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Circolare

Circolare numero 279 del 11-12-1992

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce che i dipendenti pubblici nominati Amministratori Straordinari delle Unità Sanitarie Locali sono collocati in aspettativa senza assegni, con diritto a un compenso non inferiore al trattamento economico globale in godimento. Il periodo di aspettativa è utile ai fini di quiescenza, previdenza e anzianità di servizio, con conseguente obbligo per l’ente pubblico di continuare a versare i contributi previdenziali e assistenziali sulla retribuzione teorica. Gli oneri sono poi rimborsati dalla USL competente. Gli enti che non hanno ancora effettuato i versamenti devono regolarizzare con le procedure in uso; se la regolarizzazione avviene entro la scadenza del periodo contributivo in corso alla data della circolare, si applica solo l’interesse legale semplice, altrimenti scattano le sanzioni civili ordinarie.

Aspettativa senza assegni per Amministratori Straordinari delle USL e regolarizzazione contributiva

Aspettativa senza assegni degli Amministratori Straordinari delle USL e obblighi contributivi

La circolare fornisce i chiarimenti operativi conseguenti all’art. 1, comma 12, del decreto-legge 6 febbraio 1991, n. 35, convertito nella legge 4 aprile 1991, n. 111, in materia di collocamento in aspettativa senza assegni dei dipendenti pubblici nominati Amministratori Straordinari delle Unità Sanitarie Locali. Vengono precisati il regime economico, gli effetti previdenziali e le modalità di regolarizzazione dei contributi non versati.

Quadro normativo e trattamento economico

La disposizione normativa richiamata prevede che i dipendenti pubblici nominati Amministratori Straordinari delle USL siano collocati in aspettativa senza assegni. Durante tale incarico, spetta loro un compenso che non può essere inferiore al trattamento economico globale in godimento, comprensivo delle indennità aventi carattere di generalità, purché connesse alle funzioni svolte e alla qualifica rivestita.

Effetti ai fini di quiescenza, previdenza e anzianità

La legge stabilisce espressamente che il periodo di aspettativa è utile ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza e dell’anzianità di servizio. Da ciò discende l’obbligo per l’ente pubblico di appartenenza di continuare a corrispondere, per tutta la durata dell’aspettativa, i contributi previdenziali e assistenziali che sarebbero stati dovuti in costanza di servizio.

I contributi devono essere calcolati sulla retribuzione teorica del dipendente, cioè sull’importo che sarebbe stato soggetto a contribuzione se il rapporto fosse proseguito in attività.

Rimborso degli oneri contributivi

La circolare richiama inoltre i chiarimenti del Ministero della Sanità contenuti nella circolare 1 agosto 1991, n. 2395, secondo cui gli oneri contributivi sostenuti dall’ente datore di lavoro sono rimborsati dalla U.S.L. competente all’ente con il quale l’Amministratore Straordinario mantiene il rapporto di impiego in aspettativa.

Regolarizzazione dei versamenti già dovuti

Gli enti e le amministrazioni che non abbiano ancora provveduto al versamento delle contribuzioni devono procedere alla regolarizzazione contributiva utilizzando le procedure ordinarie in uso.

La circolare distingue due ipotesi:

  • se la regolarizzazione avviene entro la scadenza del periodo contributivo in corso al momento della diramazione della circolare, sono dovuti soltanto gli accessori nella forma dell’interesse semplice al tasso legale annuo;
  • se la regolarizzazione avviene oltre tale termine, si applicano le sanzioni civili previste in via ordinaria.

La circolare, quindi, definisce il regime contributivo applicabile agli Amministratori Straordinari delle USL e indica agli enti pubblici le modalità e i termini per regolarizzare eventuali omissioni senza incorrere nelle sanzioni ordinarie.

Punti principali

Collocamento in aspettativa e trattamento economico

L’art. 1, comma 12, del D.L. 6 febbraio 1991, n. 35, convertito nella L. 4 aprile 1991, n. 111, prevede il collocamento in aspettativa senza assegni dei dipendenti pubblici nominati Amministratori Straordinari delle Unità Sanitarie Locali. A tali soggetti spetta un compenso non inferiore al trattamento economico globale in godimento, comprensivo delle indennità aventi carattere di generalità, connesse alle funzioni e alla qualifica rivestita.

Effetti previdenziali e contributivi dell’aspettativa

La disposizione stabilisce che il collocamento in aspettativa è utile ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza e dell’anzianità di servizio. Ne deriva che l’ente pubblico datore di lavoro deve proseguire il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per tutto il periodo di aspettativa, come se il dipendente fosse rimasto in servizio, commisurando i contributi alla retribuzione teorica.

Rimborso degli oneri da parte della USL competente

Secondo quanto precisato dal Ministero della Sanità con circolare 1 agosto 1991, n. 2395, gli oneri contributivi sostenuti dall’ente pubblico sono rimborsati dalla U.S.L. competente all’ente con cui l’Amministratore Straordinario mantiene il rapporto di impiego in posizione di aspettativa.

Regolarizzazione contributiva e regime sanzionatorio

Gli enti e le amministrazioni che non abbiano ancora provveduto al versamento delle contribuzioni devono effettuare la regolarizzazione contributiva utilizzando le procedure in uso. Se la regolarizzazione è eseguita entro la scadenza del periodo contributivo in corso al momento della diramazione della circolare, si applica, come accessorio, l’interesse semplice al tasso legale annuo. Decorso tale termine, trovano applicazione le sanzioni civili previste ordinariamente.

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