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Legge

L.R. Abruzzo 47/2023

Riconoscimento di Castelli come "Citta' della Ceramica artigianale Abruzzese" e valorizzazione e promozione dei Musei Paparella Treccia di Pescara, della Collezione "G. Acerbo" di Loreto Aprutino e del Museo Costantino Barbella di Chieti.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 47/2023Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riconosce Castelli come “Città della Ceramica artigianale Abruzzese”, istituisce la Mostra Mercato dell’Artigianato ceramico castellano e prevede contributi per il solo anno 2023 a favore del Comune di Castelli e di alcuni musei/fondazioni per la valorizzazione di collezioni ceramiche. Parte della disciplina finanziaria dipende dall’accertamento di maggiori entrate; per gli anni successivi al 2023 i contributi sono rinviati alla legge di bilancio.

Riconoscimento di Castelli come Città della Ceramica artigianale abruzzese e contributi per musei e collezioni ceramiche

Riconoscimento di Castelli come “Città della Ceramica artigianale abruzzese”

La legge regionale Abruzzo valorizza la tradizione della ceramica artistica castellana e attribuisce a Castelli (TE) la qualifica di “Città della Ceramica artigianale abruzzese”. Il provvedimento ha finalità culturali, promozionali, turistiche e di sostegno al tessuto socio-economico locale, con applicazione limitata al territorio regionale abruzzese.

Finalità e obiettivi del riconoscimento

La Regione mira a promuovere e sviluppare la storia e lo stile della ceramica artigianale abruzzese, considerandone il valore identitario e culturale. Il riconoscimento di Castelli è collegato alla sua eccellenza nelle produzioni di ceramica artistica modellata e dipinta a mano e alla tradizione storica consolidata.

Gli obiettivi perseguiti sono:

  • valorizzare le produzioni di ceramiche artistiche, favorendo ricambio generazionale, formazione e aggiornamento professionale;
  • valorizzare il patrimonio storico e culturale della tradizione ceramica e incentivare la ricerca di nuove tecniche e stili;
  • promuovere le ceramiche di Castelli anche tramite lo sviluppo turistico-culturale, con effetti sul tessuto socio-economico locale e regionale;
  • conservare e salvaguardare i luoghi di insegnamento dell’arte ceramista territoriale, anche favorendo il coinvolgimento del liceo artistico “F. Grue” nell’organizzazione della mostra mercato.

Mostra Mercato dell’Artigianato ceramico castellano

È istituita come manifestazione di interesse regionale la “Mostra Mercato dell’Artigianato ceramico castellano”. La manifestazione si svolge annualmente ed è organizzata e gestita dal Comune di Castelli, che ne assicura lo svolgimento.

Contributo al Comune di Castelli e disciplina finanziaria

Per l’anno 2023 è concesso al Comune di Castelli un contributo di 60.000 euro per compartecipare ai costi diretti e indiretti derivanti dall’applicazione del capo, inclusi quelli della mostra mercato.

La copertura avviene tramite uno specifico stanziamento di bilancio regionale 2023-2025, con variazioni di competenza e cassa sul bilancio 2023. Le maggiori spese possono essere impegnate solo dopo l’accertamento delle maggiori entrate indicate dalla legge.

Per gli anni successivi al 2023, la spesa è qualificata come continuativa non obbligatoria e viene rinviata alla legge di bilancio.

Valorizzazione dei musei e delle collezioni ceramiche

La Regione concede, per l’anno 2023, contributi finalizzati esclusivamente alla promozione e valorizzazione di specifiche collezioni museali legate alla ceramica di Castelli:

  • 30.000 euro alla Fondazione dei Musei Civici di Loreto Aprutino, quale affidataria della collezione “G. Acerbo”;
  • 30.000 euro alla Fondazione Paparella Treccia Devlet di Pescara;
  • 30.000 euro al Museo Costantino Barbella di Chieti, per la collezione di maioliche di Castelli della donazione Paparella-Devlet custodita nel museo.

Le attività finanziabili riguardano la promozione e valorizzazione delle collezioni sui circuiti museali nazionali e internazionali, anche ai sensi dell’articolo 22 del Codice del turismo.

Partecipazione del Consiglio regionale alla Fondazione Paparella Treccia Devlet

Il Consiglio regionale partecipa come socio fondatore alla Fondazione Paparella Treccia Devlet di Pescara. Il Presidente del Consiglio regionale è autorizzato a compiere gli atti necessari per perfezionare la partecipazione secondo lo statuto della Fondazione.

Copertura finanziaria e limiti di spesa

Gli oneri complessivi per i contributi ai musei e alle fondazioni sono quantificati in 90.000 euro per il 2023 e coperti da un nuovo stanziamento di bilancio nella missione “Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali”, programma “Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale”. Anche in questo caso le maggiori spese sono impegnabili solo dopo l’accertamento delle corrispondenti maggiori entrate.

Per gli anni successivi al 2023 la disciplina rinvia alla legge di bilancio, in quanto spesa continuativa non obbligatoria.

Profili organizzativi e aiuti di Stato

La Giunta regionale e il Dipartimento competente in materia di cultura e sviluppo economico-turismo adottano gli atti necessari per l’attuazione della legge.

I contributi concessi a musei e fondazioni devono rispettare la normativa europea sugli aiuti di Stato nella misura in cui le risorse siano destinate a coprire costi connessi ad attività economiche.

Condizione statutaria per i contributi successivi al 2023

Per gli anni successivi al 2023, l’erogazione dei contributi alla Fondazione dei Musei Civici di Loreto Aprutino è subordinata all’adeguamento dello statuto della Fondazione alle disposizioni che prevedono la designazione da parte della Regione di tre componenti dell’organismo di gestione, in ragione della comproprietà regionale sulla collezione “G. Acerbo”.

Decorrenza

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT; il testo vigente riportato è aggiornato con modifiche successive al 2 agosto 2025. Tuttavia, le principali misure finanziarie previste dalla legge risultano riferite all’anno 2023 e, in parte, ai successivi esercizi solo se rifinanziate o confermate dalla legge di bilancio.

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