L.R. Sardegna 6/2012
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2012)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge finanzia il bilancio 2012-2014 della Sardegna: definisce entrate, mutui, fondi speciali e numerose autorizzazioni di spesa per sociale, lavoro, sanità, enti locali, opere pubbliche, cultura, ambiente e imprese. Molte misure sono limitate al 2012 o al triennio 2012-2014; alcune proroghe o trasferimenti hanno scadenze specifiche. Parte delle disposizioni risulta oggi superata o abrogata.
Legge finanziaria 2012 della Regione Sardegna
Legge finanziaria 2012 della Regione Sardegna
Il provvedimento detta la manovra finanziaria regionale per il triennio 2012-2014, fissando coperture, autorizzazioni di spesa e regole di gestione del bilancio della Regione autonoma della Sardegna. Accanto agli stanziamenti settoriali, introduce misure di contenimento della spesa, disciplina dei trasferimenti e interventi urgenti in diversi comparti.
Quadro finanziario generale e copertura del bilancio
La legge stima per il 2012 l’andamento delle compartecipazioni erariali spettanti alla Regione e dispone la copertura del disavanzo al 31 dicembre 2011 mediante rinnovo di autorizzazioni all’assunzione di mutui, con durata non superiore a 30 anni e tasso non superiore a quello della Cassa depositi e prestiti. Prevede inoltre fondi speciali per provvedimenti da approvare nel corso del 2012 e determina, per il triennio 2012-2014, numerose autorizzazioni di spesa rinviate alle tabelle allegate.
Gestione del bilancio, residui e programmazione pluriennale
Il testo disciplina il trattamento di residui di stanziamento, prevedendo in via generale la loro cancellazione come economia di spesa nel rendiconto 2011, salvo specifiche esclusioni per programmi comunitari, interventi strategici e alcune voci nominate. Stabilisce criteri per la conservazione dei residui relativi a LSU, politiche per occupazione/lavoro/ricerca e bandi non perfezionati, consentendo l’uso delle risorse dell’esercizio successivo. Introduce inoltre un principio di riparto degli interventi pluriennali sulla base delle effettive esigenze di cassa e impone alla Giunta, entro il 30 giugno di ogni anno, un programma di spesa per gli interventi da realizzare in più anni, con definizione di importo complessivo, tempi e scadenze; il mancato avvio comporta definanziamento.
Patto di stabilità, contenimento della spesa e regole di funzionamento
La Regione orienta la manovra al rispetto del patto di stabilità interno, includendo direttive sulla limitazione degli impegni e dei pagamenti. Sono ridotte del 10% le indennità di componenti di gabinetto, uffici ausiliari, portavoce e ufficio stampa; è soppresso dal 1° gennaio 2012 il trattamento di diaria per missioni e trasferte, con soli rimborsi delle spese documentate. Sono posti limiti alla spesa per missioni, per spese di funzionamento della Giunta e per il trattamento economico dei direttori generali di enti e agenzie, oltre a previsioni specifiche per il personale e per i procedimenti di causa di servizio, equo indennizzo e pensione privilegiata. La legge vieta inoltre l’uso di fondi pubblici per regali, gadget e comunicazioni augurali nelle amministrazioni regionali e negli enti partecipati.
Enti locali, fondo unico e finanza territoriale
Il fondo unico per comuni e province è determinato per il 2012 in 580,5 milioni di euro, con quota riservata al funzionamento del museo MAN di Nuoro e con una riserva del 3% per le gestioni associate di funzioni, in parte destinata alla valorizzazione dei comuni aderenti ai circuiti dei borghi. La legge disciplina anche il trasferimento delle quote agli enti locali, in una fase transitoria con anticipazione del 40% e successiva erogazione condizionata alla dimostrata spesa; tale regime è espressamente limitato fino alla definizione di un nuovo sistema, poi sostituito da norme successive. Sono previste inoltre anticipazioni e integrazioni delle assegnazioni statali per le minoranze linguistiche e forme di finanziamento per opere pubbliche gestite da unioni di comuni o dagli enti locali stessi.
Sociale, non autosufficienza e contrasto alla povertà
Viene confermata la spesa per il contrasto alla povertà e si quantifica il Fondo regionale per la non autosufficienza per il 2012, con risorse destinate ad assistenza domiciliare, programmi per gravi disabilità, “Ritornare a casa”, integrazione socio-sanitaria e patologie particolari. La Giunta deve sottoporre al parere consiliare gli atti di indirizzo e i criteri di spesa del fondo, e può integrare la dotazione con prelievo dal fondo sanitario regionale fino a 10 milioni di euro. Sono previste misure per centri sociali EISS, inclusione sociale di giovani dimessi da strutture residenziali e progetti sperimentali nel settore della sicurezza sociale.
Istruzione, disabilità, lavoro e occupazione
La legge assegna risorse per il supporto scolastico agli alunni con disabilità o svantaggio, condizionate al mantenimento della spesa comunale, e destina fondi al sostegno della formazione e dell’inserimento lavorativo, ai lavoratori socialmente utili, ai lavoratori colpiti da licenziamento o sospensione, ai centri per l’impiego e al servizio civico volontario. È inoltre previsto un sostegno alle scuole materne non statali, alle minoranze linguistiche, al programma Sardegna Speaks English, a Master and back e a borse di studio e premi nel settore della chimica verde. Diverse misure sono legate al solo 2012 o al triennio 2012-2014.
Sanità e organizzazione del sistema sanitario
La legge contiene risorse per il fondo sanitario regionale, per l’attivazione dell’Agenzia regionale della sanità, per il Sistema informativo nazionale per le dipendenze e per gli accordi integrativi di medicina generale e pediatria. Introduce regole di controllo sui piani finanziati dal Fondo per la non autosufficienza e dispone che il servizio sanitario regionale non possa essere finanziato in deficit dal 2012, disposizione poi dichiarata incostituzionale. Sono inoltre previste misure per i contributi alle aziende sanitarie come acconti e per il risanamento della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe, destinata alla trasformazione in ASP.
Patrimonio regionale, alienazioni e razionalizzazione immobiliare
È riscritta la disciplina delle alienazioni dei beni patrimoniali regionali: i beni non utili ai servizi regionali e non destinabili ad altri enti pubblici, e privi di interesse ambientale o culturale, sono normalmente alienati; la Giunta approva annualmente l’elenco dei beni da porre in vendita. La vendita segue di regola il pubblico incanto, con possibilità di trattativa privata o diretta in casi specifici e per immobili di valore contenuto; una quota fino al 30% degli introiti è destinata all’acquisizione e razionalizzazione degli immobili istituzionali. Si prevede inoltre che le pubbliche amministrazioni beneficiarie di finanziamenti regionali predispongano i progetti con il proprio personale abilitato.
Lavori pubblici, opere cantierabili e interventi infrastrutturali
La legge finanzia numerosi interventi in materia di opere pubbliche, centri storici, mitigazione del rischio idrogeologico, bonifiche, protezione civile, riqualificazione di impianti sportivi, risanamenti ambientali e infrastrutture territoriali. Sono previsti programmi pluriennali per gli enti locali, contributi per la ricostruzione di strutture danneggiate, stanziamenti per l’ex ospedale minerario di Montevecchio, per il trasferimento di funzioni militari in immobili da trasferire alla Regione e per la rete di servizi territoriali. In materia di cantierabilità, la legge disciplina termini, graduatorie, impegni pluriennali, SAL e saldo finale, con priorità dei pagamenti ai fini del patto di stabilità.
Imprese, agricoltura, pesca e sviluppo economico
Sono previsti fondi per microcredito, confidi e fondo di garanzia PMI, pacchetti integrati di agevolazione, sviluppo del comparto ovi-caprino, assistenza ai procedimenti agricoli tramite CAA, supporto agli SUAP e ai programmi di competitività e innovazione. La legge autorizza anche contributi per acquacoltura, mitilicoltura e ostricoltura, accordi quadro con il settore pesca, sostegno a consorzi industriali e di bonifica e interventi per le imprese artigiane, oltre a risorse per il PSR e per il cofinanziamento di programmi comunitari. Alcune misure sono espressamente riservate alle PMI e soggette al regime de minimis o a procedure di evidenza pubblica.
Cultura, lingua, sport e spettacolo
La manovra finanzia la Fondazione Teatro lirico di Cagliari, i progetti su Antonio Gramsci, gli sportelli linguistici sovracomunali, il programma di promozione della lingua sarda, la manifestazione Jeux des Iles e altre iniziative culturali e sportive. Sono previsti contributi per il Teatro lirico anche come anticipazione finalizzata al ripiano delle esposizioni debitorie, nonché stanziamenti per centri di documentazione femminile e per la tutela dei centri storici e del patrimonio culturale.
Regimi transitori, decorrenze e limiti temporali
Molte disposizioni operano solo dal 1° gennaio 2012 o per il solo esercizio 2012; altre coprono il triennio 2012-2014 o si estendono fino a scadenze più lunghe, come il 2022 per alcuni interventi di edilizia/centri storici e il 2041 per gli oneri dei mutui. La legge contiene numerose clausole transitorie per i trasferimenti agli enti locali, per i bandi e per lo scorrimento di graduatorie, nonché termini puntuali per presentazione di istanze, erogazione di acconti, approvazione di programmi e avvio degli interventi. Diversi commi sono poi stati modificati, prorogati, abrogati o dichiarati costituzionalmente illegittimi, e quindi oggi risultano non più attuali o comunque superati.
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