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Legge

L.R. Sicilia 9/2009

Norme in materia di aiuti alle imprese

Normativa regionaleL.R. Sicilia 9/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina numerosi regimi di aiuto per imprese siciliane e altri soggetti, prevalentemente nell’ambito PO FESR 2007-2013 e PSR Sicilia 2007-2013: contributi per beni culturali, editoria, distribuzione stampa, distretti produttivi, commercio, artigianato, turismo, ambiente, agricoltura, lavoro e industria. Molti interventi sono limitati ai bandi successivi all’entrata in vigore e ai massimali 2007-2013; varie misure risultano ormai esaurite o storicamente concluse.

Norme siciliane sugli aiuti alle imprese nei settori cultura, artigianato, commercio, turismo, ambiente, agricoltura, lavoro e industria, con disciplina di attuazione del PO FESR 2007-2013 e del PSR Sicilia 2007-2013

Norme in materia di aiuti alle imprese della Regione Siciliana

La legge riorganizza e amplia la disciplina regionale degli aiuti alle imprese, intervenendo in numerosi settori economici e produttivi della Sicilia. La gran parte delle misure è collegata alla programmazione comunitaria 2007-2013 (PO FESR e PSR), con bandi successivi all’entrata in vigore della legge e con massimali complessivi oggi riferiti a un ciclo programmatorio concluso.

Beni culturali, editoria e distribuzione della stampa

La Regione autorizza contributi e regimi di aiuto per la valorizzazione, gestione innovativa e fruizione dei beni culturali, anche in coerenza con il PO FESR 2007-2013 e con il regolamento CE n. 800/2008. Gli aiuti possono riguardare:

  • recupero, restauro e conservazione di beni culturali pubblici o privati, previa verifica dell’interesse culturale;
  • opere di architettura contemporanea riconosciute di importante carattere artistico;
  • attività e servizi culturali, produzione artistica e culturale in immobili di pregio o contesti connessi alla fruizione culturale.

Sono previste anche modalità de minimis e la possibilità di intervento tramite accordi con gli enti interessati per i beni regionali. L’Assessorato competente disciplina con decreto modalità, intensità degli aiuti, spese ammissibili e procedure, anche avvalendosi di soggetti esterni per l’istruttoria.

In materia editoriale, sono previsti contributi a fondo perduto alle case editrici e fondazioni con sede in Sicilia e operanti da almeno cinque anni, pari al 35% delle spese sostenute, elevato al 30% per le grandi imprese, entro i limiti de minimis. La misura riguarda progetti editoriali per la valorizzazione del patrimonio culturale, comprese opere su autori siciliani e ristampe di opere di autori siciliani di chiara fama.

Per la distribuzione della stampa quotidiana e periodica, sono previsti contributi di funzionamento per imprese di distribuzione non collegate ad aziende editoriali, operanti in Sicilia da almeno cinque anni, e contributi per investimenti e innovazione tecnologica. Per le imprese editoriali che stampano quotidiani in Sicilia è previsto un contributo per spese di funzionamento volto a compensare i costi di trasporto e deposito della carta.

Artigianato, commercio, distretti produttivi e insediamenti produttivi

La legge modifica numerose disposizioni della legge regionale n. 32/2000 e introduce diversi regimi di aiuto per il settore produttivo regionale.

Per i distretti produttivi riconosciuti, possono essere concessi aiuti a PMI, consorzi e società consortili per programmi di investimento ammessi dal regolamento CE n. 800/2008, oltre a contributi de minimis per rafforzare lo sviluppo dei distretti. La disciplina è attuata con decreto assessoriale e può essere gestita avvalendosi di procedure semplificate e di soggetti selezionati. Per il ciclo 2007-2013 è fissato un tetto complessivo di risorse pari a 200 milioni di euro.

Per il settore artigianato e commercio sono previsti regimi di aiuto per PMI operanti nei settori dell’artigianato, del commercio e dei servizi connessi, con limiti e condizioni del regolamento CE n. 800/2008 e con risorse fino a 500 milioni di euro nel periodo 2007-2013. La legge modifica anche la disciplina dei distretti produttivi, consentendo l’adesione successiva all’approvazione del patto distrettuale.

Sono inoltre previsti aiuti per i centri commerciali naturali, a favore di PMI commerciali, artigianali e di servizi e dei consorzi di PMI commerciali insediati in tali centri, nella misura massima del 50% della spesa e nei limiti de minimis, con dotazione massima di 60 milioni di euro.

Per gli insediamenti produttivi artigianali e commerciali all’ingrosso, la legge prevede aiuti a consorzi di imprese e PMI per acquisto, costruzione, ristrutturazione o riuso di insediamenti, acquisizione di terreni o realizzazione di servizi nelle aree artigianali. Il massimale complessivo è fissato in 150 milioni di euro.

La disciplina è completata da norme sui depositi di carburanti agricoli, per i quali si applicano specifiche disposizioni statali già richiamate dalla legge regionale.

Commercio: credito, finanza agevolata e consorzi di produttori

Per le PMI commerciali è istituito un fondo a gestione separata per agevolazioni all’investimento: finanziamenti fino al 75% della spesa, contributi in conto interessi e contributi in conto canoni per leasing, con importi minimi e massimi specificamente indicati. Gli aiuti sono concessi nel rispetto del regolamento CE n. 800/2008 e il massimale di risorse per il periodo 2007-2013 è fissato in 100 milioni di euro.

La legge modifica inoltre la disciplina delle forme di credito agevolato e delle esposizioni debitorie, introducendo il credito di avviamento e credito di esercizio, operazioni di anticipazione e contributi in conto interessi per il ripianamento di debiti maturati alla data del 30 giugno 2009. È prevista anche una nuova disciplina per i consorzi di produttori, cui possono essere concessi aiuti de minimis per spacci consortili e uffici di rappresentanza, con tetto di 30 milioni di euro.

Turismo e filiera turistica

La legge introduce un regime organico di aiuti per le imprese turistiche operanti in Sicilia, destinato alle PMI della filiera turistica. Gli aiuti consistono in contributi in conto impianti per investimenti iniziali, pari al 50% per le piccole imprese e al 40% per le medie imprese, oppure, in alternativa, applicando gli orientamenti regionali sugli aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013. Gli investimenti meramente sostitutivi sono esclusi.

Sono stabilite regole puntuali su:

  • presentazione delle domande e criteri di ammissibilità;
  • selezione, graduatorie, rendicontazione e revoca;
  • obbligo di gestione diretta dell’investimento per almeno cinque anni;
  • divieto di avvio anticipato rispetto alla conferma di ammissibilità.

La legge prevede inoltre contributi per la promozione, commercializzazione e destagionalizzazione dell’offerta turistica, fino al 50% dei costi ammissibili, e un contributo mensile di 800 euro per ciascun lavoratore a tempo indeterminato in forza nel 2009, subordinato al mantenimento dei livelli occupazionali e al rispetto della contrattazione collettiva e delle norme sulla sicurezza. È infine esteso alle imprese turistico-alberghiere il consolidamento delle passività onerose già previsto da altra legge regionale.

Territorio, ambiente e rete ecologica siciliana

Per il settore territoriale e ambientale, la Regione autorizza aiuti finalizzati a rafforzare la rete ecologica siciliana, promuovere le aree ad alta naturalità e conservare la biodiversità, con regimi conformi al regolamento CE n. 800/2008.

È inoltre prevista una specifica misura per la nuova imprenditoria nei territori della Rete Ecologica Siciliana, rivolta a PMI di nuova costituzione o a prevalente partecipazione giovanile o femminile. Gli aiuti riguardano i costi dei primi cinque anni dalla costituzione, in una o più forme di sostegno, con risorse complessive non superiori a 200 milioni di euro nel ciclo 2007-2013.

Programma di sviluppo rurale Sicilia 2007-2013

La legge dedica un ampio blocco al PSR Sicilia 2007-2013, autorizzando l’Assessorato agricoltura e foreste ad attuare le misure previste dal regolamento CE n. 1698/2005 e dalle corrispondenti misure del PSR.

Sono disciplinati, tra gli altri:

  • sviluppo di attività non agricole nelle aree rurali;
  • incentivi per attività turistiche rurali;
  • servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale;
  • tutela e riqualificazione del patrimonio rurale;
  • indennità compensative per mancati redditi netti;
  • formazione e informazione degli operatori economici;
  • accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali fuori Allegato I del Trattato;
  • cooperazione per nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo, alimentare e forestale;
  • sviluppo e rinnovamento dei villaggi;
  • acquisizione di competenze e animazione per strategie di sviluppo locale.

Per ciascuna misura sono indicati i riferimenti comunitari, la forma del sostegno, i soggetti pubblici o privati destinatari, i limiti di intensità e i tetti di risorse per il periodo 2007-2013. In molti casi i benefici per i soggetti privati sono ricondotti al regime de minimis o agli orientamenti sugli aiuti di Stato a finalità regionale; per i soggetti pubblici che svolgono attività senza scopo di lucro, il sostegno può arrivare fino al 100% della spesa ammissibile.

Aiuti al lavoro

Il Titolo VI istituisce uno sgravio contributivo regionale per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati, molto svantaggiati e disabili, nonché di alcune categorie assimilate, tra cui apprendisti, lavoratori in mobilità, soggetti con contratto di inserimento e alcune forme contrattuali del lavoro a progetto.

Gli aiuti consistono nello sgravio totale dei contributi previdenziali, assistenziali e dei premi assicurativi obbligatori a carico del datore di lavoro, entro i limiti dei regolamenti comunitari. I datori di lavoro beneficiari possono essere imprese, lavoratori autonomi, ONLUS, associazioni e fondazioni con attività nel territorio regionale; sono esclusi i settori non ammessi dalla normativa europea e le imprese con gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

Sono previste:

  • condizioni di accesso legate all’incremento netto dell’occupazione o alla vacanza del posto;
  • obbligo di mantenere i posti di lavoro per almeno cinque anni, o tre anni per le PMI quando previsto;
  • presentazione telematica dell’istanza preventiva e concessione cronologica entro le risorse disponibili;
  • modalità di erogazione tramite conguaglio con gli enti previdenziali o, in alternativa, mediante erogazione diretta semestrale;
  • controlli annuali, revoca dei benefici in caso di mancanza dei requisiti e recupero delle somme indebitamente fruite.

Per il periodo 2007-2013 le risorse destinate al regime possono arrivare fino a 1 miliardo di euro a valere sul FSE.

Industria e contributi per il pagamento delle rate di mutuo

La legge modifica la disciplina degli aiuti alle imprese industriali e introduce un contributo per il differimento delle rate di mutuo: alle PMI industriali, comprese le attività turistico-ricettive, può essere riconosciuta una copertura del 70% degli interessi e oneri connessi allo slittamento in coda delle rate dei mutui contratti entro il 31 dicembre 2008, con scadenza nel 2009 e nel primo semestre 2010.

Sono inoltre apportate modifiche alla disciplina dei finanziamenti di commesse e alla partecipazione di esperti nelle procedure di aiuto.

Programmazione regionale unitaria e gestione finanziaria dei fondi

La legge detta norme di coordinamento della programmazione regionale unitaria, individuando il Documento Unitario di Programmazione come strumento strategico e prevedendo la partecipazione della Giunta regionale, previo parere delle commissioni consiliari competenti. Sono disciplinati:

  • iscrizione in bilancio delle risorse dei programmi comunitari e nazionali;
  • possibilità di assumere obbligazioni giuridicamente vincolanti nei limiti delle disponibilità programmate;
  • obblighi di comunicazione periodica all’Assemblea regionale siciliana;
  • utilizzo del sistema di monitoraggio CARONTE.

Sono inoltre istituiti fondi specifici per gli interventi del PO FESR 2007-2013, del PO FSE 2007-2013 e del PSR 2007-2013, con regole di iscrizione, trasferimento e rendicontazione delle risorse.

Modifiche di sistema, abrogazioni e norme finali

La legge interviene su varie disposizioni di settore, tra cui commissioni regionali dei lavori pubblici, concessioni demaniali marittime, norme sui finanziamenti e sulle procedure di attuazione degli aiuti. Sono abrogate diverse norme della legge regionale n. 32/2000, con sostituzione o ridefinizione di molte discipline precedenti.

Sono previste anche disposizioni finali e transitorie:

  • applicazione ai soli bandi o avvisi successivi all’entrata in vigore;
  • necessità del parere della commissione legislativa competente per i decreti assessoriali sui regimi di aiuto;
  • prosecuzione della normativa previgente per gli interventi del POR Sicilia 2000-2006;
  • riserva del 20% delle risorse per progetti d’investimento in zone svantaggiate;
  • possibilità di applicare aiuti anche nei casi ricadenti nella Comunicazione della Commissione 2009/C 16/01 sulla crisi finanziaria.

Valutazione di attualità

La disciplina risulta fortemente legata alla programmazione 2007-2013 e a interventi con scadenze, massimali e bandi ormai conclusi. Pur contenendo molte modifiche strutturali alla normativa regionale, nel suo complesso l’atto è oggi sostanzialmente obsoleto per l’applicazione pratica, salvo eventuali profili storici o interpretativi.

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