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Provvedimento

Provvedimento del 09/03/2011

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento attribuisce al Centro operativo di Venezia la competenza sul recupero dei crediti IVA indebitamente compensati dal 1° aprile 2011 e ne ridefinisce l’assetto in tre aree operative. Stabilisce anche le regole sulle controversie, la possibilità per gli uffici territoriali di emettere direttamente gli atti di recupero e richiama il quadro normativo di riferimento.

Disposizioni organizzative e competenze del Centro operativo di Venezia

Disposizioni concernenti il Centro operativo di Venezia

Il provvedimento ridefinisce le competenze del Centro operativo di Venezia, assegnandogli in modo specifico la gestione del recupero dei crediti IVA utilizzati in difformità dalla normativa e riorganizzandone la struttura interna. Il testo chiarisce inoltre il regime delle controversie e il coordinamento con gli uffici territoriali competenti.

Attribuzioni in materia di recupero dei crediti IVA

Dal 1° aprile 2011 la competenza sul recupero dei crediti IVA indebitamente utilizzati, in violazione dell’articolo 10 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, è attribuita al Centro operativo di Venezia per le violazioni commesse da tale data.

Il Centro:

  • emette gli atti di recupero previsti dall’articolo 1, comma 421, della legge 30 dicembre 2004, n. 311;
  • gestisce i versamenti effettuati in sede di acquiescenza;
  • provvede all’iscrizione a ruolo delle somme dovute.

Le controversie relative agli atti emessi dal Centro sono devolute alla Commissione tributaria provinciale nella cui circoscrizione ha sede l’ufficio territorialmente competente, secondo l’articolo 4 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, come modificato dall’articolo 28 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78. L’ufficio territorialmente competente partecipa al processo ai sensi dell’articolo 10 del d.lgs. n. 546/1992.

Gli atti di recupero possono essere emessi direttamente anche dagli uffici territorialmente competenti quando essi constatino la violazione dell’articolo 10 del decreto-legge n. 78/2009.

Assetto organizzativo del Centro operativo di Venezia

Dal 1° aprile 2011 il Centro è articolato in:

  • un’unità di direzione;
  • tre aree operative.

L’unità di direzione cura la gestione delle risorse umane e materiali, i servizi di segreteria e il supporto al Direttore nella pianificazione e nel monitoraggio delle attività.

Le tre aree operative sono così definite.

Gestione controlli e assistenza persone fisiche e sostituti di imposta

L’area svolge attività di analisi del funzionamento delle procedure di controllo automatizzato delle dichiarazioni Modello Unico Persone fisiche, 730, 770 e delle diverse tipologie di tassazione separata. Si occupa inoltre dell’assistenza diretta ai contribuenti, anche tramite professionisti abilitati, via posta elettronica certificata.

Sono affidate all’area anche:

  • la gestione dei controlli preventivi sugli esiti del controllo automatizzato effettuato ai sensi degli articoli 36-bis del DPR 29 settembre 1973, n. 600, e 54-bis del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, con riferimento ai modelli Unico persone fisiche, 730, 770 semplificato e ordinario;
  • l’assistenza agli uffici sulle problematiche connesse al trattamento dei modelli di dichiarazione di competenza;
  • la lavorazione delle dichiarazioni scartate in sede di formazione dei ruoli.

Gestione controlli e assistenza società e consolidato

L’area cura l’analisi del funzionamento delle procedure di controllo automatizzato delle dichiarazioni Modello Unico Società di persone, Società di capitali, Enti non commerciali e del Modello Consolidato nazionale e mondiale. Anche in questo caso è prevista assistenza diretta ai contribuenti, anche tramite professionisti abilitati, attraverso PEC.

L’area svolge inoltre:

  • la gestione dei controlli preventivi sugli esiti del controllo automatizzato ai sensi degli articoli 36-bis del DPR n. 600/1973 e 54-bis del DPR n. 633/1972, con riferimento ai modelli citati;
  • l’assistenza agli uffici sulle problematiche relative al trattamento dei modelli di dichiarazione;
  • la lavorazione delle dichiarazioni scartate in sede di formazione dei ruoli.

Controllo compensazioni e attività di gestione flussi documentali

All’area sono attribuite le nuove competenze in materia di crediti IVA e le attività connesse alla gestione documentale. In particolare si occupa di:

  • controllo e recupero dei crediti IVA utilizzati in difformità all’articolo 10 del decreto-legge n. 78/2009;
  • gestione dei versamenti in sede di acquiescenza a seguito della notifica dell’atto di recupero e iscrizione a ruolo delle somme dovute;
  • assistenza diretta ai contribuenti, anche tramite professionisti abilitati, via PEC;
  • gestione dell’archivio e delle attività di scarto;
  • controllo di qualità sulle dichiarazioni presentate a Poste Italiane S.p.A.;
  • ricezione e archiviazione degli avvisi di ricevimento delle raccomandate relative a comunicazioni di irregolarità non recapitate e loro trattamento;
  • correzione dei modelli di pagamento F24;
  • acquisizione e invio telematico delle dichiarazioni relative a soggetti residenti all’estero.

Motivazioni dell’intervento

Il provvedimento si fonda sull’articolo 28, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, che consente di attribuire ad apposite articolazioni dell’Agenzia delle Entrate lo svolgimento delle attività di controllo realizzabili con modalità automatizzate, con competenza su tutto o parte del territorio nazionale.

La stessa norma prevede che le controversie sugli atti derivanti da tali attività siano trattate dalla Commissione tributaria provinciale competente in base alla sede dell’ufficio territorialmente competente, il quale è parte nel relativo processo.

L’Agenzia, modificando il regolamento di amministrazione, ha individuato nei centri operativi le articolazioni competenti e disciplinato il contenzioso. Il presente atto assegna al Centro operativo di Venezia le attività di controllo delle compensazioni sul credito IVA annuale o infrannuale indebitamente utilizzate, quando non sia stato possibile procedere allo scarto preventivo dei modelli F24 perché trasmessi con canali diversi dal servizio telematico dell’Agenzia.

Il recupero avviene successivamente, sulla base di liste elaborate in via centralizzata. Per ragioni di funzionalità e speditezza amministrativa, gli atti di recupero possono essere emessi direttamente dagli uffici territorialmente competenti quando rilevino la violazione.

Quadro normativo richiamato

Il provvedimento richiama, tra le altre, le seguenti fonti:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, articoli 57, 62, 66, 67, comma 1, 68, comma 1, 71, comma 3, lettera a), e 73, comma 4;
  • Statuto dell’Agenzia delle Entrate, articoli 5, comma 1, e 6, comma 1;
  • Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate, articoli 2, comma 1, 3, 5, comma 10, 5 e 7;
  • atto del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 7 dicembre 2001, prot. n. 220441;
  • decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, articolo 10, e articolo 4 come modificato;
  • decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
  • legge 30 dicembre 2004, n. 311, articolo 1, comma 421;
  • decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, articolo 37, comma 49-bis, come modificato dall’articolo 10, comma 6, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78;
  • decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, articolo 10;
  • decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, articolo 28.

Data del provvedimento

Il documento è datato Roma, 9 marzo 2011, ed è sottoscritto dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera.

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