Provvedimento del 24/03/2011
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento fissa al 25,1903% la percentuale massima del risparmio d’imposta spettante per l’agevolazione sugli investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati alla realizzazione di campionari, disciplinata dall’art. 4 del DL n. 40/2010. Specifica inoltre che il beneficio va calcolato nel limite massimo di 500.000 euro per singola comunicazione e sulla base delle domande validamente presentate.
Determinazione della percentuale massima di risparmio d’imposta per la detassazione degli investimenti in ricerca e sviluppo per campionari
Determinazione della misura massima del risparmio d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo per campionari
Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate definisce la percentuale massima del risparmio d’imposta spettante nell’ambito dell’agevolazione prevista per gli investimenti in attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo finalizzate alla realizzazione di campionari. L’atto dà attuazione alle regole già stabilite dal precedente provvedimento del 10 settembre 2010, come modificato il 9 dicembre 2010.
Oggetto e finalità dell’agevolazione
L’agevolazione riguarda l’esclusione dall’imposizione sul reddito d’impresa del valore degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo finalizzate alla realizzazione di campionari fatti nell’Unione europea. Il beneficio è previsto per le imprese che svolgono attività rientranti nelle divisioni 13, 14, 15 o 32.99.20 dell’ATECO 2007, con riferimento all’attività di fabbricazione di bottoni.
Il regime agevolativo è stato introdotto dall’articolo 4, commi da 2 a 4, del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito dalla legge 22 maggio 2010, n. 73.
Ambito temporale e limite complessivo delle risorse
L’agevolazione opera a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2009 e fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2010.
La misura è soggetta a un limite complessivo di risorse pari a 70 milioni di euro. Proprio per il rispetto di tale tetto, il provvedimento determina la percentuale massima del risparmio d’imposta spettante sulla base del rapporto tra le risorse stanziate e il risparmio complessivamente richiesto.
Determinazione della percentuale spettante
La percentuale di cui al punto 4.1 del provvedimento del 10 settembre 2010 è fissata al 25,1903 per cento.
La deduzione dal reddito d’impresa degli importi relativi agli investimenti agevolabili non può quindi generare un risparmio d’imposta effettivo, comprensivo di eventuali addizionali regionali e comunali, superiore a quello risultante dall’applicazione di tale percentuale al risparmio d’imposta indicato nell’ultima comunicazione validamente presentata all’Agenzia delle entrate tramite modello CRT.
Limite individuale di 500.000 euro
Ai fini del calcolo del beneficio, il risparmio d’imposta indicato nella comunicazione deve essere preliminarmente ricondotto al limite massimo di 500.000 euro previsto dall’articolo 4, comma 3, del decreto legge n. 40 del 2010.
Il provvedimento precisa inoltre che, per i formulari in cui è stato indicato un risparmio d’imposta superiore a tale soglia, la parte eccedente non è stata considerata nel calcolo dell’ammontare complessivo richiesto e non è stata quindi computata nella determinazione della percentuale massima spettante.
Dati utilizzati per il calcolo
La percentuale è stata determinata, con troncamento alla quarta cifra decimale, sulla base:
- delle risorse stanziate, pari a 70 milioni di euro;
- dell’importo complessivo del risparmio d’imposta richiesto dalle comunicazioni mod. CRT validamente presentate;
- delle rinunce pervenute entro il 22 marzo 2011, data di conclusione delle elaborazioni.
L’importo complessivamente richiesto alla data del 31 dicembre 2010 risulta pari a euro 277.884.229, al netto delle rinunce pervenute entro la data sopra indicata.
Quadro normativo e attuativo richiamato
Il provvedimento richiama, tra gli altri:
- il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, per le attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate;
- lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate;
- il decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
- il DPR 22 luglio 1998, n. 322, sulle dichiarazioni fiscali;
- il decreto del Ministero delle finanze 31 luglio 1998, sulle modalità tecniche di trasmissione telematica;
- il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 settembre 2010, che ha approvato il modello di comunicazione CRT;
- il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 9 dicembre 2010, che ha modificato il precedente.
Pubblicazione ed efficacia
È stabilito che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Il provvedimento è datato Roma, 24 marzo 2011.
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