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Messaggio

Messaggio numero 2121 del 25-05-2018

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento illustra la nuova funzionalità INPS per chiedere il rimborso delle somme effettivamente versate e non utilizzate nella Piattaforma delle prestazioni occasionali, escludendo i bonus o benefici accreditati nel portafoglio. Descrive la presentazione online della domanda, i requisiti dell’IBAN, la competenza delle Strutture territoriali, i controlli sulla capienza del portafoglio e l’iter di accoglimento e liquidazione.

Rimborso somme versate e non utilizzate sulla Piattaforma INPS delle prestazioni occasionali

Rimborso delle somme versate e non utilizzate nella Piattaforma INPS delle prestazioni occasionali

Il documento comunica il rilascio, sulla Piattaforma INPS delle prestazioni occasionali, di una funzionalità dedicata al rimborso delle somme versate e non utilizzate dagli utilizzatori. La disciplina operativa riguarda esclusivamente le somme effettivamente versate dall’utilizzatore e non anche quelle presenti nel portafoglio per effetto di benefici o bonus, come il bonus baby sitting.

Ambito oggettivo del rimborso

Possono essere richieste a rimborso solo le somme effettivamente versate dall’utilizzatore. Restano escluse le somme di cui l’utilizzatore ha la titolarità nel portafoglio a seguito della concessione di benefici o bonus, che non sono quindi rimborsabili.

Presentazione della domanda online

Per ottenere il rimborso, l’utilizzatore deve autenticarsi alla Piattaforma delle prestazioni occasionali tramite:

  • PIN INPS;
  • identità SPID;
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Dopo l’accesso al sito istituzionale www.inps.it, la domanda va presentata online nella piattaforma dedicata.

Indicazione delle modalità di rimborso e dell’IBAN

Nell’apposita sezione dell’anagrafica, denominata “Modalità di rimborso”, l’utilizzatore deve indicare preventivamente l’IBAN sul quale intende ricevere il rimborso. In alternativa, i dati relativi alla modalità di riscossione possono essere inseriti anche durante la compilazione della richiesta.

Sono previste distinzioni in base allo strumento utilizzato:

  • per il Contratto di prestazioni occasionali, l’IBAN deve riferirsi a un conto corrente;
  • per il Libretto famiglia, può essere indicato l’IBAN di una carta prepagata, di un libretto postale o di un conto corrente.

In ogni caso, lo strumento di pagamento deve essere intestato o cointestato all’utilizzatore richiedente.

La procedura effettua un controllo formale sulla regolarità dell’IBAN e, in caso di esito negativo, invita l’utente a inserire un IBAN corretto.

Protocollazione e ricevuta

La domanda è identificata da un numero di protocollo assegnato al momento della presentazione. Al termine della compilazione e della conferma, è possibile stampare una ricevuta in formato PDF contenente il riepilogo dei dati inseriti ai fini del rimborso.

Competenza delle Strutture territoriali

Le domande presentate online vengono lavorate dagli operatori della Struttura territoriale competente, che le trovano precaricate nella procedura Intranet dedicata alle prestazioni occasionali, nella sezione “utilità”, voce “Elenco Rimborsi”.

La competenza territoriale è individuata secondo i seguenti criteri:

  • per il Libretto Famiglia, in base alla residenza dell’utilizzatore;
  • per il Contratto di prestazione occasionale, in base alla sede legale della persona giuridica;
  • se la persona giuridica ha sede legale all’estero oppure la persona fisica è residente all’estero, è competente la Struttura territoriale individuata in base al domicilio indicato in Italia.

Istruttoria, controlli e liquidazione

La procedura Intranet consente di visualizzare l’elenco delle domande di competenza della Struttura territoriale e, tramite la funzione di dettaglio, di consultare:

  • i dati anagrafici dell’utilizzatore;
  • la data di presentazione dell’istanza;
  • l’importo richiesto a rimborso;
  • l’importo effettivamente liquidato.

All’atto dell’accoglimento, il sistema verifica automaticamente che l’importo richiesto sia stato effettivamente versato e sia presente nel portafoglio dell’utilizzatore. Se la somma richiesta supera la disponibilità, il rimborso avviene solo nei limiti dell’importo effettivamente presente nel portafoglio.

La domanda può quindi essere:

  • accolta nei limiti della disponibilità;
  • respinta.

In entrambi i casi l’operatore può inserire note esplicative del proprio operato; nel caso di reiezione, il campo note è obbligatorio.

Modifiche alla domanda su istanza dell’utilizzatore

I dati contenuti nella domanda possono essere modificati dall’operatore, su richiesta dell’utilizzatore, qualora sia necessario rettificare:

  • l’IBAN;
  • l’indirizzo e-mail;
  • l’importo chiesto a rimborso.

Tuttavia, l’importo massimo rimborsabile non può essere corretto inserendo un importo superiore a quello originariamente richiesto. Ad esempio, una richiesta iniziale di 3.000 euro può essere rettificata a 2.000 euro, ma non a 4.000 euro.

Stati della pratica e limiti alla modificabilità

Una volta verificata la congruità della domanda, l’operatore deve attivare la funzione di “accoglimento” e successivamente quella di “liquidazione”. Dopo tali operazioni la domanda assume lo stato “da liquidare” e, solo al completamento dell’elaborazione da parte della procedura, lo stato finale di “liquidata”.

La domanda resta modificabile finché si trova nello stato di “accolta”. Dopo l’invio in liquidazione, invece, non può più essere modificata.

Nel periodo tra la liquidazione e il perfezionamento del rimborso non è possibile modificare l’IBAN dell’utilizzatore nella sezione anagrafica.

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