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Legge

L.R. Lombardia 15/2025

Valorizzazione e tutela del paesaggio della pianura lombarda e dei prati stabili

Normativa regionaleL.R. Lombardia 15/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge lombarda istituisce misure di valorizzazione, comunicazione e sensibilizzazione sul paesaggio della pianura e sui prati stabili, una giornata regionale dedicata e una Consulta regionale. Gli interventi con spesa hanno natura sperimentale e sono finanziati per il solo 2025; per gli anni successivi servirà la legge di bilancio annuale.

Valorizzazione e tutela del paesaggio della pianura lombarda e dei prati stabili

Valorizzazione e tutela del paesaggio della pianura lombarda e dei prati stabili

La legge disciplina, per la Regione Lombardia, un insieme di misure finalizzate a valorizzare il paesaggio della pianura lombarda e il sistema dei prati stabili, riconoscendone il valore storico, ambientale, agricolo, culturale e turistico. Il provvedimento introduce anche strumenti di comunicazione, una giornata regionale dedicata e una Consulta consultiva permanente.

Finalità e ambito di applicazione

La legge mira a valorizzare il paesaggio della pianura lombarda e i prati stabili del territorio regionale, riconoscendo:

  • il valore tradizionale e identitario del paesaggio planiziale e la sua storia legata alla gestione integrata delle risorse idriche e alle forme consortili;
  • il rilievo culturale, storico, agricolo, enogastronomico e paesaggistico delle comunità dei territori di pianura;
  • il valore del sistema dei prati stabili come ecosistema produttivo, naturale e sostenibile;
  • il patrimonio naturale e culturale della pianura come leva di sviluppo turistico. Gli interventi che comportano spese hanno natura sperimentale per l’annualità 2025.

Sistema dei prati stabili e marcite

La Regione riconosce ai prati stabili e alle marcite un valore storico-culturale, agricolo, ambientale e di biodiversità. Sono considerati superfici a formazioni erbacee permanenti, con elevata presenza di specie vegetali spontanee, senza lavorazione del terreno, senza avvicendamento con altre colture e sottoposte nel tempo a sfalcio e concimazione.

La legge valorizza in particolare:

  • il valore ecologico, fondato su biodiversità elevata, assenza di aratura e assenza di trattamenti fitosanitari;
  • la funzione produttiva, in stretta connessione con la filiera dell’allevamento da latte e con la produzione di fieno di qualità;
  • il valore naturalistico, anche per il sostegno alla fauna e ai servizi ecosistemici, compresa l’impollinazione entomofila;
  • il ruolo nella tutela ambientale, nel mantenimento della fertilità del suolo, nell’assorbimento della CO2 e nella preservazione della qualità dell’aria e dell’acqua;
  • la funzione di elemento qualificante del sistema agricolo lombardo e di contrasto alla semplificazione colturale e all’urbanizzazione diffusa.

Ai fini della conservazione della biodiversità e della funzionalità agronomica, sono considerate pratiche tradizionali rilevanti l’irrigazione a scorrimento, le sistemazioni dei terreni, le concimazioni invernali secondo criteri appropriati e lo sfalcio periodico. Tali pratiche costituiscono parte delle buone prassi di gestione, che saranno individuate con deliberazione regionale, anche su proposta della Consulta.

Programmi di comunicazione e sensibilizzazione

La Regione sostiene la valorizzazione del paesaggio e dei prati stabili mediante azioni di comunicazione e sensibilizzazione, favorendo:

  • iniziative per la tutela e valorizzazione delle risorse naturali e delle dimensioni economiche, sociali e istituzionali dei territori;
  • la promozione degli ambienti umidi come riserva di biodiversità;
  • la diffusione delle tradizioni e dei saperi locali, anche tramite eccellenze enogastronomiche e prodotti tipici lombardi;
  • progetti di fruizione turistica sostenibile, come cammini e ciclovie, anche per migliorare il benessere delle persone.

Sono inoltre promosse iniziative con:

  • l’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, previo accordo e nel rispetto dell’autonomia scolastica;
  • istituti di ricerca e università, nel rispetto della loro autonomia;
  • stampa locale, nazionale e internazionale e principali strumenti di social media.

Giornata regionale del paesaggio della pianura lombarda e dei prati stabili

È istituita una giornata regionale dedicata, da celebrarsi ogni anno nel mese di maggio in corrispondenza della festa del maggengo, tradizionalmente legata al primo taglio del fieno dei prati stabili. La data concreta è stabilita con deliberazione della Giunta regionale.

La giornata è destinata a:

  • iniziative di informazione e sensibilizzazione sul patrimonio di ricchezza e biodiversità dei prati stabili e sui relativi aspetti naturalistici, storici, culturali, sensoriali, paesaggistici e idrici;
  • la promozione dei valori tradizionali delle comunità locali e degli itinerari del territorio.

In tale occasione la Regione promuove, in particolare, workshop, ricerche e laboratori progettuali per la salvaguardia degli ecosistemi e per lo sviluppo sostenibile, con attenzione alla cooperazione tra comunità locali e tra aree urbane e aree contigue lacustri e montane. Specifica attenzione è riservata alla diffusione della conoscenza del genius loci dei prati stabili, anche per aumentarne l’attrattività turistica attraverso cammini e percorsi enogastronomici.

Consulta regionale del paesaggio della pianura lombarda e dei prati stabili

È istituita una Consulta regionale quale organismo di consultazione e partecipazione, con il compito di raccogliere pareri, suggerimenti e proposte da sottoporre alla Giunta e al Consiglio regionale, sia nella programmazione delle attività previste dalla legge sia in occasione della giornata regionale. La Consulta può anche esprimere pareri consultivi su temi specifici e proporre iniziative.

La Consulta è costituita con deliberazione della Giunta regionale, previo parere favorevole delle commissioni consiliari competenti, ed è rinnovata a ogni legislatura. Si riunisce almeno due volte l’anno ed è composta da:

  • assessori competenti in agricoltura, cultura, ambiente, territorio e turismo o loro delegati;
  • tre consiglieri regionali designati dal Consiglio, garantendo la rappresentanza della minoranza;
  • un rappresentante per ciascuna provincia interessata da prati stabili di pianura;
  • un rappresentante dei parchi regionali presenti nei territori interessati;
  • un rappresentante di ANBI Lombardia per i consorzi di bonifica;
  • rappresentanti di università ed enti di ricerca;
  • un rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale.

La partecipazione di soggetti riconducibili a competenze statali avviene previo accordo con i competenti soggetti istituzionali. La Consulta promuove inoltre collaborazioni con enti locali, associazioni territoriali, organizzazioni professionali agricole, musei della civiltà contadina ed etnografici, rete regionale degli infopoint turistici, consorzi turistici o altri soggetti di promozione territoriale e Federazione regionale degli ordini dei dottori agronomi e forestali. Le sedute sono presiedute dall’assessore all’agricoltura e la partecipazione è gratuita.

Aspetti finanziari e regime temporale

Le spese per i programmi di comunicazione e sensibilizzazione e per la giornata regionale sono quantificate in 100.000 euro per il 2025. La copertura è assicurata mediante incremento della missione 16, programma 01, titolo I, e corrispondente riduzione della missione 20, programma 03, titolo I del bilancio 2025-2027.

In prima applicazione e in fase sperimentale, gli interventi finanziati operano per l’annualità 2025. Per gli esercizi successivi al 2025, l’autorizzazione di spesa avviene con la legge di approvazione annuale del bilancio dei singoli esercizi finanziari.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.

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