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Legge

L.R. Sicilia 8/2018

Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2018.

Normativa regionaleL.R. Sicilia 8/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge di stabilità della Regione Siciliana per il 2018: introduce numerose misure di spesa, proroghe e modifiche su personale, enti regionali, autonomie locali, scuola, cultura, agricoltura, ambiente, sanità e sviluppo economico. Molte disposizioni sono limitate agli esercizi 2018-2020 o a termini specifici; alcune prevedono scadenze entro il 2018/2019, altre sono già riferite a procedimenti conclusi e risultano oggi poco applicabili.

Legge di stabilità regionale siciliana 2018: misure finanziarie, organizzative e settoriali

Legge di stabilità regionale siciliana 2018

Il provvedimento reca la manovra programmatica e correttiva per l’anno 2018 della Regione Siciliana. Interviene in modo ampio su organizzazione amministrativa, personale, enti regionali, autonomie locali, sviluppo economico, welfare, scuola, cultura, ambiente e infrastrutture, con molte autorizzazioni di spesa circoscritte al triennio 2018-2020 o a singole annualità.

Razionalizzazione dell’amministrazione e degli enti regionali

La legge disciplina innanzitutto la chiusura di procedure e trasferimenti connessi all’Ente Acquedotti Siciliani in liquidazione, imponendo il completamento di alcune attività entro il 31 ottobre 2018 e prevedendo, per esigenze di servizio, una gestione transitoria delle reti idriche fino a tale data. Stabilisce inoltre che talune procedure collegate al servizio idrico restino compatibili con i tempi fissati e comunque non oltre il 31 dicembre 2019.

Per l’ARPA Sicilia è autorizzato l’avvio di procedure selettive pubbliche per nuovo personale, previo fabbisogno e mobilità. Per il settore forestale sono rifinanziati interventi e contratti integrativi, nonché la copertura di spese di personale e di gestione riferite al triennio 2018-2020. È inoltre sostituito l’allegato relativo alla programmazione delle risorse finanziarie.

Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia

È istituita presso la Presidenza della Regione l’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia, configurata come dipartimento della Presidenza. Le sono attribuite funzioni di difesa del suolo, mitigazione del rischio idrogeologico, risanamento delle acque, manutenzione dei corpi idrici, tutela ambientale del bacino e competenze sul demanio idrico. Essa elabora il Piano di bacino distrettuale, i piani di gestione del bacino idrografico e del rischio alluvioni e rende pareri di coerenza sui piani e programmi pubblici.

La governance è affidata alla conferenza istituzionale permanente, al segretario generale, alla conferenza operativa e alla segreteria tecnico-operativa. È previsto un decreto presidenziale attuativo entro 90 giorni dall’entrata in vigore, anche per il trasferimento di risorse umane, strumentali e per l’organizzazione della polizia idraulica. In fase di prima applicazione, fino al decreto attuativo, le funzioni di segreteria sono svolte dal dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti. Gli oneri sono quantificati in 200 mila euro annui per il triennio 2018-2020.

Tutela del personale di società partecipate, IRFIS e fondi creditizi

La disciplina regionale sulla tutela dei dipendenti delle società partecipate in liquidazione viene interpretata in senso estensivo, includendo anche i lavoratori inseribili nell’albo regionale e alcuni soggetti con rapporti trasformati a tempo indeterminato. Si prevede che società partecipate, IRFIS FinSicilia S.p.A. e organismi strumentali attingano prioritariamente dall’albo del personale, evitando nuove assunzioni esterne salvo fabbisogno e sostenibilità.

Per IRFIS viene ridefinita la destinazione del patrimonio netto e dei fondi confluiti nel tempo, confermando l’uso per credito e garanzie a sostegno delle imprese siciliane. Sono inoltre confermate nella titolarità della Regione le risorse della legge n. 60/1965 giacenti presso IRFIS, da attribuire a enti abilitati alla gestione di fondi per il credito agevolato, con priorità a imprese agricole, agroalimentari, commerciali, artigiane, terziarie, turistiche, giovanili e startup.

Sostegno alle PMI e strumenti finanziari

Il Fondo di garanzia regionale viene orientato prioritariamente alla costituzione di garanzie su tranches junior di portafogli di affidamenti (tranched cover), mediante convenzioni con banche, intermediari e confidi autorizzati. Può inoltre sostenere piani di risanamento e accordi di ristrutturazione del debito di imprese con sede in Sicilia da almeno tre anni, purché vi sia prededuzione. Le misure sono subordinate al rispetto della disciplina UE sugli aiuti di Stato e a decreto attuativo assessoriale.

Agricoltura, forestazione e danni da fauna o organismi nocivi

La legge modifica il fondo regionale per gli interventi in agricoltura, ampliandone l’ambito ai danni da organismi nocivi ai vegetali e innalzando a 10 milioni di euro il limite per il triennio 2018-2020. Vengono abrogate alcune disposizioni previgenti e richiamata la normativa unionale sugli aiuti di Stato.

È inoltre riscritto l’articolo sui danni da fauna selvatica: l’Assessorato agricoltura può indennizzare fino al 60% i danni non altrimenti risarcibili a colture, zootecnia e opere sui terreni; sono esclusi i danni per autoconsumo. Le misure di prevenzione sono finanziate con il PSR e si applicano anche alle istanze non indennizzate presentate dalla data di entrata in vigore degli orientamenti UE 2014/2020. È previsto un decreto applicativo entro 90 giorni.

Bilanci degli enti regionali e revisione della spesa

Sono modificati i termini di approvazione dei bilanci degli enti regionali: il termine ordinario passa al 30 giugno, con previsione di nullità degli atti adottati oltre il termine e nomina del commissario entro 30 giorni; in mancanza, provvede l’Assessore all’economia. Le modifiche si applicano dall’1 gennaio 2019, mentre gli enti devono adeguarsi entro il 31 dicembre 2018 alle regole già vigenti sulla vigilanza e sul controllo.

Beni culturali, musei e contributi al patrimonio

La legge rimodula la destinazione degli introiti dei biglietti di musei e gallerie regionali, destinando al funzionamento, alle mostre e all’attività didattica percentuali predeterminate per il 2018 e il 2019. Vengono inoltre previsti contributi pluriennali per gli edifici abitativi dichiarati di interesse culturale, con accessibilità pubblica regolata da accordi o convenzioni che stabiliscono anche i limiti temporali di apertura.

Sono poi finanziati iniziative per scuole degli antichi mestieri e tradizioni popolari, contributi per il Teatro comunale di Adrano, per l’Ente luglio musicale trapanese, per la Targa Florio e per il completamento della liquidazione dell’Ente fiera di Messina.

Istruzione, scuole paritarie e edilizia scolastica

Il provvedimento finanzia iniziative dell’Assessorato istruzione per ogni ordine e grado, università, AFAM e formazione professionale, oltre a interventi urgenti di manutenzione straordinaria negli istituti scolastici pubblici. Sono previsti stanziamenti specifici per la pubblica istruzione, per l’attuazione della legge sull’edilizia scolastica e per il sostegno alle scuole primarie e secondarie di primo grado paritarie siciliane, con contributi calcolati in base a classi minime, alunni con disabilità e alunni con bisogni educativi di supporto.

È inoltre autorizzata una somma a favore dell’Università di Catania per attività sportiva.

Sostegno alle autonomie locali, democrazia partecipata e contributi straordinari

La manovra interviene ampiamente sui trasferimenti agli enti locali. Modifica i criteri di riparto del fondo ordinario di parte corrente, estende il periodo di riferimento 2017-2020 e introduce l’obbligo, dal 2019, di attivare la democrazia partecipata entro il 30 giugno per i comuni che ricevono oltre 10 mila euro, con regolamento comunale, pubblicità degli atti e vigilanza regionale. I comuni in dissesto sono esclusi.

Sono previsti numerosi contributi straordinari: per comuni esposti ai flussi migratori, per Comiso, per il trasporto scolastico interurbano, per comuni con piani di riequilibrio approvati, per i comuni commissariati, per eventi alluvionali, per Bandiera Blu e Bandiera Verde, per “Borgo più bello d’Italia” e “Borgo dei Borghi”, per i comuni virtuosi nella raccolta differenziata, per le comunità alloggio dei disabili psichici e per il funzionamento delle consulte giovanili nei comuni fino a 5.000 abitanti.

Patrimonio regionale, demanio idrico e marittimo

Sono acquisiti al patrimonio regionale il Centro direzionale del Consorzio ASI di Palermo in liquidazione e il Villino Messina Verderame. È modificata la disciplina dell’inventario e della vendita di beni patrimoniali provenienti da sdemanializzazione.

Per il demanio idrico fluviale vengono autorizzate spese per manutenzione ordinaria e straordinaria, anche con il supporto del personale di sviluppo rurale, ESA e Consorzi di bonifica; i comuni associati possono realizzare gli interventi previo assenso del dipartimento competente. Sono previsti finanziamenti per la rimozione dei rifiuti abbandonati sul demanio marittimo e idrico, per siti potenzialmente contaminati, per il controllo e la vigilanza del demanio marittimo e per l’attività di polizia amministrativa costiera. È inoltre chiarito il termine del 15 settembre per il pagamento di un canone annuo previsto da una legge del 2005.

Pianificazione commerciale, mobilità elettrica e strutture di vendita

Vengono rafforzate le regole sulla realizzazione di medie e grandi strutture di vendita e di aree commerciali integrate, prorogando i termini di avvio dell’attività e prevedendo una programmazione commerciale regionale per le grandi strutture. Le conferenze di servizi possono essere indette solo con strumento urbanistico adeguato.

Per le nuove attività economiche che prevedano parcheggi, è obbligatoria l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, salvo casi di monetizzazione o assenza di parcheggi previsti dallo strumento urbanistico.

Personale regionale, quiescenza e stabilizzazioni

La legge contiene un ampio blocco di norme sul personale. Sono previste modifiche a termini e procedure di quiescenza, al trattamento di fine servizio, alla disciplina dei permessi, alla stabilizzazione di lavoratori precari delle autonomie locali e alla proroga di contratti e progetti. Si consente ai dipendenti con requisiti di accedere al collocamento anticipato in quiescenza entro il 31 dicembre 2018, se maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2020.

Sono disciplinati anche il fondo unico di quiescenza del personale delle Camere di Commercio siciliane, la riclassificazione di alcuni dirigenti tecnici dei beni culturali, il transito nei ruoli dell’IRSAP del personale dei Consorzi ASI, la prosecuzione del servizio antincendio e la stabilizzazione del personale a tempo determinato degli enti locali e di altri soggetti, con orizzonte temporale anche oltre il 2018.

Politiche sociali, povertà, disabilità e violenza di genere

La Regione amplia la platea dei beneficiari del REI, fissando soglie ISEE e ISRE più ampie rispetto al regime nazionale, con decreto attuativo regionale. È istituito in via sperimentale il reddito di libertà per donne vittime di violenza, con requisiti, criteri e modalità demandati alla Giunta e con dotazione iniziale per il 2018.

È inoltre previsto un sostegno economico alle rette di ricovero per donne sole o con figli minori o disabili vittime di violenza, mediante convenzioni con comuni e liberi consorzi. Vengono potenziate le risorse del fondo regionale per la disabilità e la non autosufficienza, con criteri attuativi e apertura alle nuove domande per la disabilità gravissima. È anche incrementata la dotazione per la piena attuazione della legge quadro 328/2000.

Sanità, salute pubblica e ambito penitenziario

La legge interviene su diversi profili sanitari: prevede ulteriori risorse per il potenziamento delle strutture sanitarie in aree ad alto rischio ambientale, per il contrasto alla povertà sanitaria e per la tutela ambientale. Finanzia inoltre la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, le adozioni internazionali, la biobanca del Mediterraneo e misure specifiche per l’autismo, imponendo alle ASP di destinare almeno lo 0,2% delle somme del settore e collegando il rispetto di tali obblighi agli obiettivi dei direttori generali.

In materia di sanità penitenziaria, i medici incaricati provvisori vengono equiparati ai definitivi quanto a trattamento giuridico ed economico; le ASP sono autorizzate a prorogare i rapporti e ad avviare procedure selettive per la stabilizzazione.

Sviluppo economico, turismo e attività produttive

Sono previste molteplici misure di incentivo: contributi per start-up innovative, per la trasformazione turistica dei natanti ai fini pescaturistici, per le nuove tecnologie biomediche tramite Ri.Med, per la promozione del vino nei mercati dei Paesi terzi, per l’efficientamento energetico delle piccole imprese agricole, per il comparto turistico-ricettivo e per il recupero di immobili e aree strategiche.

Sono altresì disciplinati il registro “Comuni amici della famiglia”, le agevolazioni per famiglie numerose, il fondo regionale per le politiche giovanili, le borse di studio per alta formazione all’estero, il sostegno all’apprendistato dei laureati e l’internazionalizzazione delle professioni.

Ambiente, energia, rischio idrogeologico e insularità

La legge istituisce il Fondo per la prevenzione e la gestione del rischio idrogeologico e idraulico per i comuni dotati di PEC, finanziando l’assunzione di professionalità specialistiche per la pianificazione e la revisione dei piani di emergenza. Viene inoltre sospeso, per 120 giorni dalla pubblicazione, il rilascio di autorizzazioni per nuovi impianti eolici o fotovoltaici, in attesa di verifiche paesaggistiche e ambientali.

Sono previste iniziative per il riconoscimento della condizione di insularità a livello comunitario e per l’avvio di una iniziativa presso il Governo nazionale volta a modificare i trattati per ottenere regimi speciali analoghi a quelli delle regioni ultraperiferiche.

Norme finali, rifinanziamenti e copertura

La legge contiene inoltre rifinanziamenti pluriennali di leggi di spesa, accertamenti di entrate su vecchie leggi di finanziamento agevolato, l’istituzione di fondi speciali e la definizione degli effetti finanziari complessivi della manovra. Salvo diversa previsione, le disposizioni si applicano dall’1 gennaio 2018. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

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