziata e accordi di programma;
  • le variazioni per attuare disposizioni della legge finanziaria regionale 2008 e altre norme richiamate.

Attuazione di ordinanze, programmi UE e cofinanziamenti

Sono previste autorizzazioni specifiche per adeguare il bilancio all’attuazione di ordinanze dei commissari governativi operanti in Sardegna e per i programmi comunitari. In particolare, l’Assessore può modificare il bilancio per recepire programmi operativi e iniziative comunitarie, nel rispetto dei regolamenti UE e del piano finanziario approvato dalla Commissione europea.

Per i programmi finanziati con il concorso dell’Unione europea e per le relative modifiche, le variazioni di bilancio possono essere disposte con decreto, da comunicare entro cinque giorni alla competente Commissione consiliare, attingendo al fondo previsto dalla legge regionale di contabilità per il cofinanziamento regionale.

Gestione di fondi globali, mutui e ammortamenti

Le risorse non ancora impegnate relative a fondi globali da ripartire o a programmi regionali, statali e comunitari possono essere riversate in entrata e poi riassegnate ai capitoli competenti secondo le finalità del Piano regionale di sviluppo. È inoltre consentito adeguare gli stanziamenti dei capitoli relativi alla quota capitale e/o agli interessi delle rate di ammortamento dei mutui regionali, anche tramite variazioni compensative fra unità previsionali diverse.

SIOPE, sentenze e contenzioso

Per l’applicazione della disciplina SIOPE l’Assessore è autorizzato a effettuare le variazioni di bilancio necessarie nel rispetto degli stanziamenti autorizzati. Per le obbligazioni derivanti da sentenze, liti, arbitrati e spese analoghe, può essere utilizzato il fondo di riserva per incrementare i capitoli di spesa relativi sia all’obbligazione principale sia agli oneri correlati.

Personale regionale, compensi e fondi contrattuali

Sono disciplinati diversi movimenti di bilancio relativi al personale regionale. Tra questi:

  • iscrizione delle somme derivanti dai compensi corrisposti da terzi ai dirigenti regionali;
  • riparto dei fondi unici per le retribuzioni di rendimento e di posizione;
  • variazioni per l’utilizzo delle economie di spesa previste dal contratto collettivo regionale di lavoro 2006-2011;
  • trasferimento di somme per compensi, missioni, straordinari, oneri riflessi e IRAP del personale impegnato in interventi e programmi finanziati da Regione, UE, Stato o altri enti;
  • trasferimento di somme per l’assolvimento dell’IRAP;
  • spostamento di risorse tra capitoli del personale per l’attuazione di precedenti disposizioni finanziarie regionali.

Entrate da partite di giro, interessi, fiere e altre entrate specifiche

Sono previste iscrizioni e accertamenti relativi a specifiche entrate di natura vincolata o di giroconto, tra cui:

  • partite di giro sui competenti capitoli di spesa;
  • interessi attivi maturati sui conti correnti accesi ai sensi della normativa regionale di semplificazione amministrativa, nonché sugli importi destinati agli enti locali;
  • proventi dalla vendita delle riproduzioni della Carta tecnica regionale, da reinvestire per aggiornamento cartografico;
  • rimborsi e spese connessi ai piani di risanamento urbanistico dei comuni;
  • spese amministrative per notifiche e sorveglianza delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti;
  • rimborsi per garanzie fideiussorie a tutela del ripristino ambientale nelle attività di cava;
  • sanzioni e somme destinate a interventi di recupero ambientale e paesaggistico;
  • spese di partecipazione a fiere agro-alimentari e turistiche, utilizzabili anche per rimborsi in caso di mancata partecipazione.

Ulteriori destinazioni di spesa

Le somme iscritte nel fondo per opere immobiliari a diretto carico della Regione possono essere utilizzate anche per maggiori oneri degli enti delegati per gli interventi nelle zone interne previsti dalla delibera CIPE del 3 agosto 1998. Per l’attuazione della disciplina del servizio sanitario nazionale, il fondo da ripartire del capitolo indicato può essere trasferito ai capitoli interessati e, se necessario, ricostituito mediante riduzione degli stanziamenti dei capitoli che ne hanno beneficiato.

Bilancio pluriennale e decorrenza

È approvato il bilancio pluriennale della Regione Sardegna per il triennio 2012-2013-2014, insieme al relativo quadro generale riassuntivo. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURAS, con effetti finanziari nel rispetto della disciplina regionale sulla formazione del bilancio.

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