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Ordinanza

Ordinanza n. 17/2026 - Lecce, Sezione 3

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: per l'annullamento, del decreto di rigetto dell’istanza di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale in lavoro subordinato, presentata dall’extracomunitario ricorrente il 29 gennaio 2025, emesso dal Dirigente dello Sportello Unico per l’Immigrazione presso la Prefettura di -OMISSIS- con provvedimento -OMISSIS- del 10 maggio 2025, notificato in pari data; nonché di ogni altro atto presupposto e consequenziale, comunque, connesso. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da -OMISSIS- il 17\12\2025 : per l’annullamento, previa sospensione a) del decreto di rigetto della istanza di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale in subordinato emesso dalla Prefettura di -OMISSIS- con provvedimento -OMISSIS- del 11 ottobre 2025 e mai notificato al sottoscritto procuratore costituito in giudizio; b) di tutti gli atti connessi, presupposti e/o conseguenziali.

Giustizia amministrativa202500627

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto prefettizio di rigetto dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il primo decreto di rigetto dell'istanza di conversione presentata il 29 gennaio 2025 e, con motivi aggiunti, un ulteriore decreto di rigetto emesso l'11 ottobre 2025. La controversia cautelare riguarda, in particolare, la rilevanza attribuita dall'amministrazione alla mancanza di un DURC regolare e alla capacità economica del datore di lavoro. Il ricorrente ha chiesto la sospensione dell'efficacia dei provvedimenti, deducendone l'illegittimità e rappresentando il rischio di espulsione derivante dal perdurare del rigetto.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti, nella sommaria delibazione propria della fase cautelare, sia il fumus boni iuris sia il periculum in mora. Quanto al fumus, ha rilevato che il possesso di un DURC regolare non appare presupposto essenziale per l'accoglimento della domanda di conversione e che l'eventuale omissione è comunque ascrivibile al datore di lavoro. Ha inoltre affermato che la capacità economica del datore può essere verificata attraverso una valutazione complessiva della gestione economica, del volume d'affari e delle commesse ottenute. Quanto al periculum, ha considerato che il mantenimento dell'efficacia del rigetto espone il ricorrente al rischio di un provvedimento di espulsione ai sensi dell'art. 13 del testo unico sull'immigrazione. Ha quindi accolto l'istanza cautelare, sospeso l'efficacia del decreto impugnato e fissato l'udienza pubblica di merito per il 22 dicembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; il TAR ha verificato la sussistenza del fumus boni iuris e del periculum in mora.

  • art. 13 d.lgs. 286/1998

    Il rischio di espulsione derivante dal perdurare del rigetto del titolo di soggiorno è stato valorizzato quale elemento costitutivo del periculum in mora.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Utilizzato quale base normativa per l'oscuramento delle generalità delle parti.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 del d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nella valutazione cautelare di un diniego di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato, il DURC regolare non appare, di per sé, un presupposto essenziale per l'accoglimento della domanda, soprattutto quando l'eventuale irregolarità sia imputabile al datore di lavoro.
  • La capacità economica del datore di lavoro può essere accertata mediante una valutazione complessiva della gestione economica, del volume d'affari e delle commesse ottenute, senza automatica prevalenza di un singolo indice documentale.
  • Il rischio che il perdurare del diniego del titolo di soggiorno esponga il cittadino straniero a un provvedimento di espulsione integra il periculum in mora ai fini della tutela cautelare.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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