L.R. Liguria 19/2010
Interventi per la promozione e lo sviluppo della cooperazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Liguria sostegni a favore di associazioni cooperative, centri di assistenza tecnica, imprese cooperative e Confidi, tramite contributi, un fondo regionale presso FI.L.S.E. e una commissione regionale. Prevede criteri e limiti in regime de minimis, norme transitorie per i procedimenti pendenti della precedente legge e abroga la l.r. 21/2003. È ancora formalmente vigente, ma in parte con effetti ormai esauriti per le disposizioni transitorie.
Interventi regionali per la promozione e lo sviluppo della cooperazione in Liguria
Interventi regionali per la promozione e lo sviluppo della cooperazione in Liguria
La legge regionale disciplina, per il territorio della Liguria, un insieme organico di misure per promuovere, sostenere e consolidare la cooperazione a carattere mutualistico. La Regione riconosce la funzione economica e sociale del settore e prevede strumenti di sostegno sia per le organizzazioni di rappresentanza sia per le imprese cooperative e i Confidi del comparto.
Finalità generali e ambito della disciplina
La Regione, in attuazione dell’articolo 45 della Costituzione, considera la cooperazione come fattore di sviluppo economico, occupazionale e di radicamento territoriale, nonché come forma di partecipazione democratica e di impresa diffusa. L’intervento regionale mira a favorire:
- promozione, formazione, sviluppo e consolidamento delle società cooperative e dei loro consorzi;
- diffusione dei valori e della cultura cooperativa;
- sostegno alle organizzazioni regionali di rappresentanza operanti in Liguria e senza scopo di lucro.
La disciplina si coordina con la normativa regionale in materia di lavoro, sicurezza e qualità del lavoro.
Soggetti beneficiari e requisiti generali
Possono accedere agli interventi regionali:
- le associazioni di rappresentanza riconosciute ai sensi della normativa statale sulla vigilanza cooperativa, presenti a livello regionale con sedi in almeno tre province liguri;
- i centri di assistenza tecnica costituiti da tali associazioni, singolarmente o in forma associata;
- le imprese cooperative;
- i Confidi costituiti da piccole e medie imprese cooperative.
Tutti i soggetti beneficiari devono operare nel rispetto delle norme su salute, sicurezza e regolarità del lavoro e delle disposizioni sul collocamento delle persone con disabilità.
Sostegno alle associazioni di rappresentanza
La Regione può finanziare, su proposta della Commissione regionale per lo sviluppo della cooperazione, attività svolte dalle associazioni di rappresentanza finalizzate a:
- promuovere i principi mutualistici e la cultura d’impresa cooperativa, anche tramite il bilancio sociale;
- realizzare progetti sperimentali o riferiti a specifiche aree territoriali o settori produttivi;
- rafforzare competenze imprenditoriali e gestionali e i processi di innovazione;
- svolgere ricerche e analisi di settore;
- sviluppare strumenti di finanziamento e di accesso al credito;
- offrire supporto informativo su profili economici, giuridici e fiscali;
- promuovere l’impresa cooperativa in Liguria;
- favorire scambi di buone pratiche con organismi cooperativi di altri Paesi UE.
Il sostegno avviene mediante contributi nei limiti delle disponibilità annuali di bilancio. Ogni anno la Giunta regionale, entro il 15 ottobre, definisce per l’anno successivo modalità di presentazione delle domande, criteri di concessione e modalità di monitoraggio, tenendo conto della struttura territoriale delle associazioni, della qualità e fattibilità dei progetti e dei risultati dei progetti già finanziati.
Centri di assistenza tecnica cooperativa
Le associazioni di rappresentanza possono costituire Centri di assistenza tecnica per sostenere sviluppo, consolidamento, riqualificazione e riconversione delle cooperative.
I Centri:
- sono riconosciuti dalla Regione entro 90 giorni dalla domanda;
- devono avere una presenza territoriale significativa, provata da più strutture operative;
- non possono perseguire fini di lucro;
- devono svolgere attività di assistenza tecnica, formazione e aggiornamento su innovazione, gestione economico-finanziaria, accesso ai finanziamenti anche comunitari, sicurezza, tutela dei consumatori, ambiente, igiene e sicurezza sul lavoro, certificazione di qualità e promozione commerciale.
La Regione può avvalersi dei Centri per facilitare il rapporto con le imprese utenti e per realizzare programmi di qualificazione e sviluppo delle cooperative; a tale fine li sostiene con appositi finanziamenti. La Giunta regionale definisce requisiti, procedure di riconoscimento e modalità di finanziamento.
Fondo regionale per la cooperazione e agevolazioni alle imprese cooperative
La Giunta regionale istituisce presso FI.L.S.E. S.p.A. il “Fondo regionale per la cooperazione”, destinato a concedere agevolazioni finanziarie alle imprese cooperative. Il Fondo è finalizzato soprattutto a:
- sostenere la nascita di nuove cooperative, coprendo spese di avviamento e di assistenza tecnica-gestionale;
- favorire la partecipazione diretta al capitale sociale e le anticipazioni di capitale per sviluppo, consolidamento e aggregazione;
- finanziare investimenti in Liguria per sviluppo, consolidamento, aggregazione, innovazione di processo o di prodotto e misure per la sicurezza sul lavoro.
Possono accedere al Fondo le imprese cooperative a regime mutualistico e i loro consorzi che:
- operino secondo i principi della disciplina cooperativistica e del diritto societario vigente;
- siano iscritti all’Albo delle società cooperative;
- abbiano sede legale, amministrativa e attività prevalente in Liguria.
Sono escluse le cooperative edilizie di abitazione e le cooperative di produzione primaria di prodotti agricoli.
La Giunta regionale definisce criteri e modalità attuative delle agevolazioni, nel rispetto della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato. FI.L.S.E. cura istruttorie, concessione, erogazione e revoca dei benefici. I rapporti con la Regione sono regolati da convenzione, che disciplina anche la rendicontazione annuale. Il Fondo può essere alimentato con risorse comunitarie, statali e regionali.
Sostegno ai Confidi cooperativi
La Regione favorisce l’accesso al credito delle piccole e medie imprese cooperative tramite contributi a Confidi cooperativi o a organismi intersettoriali di garanzia con sezione dedicata alla cooperazione, purché impieghino la maggior parte delle risorse a garanzia di crediti di esercizio o di investimento per imprese con unità locali in Liguria.
Il contributo è finalizzato a rafforzare l’attività istituzionale e ad accrescere la capacità patrimoniale tramite un fondo rischi specifico. La Giunta regionale definisce criteri e modalità di attuazione nel rispetto della normativa comunitaria.
Commissione regionale per lo sviluppo della cooperazione
È istituita una Commissione regionale per lo sviluppo della cooperazione, con funzioni di analisi, studio, programmazione e promozione del settore. Ne fanno parte:
- l’Assessore regionale competente, che la presiede;
- un rappresentante per ciascuna associazione di cui sopra;
- un rappresentante di Unioncamere Liguria;
- i direttori generali dei dipartimenti regionali competenti in materia di lavoro e sviluppo economico.
La Giunta può integrare la composizione. I membri sono nominati con decreto del Presidente della Giunta e l’incarico è rinnovabile. La Commissione opera gratuitamente, dura fino alla fine della legislatura, si riunisce validamente con almeno un terzo dei componenti e delibera a maggioranza dei presenti. Le designazioni devono pervenire entro 30 giorni dalla richiesta; se ciò non avviene, la Giunta può comunque costituire la Commissione con almeno la metà più uno dei componenti, integrandola successivamente.
Funzioni della Commissione e Conferenza regionale della cooperazione
La Commissione formula proposte e pareri su:
- programmazione regionale in materia di cooperazione;
- indagini, studi e ricerche;
- sviluppo della cooperazione e criteri di concessione dei contributi;
- destinazione delle misure di sostegno e delle risorse;
- organizzazione della Conferenza regionale della cooperazione.
Può avvalersi dell’assistenza tecnica dell’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro.
La Giunta regionale organizza una Conferenza regionale della cooperazione con cadenza triennale, per favorire il confronto sulle politiche di sviluppo delle imprese cooperative e rafforzare i rapporti con istituzioni, mondo imprenditoriale e tessuto sociale ligure.
Regime degli aiuti e limiti finanziari
Salvo il contributo ai Confidi previsto specificamente dalla legge, gli altri contributi sono concessi nei limiti del regime “de minimis” previsto dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. Le misure economiche sono quindi subordinate ai relativi presupposti e alle procedure comunitarie applicabili.
Disposizioni transitorie, prima applicazione e abrogazioni
Entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge la Giunta regionale deve adottare i provvedimenti attuativi relativi ai Centri di assistenza tecnica.
I procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della legge relativi alla precedente l.r. 21/2003, compresi quelli per contributi e finanziamenti, restano disciplinati dalla normativa previgente.
La legge abroga la l.r. 21/2003 e l’articolo 14 della l.r. 63/2009.
Valutazione di attualità
La legge è formalmente in vigore, ma contiene anche discipline riferite a procedimenti e transizioni legate alla precedente normativa ormai superata. Le disposizioni programmatiche e di sostegno possono ancora risultare utili, mentre le norme transitorie hanno oggi rilievo sostanzialmente esaurito.
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