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Legge

L.R. Sicilia 6/2009

Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2009

Normativa regionaleL.R. Sicilia 6/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale siciliana contiene misure finanziarie e di contenimento della spesa per il 2009, con interventi su residui e limiti d’impegno, patto di stabilità, enti locali, personale e vari settori (agricoltura, turismo, ambiente, edilizia, cultura, credito). Molte disposizioni hanno efficacia limitata al triennio 2009-2011 o a termini specifici; numerosi effetti sono già esauriti.

Manovra correttiva e programmatica 2009 della Regione Siciliana

Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2009

La legge regionale disciplina la manovra finanziaria della Regione Siciliana per il 2009 e interviene su bilancio, contenimento della spesa, enti locali, personale, agricoltura, turismo, ambiente, edilizia, cultura e credito. Molte previsioni sono espressamente limitate al 2009 o al triennio 2009-2011, quindi hanno oggi valore prevalentemente storico o non più operativo.

Quadro finanziario e risultati differenziali

Per il 2009 viene fissato il saldo netto da finanziare in termini di competenza; sono inoltre determinati gli equilibri del bilancio pluriennale per il 2010 e il 2011. Il Ragioniere generale è autorizzato a ricorrere a operazioni finanziarie per investimenti coerenti con la normativa statale sul debito, inclusi gli interventi del Programma attuativo regionale 2007-2013, per importi predeterminati per ciascun esercizio 2009-2011.

Residui attivi, passivi, perenti e limiti d’impegno

La legge dispone una vasta operazione di pulizia contabile: vengono eliminati residui attivi senza crediti effettivamente esigibili, somme perenti relative a impegni assunti fino al 1998 e impegni di parte corrente e di conto capitale privi, al 31 dicembre 2008, di obbligazioni giuridicamente vincolanti. Sono previsti decreti del Ragioniere generale per l’individuazione delle somme da cancellare e la possibilità di pagamento, se permane l’obbligo della Regione e ricorrono i presupposti prescrizionali, con capitoli aventi finalità analoghe o mediante reiscrizione in bilancio.

Per i limiti poliennali di impegno autorizzati da leggi anteriori al 2008, le somme non pagate sono eliminate dal bilancio, salvo i pagamenti effettuati nell’esercizio provvisorio 2009; se l’obbligazione era già perfezionata, si può intervenire con il fondo di riserva.

Controllo della spesa e monitoraggio finanziario

Per il 2009 i centri di responsabilità amministrativa possono assumere impegni mensili entro un dodicesimo degli stanziamenti, con esclusione delle spese fisse, obbligatorie o non frazionabili. In caso di rilevanti scostamenti dagli obiettivi di finanza pubblica, il Presidente della Regione può limitare assunzione di impegni e pagamenti, con possibilità di ulteriori esclusioni motivate. Le stesse regole si estendono anche a enti, aziende e organismi regionali che ricevono trasferimenti, con esclusione di ASL, aziende ospedaliere ed enti del settore sanitario.

Razionalizzazione della spesa pubblica e organizzazione amministrativa

L’Amministrazione regionale e gli enti del settore pubblico regionale devono adottare piani triennali per razionalizzare dotazioni strumentali e autovetture. È previsto un programma straordinario di analisi e valutazione della spesa per il 2009, con relazione finale all’Assemblea entro il 30 novembre 2009. Inoltre è introdotto il divieto, per società pubbliche non quotate e per enti regionali, di costituire o partecipare ad altre società o organismi; tali partecipazioni devono essere liquidate entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Patto di stabilità e trasferimenti agli enti locali

La Regione dichiara di voler sostenere l’economia reale nell’ambito della ripresa economica europea e precisa che i trasferimenti per la stabilizzazione dei precari LSU e le relative somme nei bilanci degli enti locali non rilevano ai fini del patto di stabilità né della base di calcolo della spesa di personale. Nelle note è indicato che, per il patto di stabilità regionale, gli enti locali possono non considerare gli stanziamenti e le erogazioni relativi a spese di investimento negli esercizi 2009 e 2010.

Assegnazioni agli enti locali per il triennio 2009-2011

Per comuni e province sono disciplinate le assegnazioni annuali per funzioni conferite e sostegno allo sviluppo. Per i comuni sopra 5.000 abitanti, esclusi quelli delle isole minori, almeno il 10% deve essere destinato a investimenti, con incremento minimo annuo dello 0,5%; per i comuni sotto 5.000 abitanti una quota è destinata al rimborso dell’80% delle spese per asili nido, e un’ulteriore quota al rimborso dell’80% delle spese per ricoveri di minori disposti dal tribunale per i minorenni. Per le province le assegnazioni sono ridotte del 12% e anche in questo caso almeno il 10% deve andare a spese di investimento. È inoltre prevista una quota di 5 milioni di euro per rimborsare danni da eventi meteorici avversi del periodo novembre 2008-febbraio 2009. Le certificazioni di rispetto degli obblighi di spesa influiscono sull’ultima rata trimestrale.

Obblighi di pubblicazione e trasparenza degli enti locali

La disciplina regionale sulla pubblicazione degli atti nei siti internet degli enti viene rafforzata: l’inadempimento comporta la sospensione dei trasferimenti regionali o, per determinate aziende pubbliche, l’obbligo del comune di sospendere i trasferimenti di somme. Gli enti devono inoltre dichiarare entro 60 giorni l’istituzione del servizio e il responsabile del procedimento; l’aggiornamento del sito deve avvenire entro il primo giorno di ogni mese.

Anticipazioni di cassa e riequilibrio finanziario dei comuni

Il Ragioniere generale può concedere anticipazioni di cassa ai comuni, entro il limite del 30% del fondo per le autonomie locali, per esigenze di ordine pubblico o emergenze, incluse quelle sui rifiuti. Le somme vanno recuperate entro tre esercizi mediante piano di rimborso. È inoltre modificata la disciplina del riequilibrio finanziario delle province, con salvaguardia di una soglia minima di trasferimento rispetto al 2002.

Interventi di credito, certificazione dei crediti e compensazioni

La Regione introduce la certificazione dei crediti vantati verso enti pubblici territoriali e non territoriali: la certificazione deve essere rilasciata entro 20 giorni dalla richiesta, o il diniego motivato entro 30 giorni. La certificazione consente cessioni pro soluto a banche o intermediari finanziari. Sono previste anche convenzioni con INPS, INAIL e Cassa edile per consentire la compensazione tra crediti certificati verso la Regione e debiti contributivi, nonché una convenzione con l’Agenzia delle Entrate per la compensazione con debiti fiscali relativi a imposte regionali. Per cooperative sociali, enti locali, loro società e consorzi e ASL è prevista una certificazione analogamente utilizzabile per cessioni pro soluto.

Fondo di quiescenza e trattamento pensionistico del personale regionale

È istituito un Fondo per il pagamento del trattamento di quiescenza e dell’indennità di buonuscita del personale regionale, con natura di ente pubblico non economico. La legge abroga precedenti disposizioni della legge regionale n. 2/2002, assegna al Fondo una dotazione iniziale di 885 milioni di euro e prevede un limite di impegno quindicennale annuo a decorrere dal 2010. Il Fondo può essere alimentato anche con beni immobili conferiti dalla Regione e il suo funzionamento è disciplinato da decreto del Presidente della Regione. Fino alla definizione delle procedure continua ad applicarsi la normativa previgente; la Regione resta garante delle prestazioni. È previsto un contributo annuo dell’Assessorato alla Presidenza per le spese di funzionamento.

Misure per l’agricoltura: scorte, credito agrario e passività

La legge introduce finanziamenti agevolati alle imprese agricole per l’acquisto di prodotti e materiali di consumo, entro i limiti de minimis e con procedura valutativa a sportello; la CRIAS è individuata come gestore concessionario. È inoltre disciplinato il credito agrario di esercizio a tasso agevolato per fronteggiare la crisi e le avverse condizioni atmosferiche, con contributo regionale sugli interessi per prestiti di conduzione e prestiti quinquennali di ristrutturazione dei debiti, assistiti da garanzie sussidiarie o fideiussorie SGFA. Un ulteriore intervento riguarda il consolidamento delle passività onerose in agricoltura, con contributi sugli interessi, contributi in conto capitale per l’aumento di capitale sociale e trasformazione di determinate passività in mutui ventennali agevolati. Vengono anche previste proroghe e ristrutturazioni delle esposizioni agrarie scadute, con termini per le domande e durata massima della proroga fino al 31 dicembre 2009.

Misure specifiche per viticoltura e agricoltura colpita da calamità

Per la viticoltura sono rimodulate varie destinazioni finanziarie, includendo risorse per aziende vitivinicole colpite da peronospora nel 2007, per indennizzi pregressi e per viticoltori danneggiati dalla siccità del 2002. Le misure sono connesse alla normativa sugli aiuti di Stato e alla disciplina regionale settoriale.

Fauna, caccia, circoscrizioni e consiglieri locali

Sono previste modifiche alla normativa sulle aziende faunistico-venatorie, con superficie minima di 140 ettari in caso di riperimetrazione e disciplina transitoria dei decreti di riconoscimento. Vengono riconosciute ulteriori associazioni venatorie. In materia di consigli circoscrizionali, alcune disposizioni si applicano fino alla scadenza del mandato e i comuni sotto 50.000 abitanti possono mantenerli senza oneri a carico del bilancio.

Permessi retribuiti, microcredito e interventi sul personale

Gli oneri per i permessi retribuiti dei consiglieri di enti locali sono aumentati a due terzi. La Regione promuove iniziative di microcredito per famiglie e microimprese siciliane, con istituzione di un Fondo etico della Regione siciliana, Comitato regionale per il microcredito e convenzioni con banche e organismi no profit; i finanziamenti massimi sono pari a 3.000 euro per le famiglie e 15.000 euro per le microimprese. Sono inoltre previste disposizioni sul comando temporaneo del personale regionale presso altre amministrazioni o società pubbliche, con oneri a carico dell’ente destinatario.

Interventi su immobili, progettazione e recupero urbano

È istituito un Fondo di rotazione per la copertura delle spese di progettazione definitiva necessarie ad accedere a finanziamenti regionali ed extraregionali, alimentato con risorse FAS 2007-2013, con destinazione prevalente agli enti locali e una quota al finanziamento di specifiche finalità già previste dalla legge regionale n. 15/2008. Sono fissati criteri di priorità, obblighi di rimborso entro 90 giorni dall’erogazione o comunque entro cinque anni, e sanzioni di inammissibilità ai benefici in caso di mancato versamento. È inoltre finanziato un programma per il recupero di edifici nei centri storici e nelle zone A, tramite mutui ventennali con interessi totalmente a carico della Regione, e sono previsti interventi per alloggi popolari e edilizia universitaria, con ripartizione percentuale minima delle risorse tra diverse linee di intervento.

Edilizia scolastica e sicurezza degli edifici pubblici

È autorizzato un programma di adeguamento e messa in sicurezza antisismica degli edifici scolastici di competenza di comuni e province regionali, con possibilità di finanziare anche manutenzione straordinaria per recuperare agibilità e fruibilità. La spesa è fissata per il triennio 2009-2011 e coperta con risorse FAS del programma attuativo regionale.

Cultura, musei e istituzioni culturali

La legge amplia o modifica varie norme in materia culturale, tra cui il servizio museografico, il Museo regionale d’arte moderna e contemporanea, le iniziative per tradizioni popolari, catalogazione libraria e documentale, e iniziative culturali in favore di soggetti dotati di adeguata capacità tecnico-organizzativa. Sono inoltre modificate le borse di studio per le scuole di specializzazione in medicina, con determinazione annuale dell’importo da parte dell’Assessore alla sanità entro lo stanziamento autorizzato.

Turismo, guide turistiche e distretti turistici

La disciplina turistica viene aggiornata: per le guide turistiche sono ridefinite sezioni territoriali, attribuito anche agli organi di polizia il potere sanzionatorio e previsto un finanziamento per il 2009. Sono semplificate alcune regole sulle agenzie immobiliari turistiche e sulle attività del settore. I distretti turistici sono riconosciuti anche per territori interessati da investimenti finanziati da patti territoriali e piani integrati territoriali; è prevista la possibilità di contributi per progetti di valorizzazione e promozione turistica, fino al 50% delle spese ammissibili. Le agevolazioni regionali sono estese anche alle imprese turistico-alberghiere.

Ambiente, VAS, valutazione di incidenza e rifiuti

Fino all’adozione della normativa regionale sulla VAS, la Giunta definisce il modello metodologico procedurale per piani e programmi. Sono previste esclusioni transitorie per piani adottati in determinate finestre temporali e, per specifiche varianti urbanistiche, una verifica di assoggettabilità. La competenza per la valutazione di incidenza è interpretata nel senso che spetta ai comuni per i progetti e i piani attuativi nei cui territori insistono SIC e ZPS. Per l’emergenza rifiuti, la Regione può nominare commissari ad acta presso comuni e società d’ambito per monetizzare crediti e liquidare debiti; gli ATO rifiuti non possono assumere personale amministrativo né espletare concorsi fino alla ridefinizione dei nuovi ambiti.

Opere pubbliche, progettazione e patrimonio edilizio

È istituito un fondo di rotazione per la progettazione definitiva delle opere pubbliche; il programma triennale e l’elenco annuale delle opere pubbliche per il 2009 possono essere adottati anche separatamente dal bilancio e comunque entro il 30 giugno 2009. Sono inoltre finanziate attività di studio e progettazione, e vengono apportate modifiche alle norme sui servizi tecnici, incluse le attività del CONI Sicilia per gli impianti sportivi.

Bonifica, autonomia degli enti e personale

La disciplina prevede la possibilità di inquadrare nei comuni o negli enti pubblici partecipati il personale dei soppressi patronati scolastici. Per i consorzi idrici tra comuni il personale “assunto” si intende come “transitato” e quello operaio in esubero può essere comandato presso il soggetto gestore.

Interventi settoriali: pesca, fiera, cooperazione, autotrasporto

Sono previste misure per il settore della pesca, incluse indennità per calamità e aiuti all’occupazione anche per eventi successivi al 31 dicembre 2008, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. Si disciplinano inoltre la riorganizzazione dei consorzi di ripopolamento ittico, la riduzione dei compensi degli organi, il divieto di nuove assunzioni e l’ampliamento dei servizi svolgibili. Per il comparto fieristico sono previsti contributi straordinari agli enti fieristici di Palermo e Messina, garanzie sui mutui e contributi per spese urgenti. È istituito anche un fondo per le imprese di trasporto merci presso la CRIAS.

Norme finali, abrogazioni e decorrenza

La legge contiene numerose abrogazioni e modifiche puntuali a leggi regionali precedenti, con effetti spesso limitati agli esercizi 2009-2011. Salvo diversa previsione, le disposizioni decorrono dal 1° gennaio 2009. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

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