L.R. Marche 5/2019
Interventi di lotta al tabagismo per la tutela della salute.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, nelle Marche, misure di prevenzione, assistenza alla disassuefazione, tutela dai fumi passivi e contenimento dell’impatto ambientale degli scarti del tabacco. Prevede un piano regionale triennale, interventi nelle strutture sanitarie e nei luoghi di lavoro, una clausola valutativa biennale e una copertura finanziaria iniziale per il 2019.
Interventi regionali di prevenzione e contrasto del tabagismo
Interventi regionali di lotta al tabagismo
La legge della Regione Marche definisce un quadro di interventi per prevenire e contrastare il tabagismo, ridurne gli effetti sulla salute e limitarne l’impatto ambientale. La disciplina si applica al territorio regionale e riguarda sia azioni di prevenzione sia servizi di assistenza e controllo.
Finalità e obiettivi generali
La Regione promuove la prevenzione, la cura e il controllo del tabagismo, in coerenza con il diritto alla salute e con i principi fondamentali della normativa statale. Gli obiettivi dichiarati sono:
- ridurre il numero dei fumatori attivi;
- ridurre l’esposizione al fumo passivo;
- contenere l’impatto ambientale degli scarti del fumo di tabacco;
- tutelare il diritto dei non fumatori a respirare aria libera dal fumo.
Piano regionale triennale per la lotta al tabagismo
La Giunta regionale, sentita la Commissione assembleare competente, approva un piano triennale per la lotta al tabagismo. Il piano si fonda su interventi di comprovata efficacia, coerenti con le linee guida nazionali e internazionali e con la medicina basata sulle evidenze, riconoscendo anche il principio di riduzione del danno.
Il piano deve comprendere interventi di:
- prevenzione del tabagismo tramite stili di vita sani e liberi dal fumo;
- assistenza e supporto alla disassuefazione attraverso le competenti strutture dell’ASUR, con accesso gratuito ai servizi sanitari per la cura della dipendenza;
- tutela dell’ambiente contro l’inquinamento prodotto da scarti e rifiuti del fumo;
- promozione di servizi, campagne informative, iniziative e progetti specifici, anche in raccordo con le istituzioni scolastiche, orientati soprattutto alla disassuefazione.
Il piano deve inoltre indicare criteri e modalità di valutazione degli interventi, con attenzione al raggiungimento degli obiettivi di legge e privilegiando, per le azioni informative/formative e per i servizi di supporto, metodologie comparative tra chi ha fruito degli interventi e chi non vi ha accesso. La Regione promuove anche accordi con ASUR, enti locali e altri soggetti pubblici per attuare il piano.
Interventi antifumo in strutture sanitarie e nei luoghi di lavoro
Nelle strutture sanitarie il divieto di fumare si estende anche alle aree aperte immediatamente vicine agli accessi e ai percorsi sanitari, individuate dai responsabili e adeguatamente segnalate. Rimane ferma l’ulteriore estensione del divieto prevista dalla normativa statale per aree all’aperto e pertinenze esterne specificamente individuate.
Per rafforzare il rispetto del divieto, l’ASUR deve svolgere iniziative informative e formative rivolte al personale, affinché esso agisca anche come promotore della salute verso l’utenza.
La Regione promuove anche la tutela dei minori, sensibilizzando gli adulti a non fumare nelle aree aperte dedicate a bambini e giovani, in particolare nei parchi e nelle aree gioco.
L’ASUR programma inoltre interventi di prevenzione del tabagismo nei luoghi di lavoro pubblici e privati, con azioni informative ed educative e con programmi di supporto alla disassuefazione, da realizzarsi ove possibile direttamente nei luoghi di lavoro.
Protezione degli ambienti dagli scarti del fumo
La Regione promuove misure per la raccolta degli scarti del fumo in appositi contenitori nei luoghi di aggregazione pubblici, per evitare la dispersione nell’ambiente. I raccoglitori devono essere collocati a distanza tale da consentire la fruizione dei luoghi pubblici da parte di minori e non fumatori lontano dal fumo passivo.
Per le aree prive di raccoglitori, la Regione promuove campagne sull’uso dei posacenere personali e campagne di educazione ambientale per sensibilizzare i fumatori sull’impatto e sul degrado causati dagli scarti del fumo.
Monitoraggio e valutazione
La Giunta regionale trasmette all’Assemblea legislativa, con cadenza biennale, una relazione sullo stato di attuazione e sugli effetti della legge. La relazione deve contenere almeno dati su:
- numero degli interventi realizzati, distinti per Regione, Aziende sanitarie, enti locali e altri soggetti pubblici;
- accordi definiti per l’attuazione del piano e azioni coordinate conseguenti;
- iniziative informative e formative, loro diffusione territoriale, soggetti coinvolti, beneficiari e livello di partecipazione;
- effetti di tali iniziative rispetto agli obiettivi di legge;
- effetti dei servizi di assistenza e supporto alla disassuefazione svolti dalle Aziende sanitarie e dalle strutture ASUR;
- punti di forza, criticità e soluzioni adottate.
Ricevuta la relazione, l’Assemblea legislativa valuta l’attuazione della legge e i risultati progressivamente raggiunti, curandone la divulgazione.
Disposizioni finanziarie
Per l’attuazione della legge è autorizzata una spesa di 20.000 euro per l’anno 2019. Per gli anni successivi la copertura è rinviata alle rispettive leggi di bilancio.
La copertura per il 2019 è assicurata mediante riduzione di stanziamenti della Missione 01 e contestuale incremento della Missione 13, con autorizzazione alla Giunta regionale di apportare le necessarie variazioni al documento tecnico e al bilancio finanziario gestionale.
Regime transitorio ed entrata in vigore
In prima applicazione, la Giunta regionale deve approvare il piano triennale entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, sentita la Commissione assembleare competente.
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
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