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Legge

L.R. Marche 1/2019

Promozione dell'invecchiamento attivo

Normativa regionaleL.R. Marche 1/2019Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge promuove l’invecchiamento attivo delle persone anziane nelle Marche, favorendo partecipazione sociale, formazione, salute, tecnologie, sport, lavoro e reti territoriali. I programmi annuali e i finanziamenti sono definiti dalla Giunta, con tavolo permanente e supporto INRCA. La disciplina è tuttora generale, ma i primi adempimenti e lo stanziamento iniziale riguardavano il 2019.

Promozione dell’invecchiamento attivo nella Regione Marche

Promozione dell’invecchiamento attivo nella Regione Marche

La legge istituisce un quadro organico di interventi regionali per valorizzare le persone anziane, contrastare esclusione e discriminazioni e favorire una partecipazione attiva alla vita familiare, sociale, culturale, lavorativa e civile. La disciplina si applica nel territorio della Regione Marche e si coordina con la programmazione sociosanitaria, sociale, culturale, sportiva, turistica e con i programmi europei e rurali di competenza regionale.

Finalità e definizioni

La Regione riconosce la persona anziana come risorsa per la comunità e promuove l’invecchiamento attivo come processo volto a migliorare salute, partecipazione e sicurezza. Ai fini della legge:

  • persona anziana è quella ultra sessantenne;
  • nell’ambito delle politiche attive del lavoro, è considerata anziana la persona che ha compiuto 55 anni;
  • l’invecchiamento attivo è l’ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita.

Programmazione regionale e programma annuale

Gli interventi sono programmati nei limiti delle risorse disponibili, in modo coordinato e integrato, attraverso la pianificazione regionale:

  • sociosanitaria e sociale;
  • culturale;
  • sportiva e motorio-ricreativa;
  • turistica.

La legge prevede anche l’attuazione, per quanto di competenza, nei programmi regionali connessi ai Fondi di sviluppo e coesione europei e al programma di sviluppo rurale, purché compatibili con le rispettive finalità.

La Giunta regionale approva un programma annuale sull’invecchiamento attivo, sentita la Commissione assembleare competente. Il programma deve contenere:

  • studio di contesto;
  • quadro delle azioni e degli interventi già posti in essere;
  • individuazione degli interventi da finanziare con le risorse specifiche della legge;
  • criteri e modalità di erogazione dei finanziamenti;
  • modalità di valutazione degli effetti delle azioni finanziate.

Almeno il 60% delle risorse annualmente stanziate deve essere riservato agli interventi di cui alla lettera c) del comma 4 dell’articolo 3, cioè a quelli che valorizzano la collaborazione con soggetti territoriali e del terzo settore. Il programma deve tenere conto delle diverse condizioni socioeconomiche della popolazione anziana, garantire un’equa ripartizione rispetto a genere, differenze etnoculturali e condizioni di salute, e privilegiare interventi non impostati su un modello puramente assistenziale.

Il programma annuale è adottato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di approvazione del bilancio di previsione e resta valido fino all’approvazione del successivo.

Soggetti attuatori e collaborazioni

La legge valorizza interventi realizzati in collaborazione con:

  • comuni, singoli o associati;
  • enti del servizio sanitario regionale;
  • istituzioni scolastiche e università della LiberEtà e della Terza Età;
  • organizzazioni sindacali e associazioni di rappresentanza delle categorie economiche e professionali;
  • associazioni di rappresentanza delle persone anziane;
  • Ambiti territoriali sociali e Aziende pubbliche di servizi alla persona;
  • società scientifiche e associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie;
  • enti del Terzo settore, diversi da quelli dedicati alla formazione universitaria della terza età e alle associazioni di rappresentanza degli anziani.

Tavolo regionale permanente e supporto tecnico-scientifico

È istituito il Tavolo regionale permanente per l’invecchiamento attivo, con funzioni di supporto alla Giunta e di raccordo tra attuatori e destinatari della legge. Ne fanno parte dirigenti regionali competenti, un rappresentante INRCA, un esperto nominato dalla Giunta, un rappresentante del Forum del Terzo settore e uno delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Partecipano anche il Presidente e il Vicepresidente della Commissione assembleare competente.

Il Tavolo:

  • esprime pareri e formula proposte sulla pianificazione regionale rilevante;
  • esprime pareri e formula proposte sul programma annuale;
  • monitora l’attuazione della legge e propone modalità di valutazione multidimensionale, anche mediante l’indice di invecchiamento attivo.

La Giunta definisce criteri e modalità di costituzione e funzionamento. Il Tavolo dura per l’intera legislatura, non dà diritto a indennità o gettoni e si avvale della segreteria della struttura regionale competente in materia di politiche sociali. L’INRCA svolge attività di supporto tecnico per la valutazione delle azioni e degli interventi, conducendo analisi ed elaborando documenti di valutazione multidimensionale.

Ambiti di intervento

La legge individua numerosi ambiti di promozione dell’invecchiamento attivo.

Caregiver familiare

La Regione sostiene iniziative per le persone anziane che svolgono funzioni di caregiver familiare, anche tramite servizi di supporto integrato alla famiglia e reti di auto mutuo aiuto.

Formazione e apprendimento permanente

La Regione promuove l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e sostiene:

  • formazione intergenerazionale e interculturale, con attenzione alla differenza di genere;
  • attività delle Università della LiberEtà e della Terza Età;
  • formazione e aggiornamento di operatori sanitari e socio-sanitari;
  • iniziative per imprenditori e responsabili HR sulla gestione dei lavoratori in base all’età;
  • progetti intergenerazionali con le istituzioni scolastiche e diffusione di saperi e mestieri degli anziani;
  • azioni per un ruolo attivo degli anziani nell’orientamento e nella prima formazione;
  • formazione di anziani che accudiscono i nipoti;
  • educazione finanziaria e gestione efficace del risparmio;
  • promozione della cultura dell’invecchiamento attivo tra i giovani e della solidarietà tra generazioni.

Partecipazione civile e turismo sociale

La Regione favorisce la partecipazione degli anziani alla vita della comunità attraverso volontariato, associazionismo, banche del tempo e cittadinanza attiva. Sostiene inoltre iniziative socio-culturali per diffondere un’immagine positiva dell’anziano come risorsa e custode di storia, memoria e tradizioni locali.

Sono promosse anche iniziative di turismo sociale e l’accesso a spettacoli, musei, mostre e altri eventi culturali, nonché la fruizione del patrimonio regionale.

Agricoltura sociale

In ambito rurale la Regione sostiene laboratori e azioni di integrazione sociale delle persone anziane presso imprese agricole, nel rispetto della normativa vigente.

Salute, benessere e prossimità

La programmazione sociale deve superare logiche esclusivamente assistenzialistiche, puntando su prevenzione della non autosufficienza, autonomia e benessere psicofisico. La Regione sostiene:

  • corretti stili di vita, alimentazione, attività fisica, stimolazione psichica e operatività sociale;
  • conoscenza di terapie integrative finalizzate al mantenimento della salute e alla riduzione di farmaci e ricoveri;
  • campagne informative e di sensibilizzazione nei luoghi di lavoro e nella comunità;
  • interventi di prossimità, anche in chiave intergenerazionale, inclusi co-residenza e spazi di incontro e socializzazione.

Nuove tecnologie e accessibilità

La Regione sostiene ricerca e sviluppo di tecnologie innovative, compresa la domotica, per migliorare accessibilità e sicurezza nelle abitazioni e negli spazi di vita. Promuove inoltre l’accesso di anziani e caregiver a piattaforme web informative e alle nuove tecnologie.

Network e relazioni esterne

La Regione promuove la partecipazione dei soggetti coinvolti nella collaborazione prevista dalla legge a network europei e circuiti nazionali e internazionali sull’invecchiamento attivo.

Sport e tempo libero

Sono promosse azioni per diffondere lo sport di cittadinanza tra le persone anziane e per favorire attività del tempo libero e di svago con dimensione sociale.

Attività lavorativa

Nel rispetto della normativa vigente, la Regione favorisce interventi per agevolare il completamento della vita lavorativa delle persone dai 55 anni in su, promuovendo:

  • modalità graduali di uscita dal lavoro anche tramite impegno sociale e civile;
  • trasferimento di competenze ai lavoratori più giovani;
  • iniziative aziendali per conciliare lavoro e assistenza familiare ad anziani non autosufficienti.

Valutazione e monitoraggio

A partire dal secondo anno successivo all’entrata in vigore della legge, la Giunta trasmette annualmente all’Assemblea legislativa una relazione sullo stato di attuazione e sugli effetti della legge. La relazione deve contenere informazioni su:

  • azioni e interventi realizzati nel programma annuale;
  • interventi attuati nella programmazione regionale collegata;
  • finanziamenti erogati e loro distribuzione territoriale e tra i beneficiari;
  • funzionamento del Tavolo permanente, riunioni, pareri e proposte;
  • numero di persone anziane coinvolte, distinte per sesso, condizione socioeconomica e culturale;
  • punti di forza e criticità della programmazione integrata;
  • andamento dell’aspettativa di vita e della popolazione anziana;
  • aspettativa di vita oltre i 65 anni in buona e cattiva salute;
  • effetti degli interventi, anche in termini di risparmio sanitario, sulla base dei documenti INRCA.

La competente Commissione assembleare, d’intesa con il Comitato per il controllo e la valutazione delle politiche, può formulare risoluzioni con indirizzi per gli anni successivi. L’Assemblea cura inoltre la divulgazione dei risultati e l’accessibilità dei dati raccolti.

Disposizioni transitorie e finanziarie

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge devono essere adottate le deliberazioni regionali sui criteri e sulle modalità di funzionamento del Tavolo; entro 90 giorni va nominato l’esperto del Tavolo. Il primo programma annuale deve essere adottato entro 4 mesi dall’entrata in vigore della legge, anche senza attendere i pareri e le proposte del Tavolo.

I contributi previsti dalla legge sono concessi nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato, se ne ricorrono i presupposti.

Per il 2019 è autorizzata una spesa di 20.000 euro per l’attuazione degli interventi del programma annuale, coperta con stanziamenti già iscritti nella Missione 12, Programma 03. Per gli anni successivi la spesa è stabilita con le rispettive leggi di bilancio. La Giunta è autorizzata alle necessarie variazioni di bilancio gestionale e del documento tecnico.

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