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Legge

L.R. Lombardia 11/2011

Assestamento al bilancio per l'esercizio finanziario 2011 ed al bilancio pluriennale 2011/2013 a legislazione vigente e programmatico - I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali

Normativa regionaleL.R. Lombardia 11/2011Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Provvedimento di assestamento del bilancio 2011 e del pluriennale 2011/2013 della Regione Lombardia: ridetermina residui, fondo di cassa, disavanzo 2010 e mutui; reiscrive economie vincolate; ricalibra contributi e stanziamenti. Introduce inoltre modifiche a norme su tributi, contabilità, montagna, sanità, servizi locali, patto di stabilità e altre spese 2011-2013.

Assestamento di bilancio 2011 della Regione Lombardia e modifiche a varie leggi regionali

Assestamento del bilancio 2011 e modifiche legislative della Regione Lombardia

La legge interviene sul bilancio regionale per l’esercizio 2011 e sul bilancio pluriennale 2011/2013, aggiornando i dati contabili dell’esercizio precedente e rimodulando numerose autorizzazioni di spesa. Contiene inoltre una serie di modifiche puntuali a leggi regionali in materia tributaria, contabilità, montagna, sanità, energia, rifiuti e organizzazione amministrativa.

Aggiornamento dei residui, del fondo di cassa e del saldo 2010

Il provvedimento ridetermina i residui attivi e passivi al 31 dicembre 2010 in coerenza con il rendiconto definitivo, con le differenze indicate nella tabella A. Fissa il fondo di cassa iniziale del 2011 in € 1.236.064.058,27 e adegua di conseguenza le previsioni di entrata e il fondo di riserva di cassa.

Quanto al saldo finanziario 2010, il disavanzo di amministrazione è determinato in € 1.873.945.657,04. Tale importo deriva dal saldo positivo 2010, al netto dell’utilizzo anticipato di economie vincolate. L’indebitamento autorizzato per finanziare il disavanzo 2010 viene rideterminato per il 2011 nello stesso importo. L’ammortamento dei mutui o di altre forme di indebitamento non può decorrere prima del 1° dicembre 2011.

Reiscrizione di economie vincolate e rettifiche di bilancio

La legge regolarizza l’utilizzo anticipato, in sede di bilancio di previsione 2011, di economie degli esercizi precedenti per complessivi € 40.100.935,00, ripartiti tra fondo per spese in annualità e fondo per altre spese correnti. Sono conseguentemente ridotte le corrispondenti voci di entrata e spesa e incrementato il fondo di riserva di cassa.

Rideterminazione di contributi in annualità

In attuazione delle norme sulla contabilizzazione dei contributi in annualità, gli stanziamenti di competenza e cassa per il 2011 e 2012 sono rideterminati secondo la tabella 4. Il provvedimento quantifica in € 1.104.102,20 i minori oneri in capitale per il 2011 e in pari importo i maggiori oneri di sola competenza resi disponibili per il 2012.

Modifiche alla normativa sui tributi regionali

Viene aggiornato il testo unico dei tributi regionali, con interventi su diversi istituti: riferimenti normativi in materia di tributi, disciplina dei benefici, tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti e modalità di riscossione dell’addizionale regionale IRPEF. Dal 1° gennaio 2012 il tributo speciale per il deposito in discarica è ricalcolato secondo nuovi importi, differenziati per tipologia di rifiuto e con adeguamento annuale all’inflazione programmata.

È introdotta la riscossione diretta, presso la Tesoreria regionale, delle somme derivanti da attività di controllo, liquidazione, accertamento, adesione, conciliazione e contenzioso sull’addizionale regionale IRPEF svolte dall’Agenzia delle Entrate in base alla convenzione con la Regione. Si precisano inoltre termini e modalità per la regolarizzazione agevolata dei questionari informativi e per la relativa notifica anche tramite posta ordinaria.

Fondi in gestione, rateizzazione delle entrate e garanzie finanziarie

La disciplina contabile regionale viene integrata consentendo alla Giunta di affidare fondi in gestione alle società regionali per finanziare politiche regionali e facendo confluire nei fondi stessi i rientri dei beneficiari, salvo diverse determinazioni. È inoltre introdotta la possibilità di rateizzare, su richiesta e in caso di difficoltà economica, le entrate non tributarie, fino a un massimo di 72 rate mensili con interessi legali e decadenza automatica in caso di mancato pagamento di una rata.

La Giunta è autorizzata al rilascio della comfort letter per iniziative dell’Accordo quadro con la BEI tramite Finlombarda; la garanzia è coperta da risorse di bilancio e non costituisce indebitamento regionale.

Entrate, recuperi e ulteriori autorizzazioni di spesa

La legge prevede diverse iscrizioni in entrata e in spesa per annualità specifiche: proventi da alienazioni di aree bonificate nel 2012 e 2013; risorse per contratti di servizio ferroviari nel 2011; rientri di fondi di rotazione per lavoro e autoimpiego; recuperi su POR FESR 2007-2013; somme restituite per assistenza tecnica PSR 2007-2013; risorse per il sistema informativo integrato di protezione civile, polizia locale e sicurezza; finanziamenti per rete viaria regionale e per la variante di Morbegno; contributi per l’Agenda Lombardia Semplice; spese per misure di semplificazione e altri interventi pluriennali.

Misure in materia di sanità, lavoro, protezione civile e patrimonio

È istituito un fondo di rotazione per gli investimenti sanitari destinato a ristrutturazioni, manutenzioni, adeguamenti tecnologici, attrezzature, sicurezza e nuove costruzioni degli enti sanitari e di ARPA. I rimborsi sono sulla sola quota capitale, fino a 33 anni, e possono essere alimentati anche da alienazioni immobiliari non prioritarie per investimenti sanitari.

La legge autorizza inoltre un’anticipazione finanziaria ad ERSAF da restituire nel 2012 e 2013, e prevede risorse per bonifiche, mitigazione ambientale, interventi urgenti su siti contaminati e l’attuazione di programmi FSE 2007-2013.

Patto di stabilità territoriale e fondi per gli enti locali

La Regione disciplina l’attuazione territoriale del patto di stabilità interno per gli enti locali, definendo con la Giunta, previa intesa con ANCI Lombardia e UPL, modalità applicative e comunicazioni agli enti e al Ministero dell’economia. Sono previste proroghe delle modalità in assenza di nuovo provvedimento annuale e la possibilità di un plafond sperimentale per interventi urgenti o rilevanti. Le risorse regionali connesse al patto confluiscono nel fondo istituito dalla l.r. 23/2009; è abrogato l’articolo 4 di tale legge, salvi alcuni commi.

Interventi per la montagna e PISL Montagna

La disciplina dei territori montani viene riscritta: il fondo regionale per la montagna è destinato alle zone omogenee tramite Programmi integrati di sviluppo locale della montagna (PISL Montagna), di durata triennale, predisposti dalle comunità montane attraverso processi di partenariato locale. La Giunta disciplina fasi di confronto territoriale, approva i programmi, fissa il termine massimo di realizzazione e le conseguenze dell’inadempimento.

Per il triennio 2011-2013 sono stanziati complessivamente € 76.000.000,00, con una quota massima del 15% utilizzabile per spese tecniche. In prima applicazione, la Giunta deve approvare linee guida entro un mese dall’entrata in vigore della legge; per i PISL 2011-2013 sono possibili semplificazioni procedurali, copertura fino al 100% del costo del singolo intervento e presentazione dei PISL 2011 entro il 30 novembre.

Modifiche su servizi locali, energia e VIA

La legge modifica il testo unico sui servizi locali di interesse economico generale introducendo linee guida regionali per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, l’individuazione delle aree non idonee e criteri per le verifiche di assoggettabilità a VIA, con effetti sulle autorizzazioni uniche, sulla procedura abilitativa semplificata e sulle comunicazioni. È previsto l’aggiornamento del PEAR quando sarà definita a livello statale la quota minima di produzione da fonti rinnovabili.

Ulteriori disposizioni in materia di organizzazione, sanità e urbanistica

Vengono inoltre aggiornate norme sull’organizzazione del personale regionale, estendendo alcuni riferimenti anche all’IRAP. In materia sanitaria si rafforza il coordinamento delle attività trasfusionali e dei flussi di sangue, emocomponenti ed emoderivati; nella fase di sperimentazione l’AREU garantisce l’operatività dei call center laici NUE 112 sul territorio regionale. Per il Comune di Gravedona ed Uniti è consentito completare separatamente gli iter di approvazione degli strumenti urbanistici già avviati prima della fusione.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.

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