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Provvedimento

Provvedimento del 16/02/2012

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati del modello Unico 2012-PF, dei modelli parametri, della dichiarazione IVA collegata e delle scelte per l’8 e il 5 per mille dell’IRPEF. Il documento contiene anche ampie istruzioni tecniche sui controlli, sulle regole di compilazione e sui record telematici per Unico PF, Unico Mini, quadro RB/RA/RN e numerosi altri quadri e allegati.

Approvazione delle specifiche tecniche per l’invio telematico di Unico 2012-PF, parametri, IVA e scelte 8/5 per mille

Approvazione specifiche tecniche per Unico 2012-PF e allegati telematici

Il documento approva le specifiche tecniche da utilizzare per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello "Unico 2012-PF", nel modello "Unico Mini", nei modelli per parametri, nella dichiarazione IVA collegata e nelle schede per la destinazione dell’8 e del 5 per mille dell’IRPEF. Vengono inoltre richiamati i principali riferimenti normativi e precisato che le eventuali correzioni tecniche saranno pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Ambito di applicazione e struttura della fornitura

Le specifiche riguardano la trasmissione dei dati del modello Unico PF 2012 e del modello Unico Mini PF 2012. La fornitura telematica è composta da record a lunghezza fissa di 1.900 caratteri, con record di testa, frontespizio, record dei quadri, eventuali record specifici per IVA, studi di settore, parametri, note del contribuente e record di coda.

Per Unico Mini PF sono ammessi solo i record A, B, C e Z. La sequenza dei record deve rispettare un ordine preciso: un solo record A iniziale, poi un record B per ciascuna dichiarazione, i record variabili necessari, e un solo record Z finale. Se i dati eccedono il limite di 1,38 MB compressi, occorre predisporre più invii; se anche la singola dichiarazione supera il limite, essa deve essere frazionata in più invii riservati alla stessa dichiarazione.

Regole tecniche di compilazione dei record

Il documento distingue tra campi posizionali e non posizionali. I primi hanno posizione e formato fissi; i secondi sono contenuti nella tabella interna dei record variabili. I campi numerici devono essere allineati a destra e riempiti con zeri, mentre quelli alfanumerici sono allineati a sinistra con spazi. Gli importi devono essere espressi in euro, arrotondati all’unità, e i dati alfanumerici devono essere in maiuscolo.

È chiarito che la dichiarazione viene scartata se i dati non rispettano le specifiche tecniche. In alcuni casi di anomalia è possibile confermare l’invio valorizzando i flag di conferma generale e i flag relativi al tipo di dichiarazione interessato, ma solo secondo le regole indicate.

Codici fiscali, dati anagrafici e casi particolari

Il codice fiscale del contribuente deve essere formalmente corretto, registrato in Anagrafe Tributaria e riportato su tutti i record della dichiarazione. Sono previste cause di scarto in caso di codice fiscale non registrato, omocodia non correttamente gestita o dati del rappresentante/intermediario non registrati.

Per Poste Italiane S.p.A. sono previste regole speciali: il numero di protocollo deve essere riportato nel record B con una struttura dedicata; sono previsti controlli specifici in caso di più modelli nella stessa busta e in caso di anomalie sulla protocollazione.

Sono inoltre descritte le principali casistiche gestionali: formato errato, incoerenza dei dati dichiarati, comunicazione di situazioni particolari, protocollo con identificativo del modello errato e dichiarazione smarrita.

Controlli sui redditi fondiari: quadri RA e RB

Il documento disciplina in modo molto dettagliato i controlli sui dati del quadro RA, relativi ai redditi dominicali e agrari dei terreni, distinguendo tra dati indicati su un solo rigo o su più righi, con formule di calcolo e tolleranze specifiche. Sono previsti criteri diversi a seconda del valore del titolo e dei casi particolari indicati, nonché regole sulla compilazione della colonna di continuazione e sulla coerenza tra quote di reddito e canone di affitto.

Per il quadro RB, relativo ai fabbricati, vengono fissate le condizioni di obbligatorietà di rendita, utilizzo, giorni e percentuale di possesso, codice canone, canone di locazione, casi particolari, codice comune e ICI dovuta. È disciplinato l’effetto dell’opzione per la cedolare secca, con l’indicazione della base imponibile e delle aliquote del 21% e del 19%, nonché delle modalità di esposizione dei dati del singolo fabbricato su più righi.

Sono inoltre illustrate le regole per la deduzione per abitazione principale e relative pertinenze, con esempi numerici, precisando che i fabbricati locati con cedolare secca non concorrono alla deduzione per abitazione principale.

Redito complessivo, imposta lorda, detrazioni e crediti del quadro RN

Il quadro RN è oggetto di numerosi controlli e formule di determinazione. Il reddito complessivo, il reddito minimo, il credito per fondi comuni e le perdite compensabili devono essere calcolati secondo specifiche istruzioni che tengono conto di tutti i quadri rilevanti.

Per l’imposta lorda (RN5) sono previste due modalità di calcolo: una ordinaria e una con gestione di redditi agevolati per attività sportive dilettantistiche e rigo RS37. Sono inoltre richiamate due condizioni di esonero dall’imposta: pensioni non superiori a 7.500 euro e redditi fondiari non superiori a 500 euro, con i relativi requisiti.

Le detrazioni per familiari a carico, lavoro dipendente, pensione, altri redditi assimilati e assegni periodici al coniuge sono disciplinate con formule dettagliate e con il richiamo esplicito al reddito di riferimento per agevolazioni fiscali, che considera anche gli importi assoggettati a cedolare secca e l’eventuale ACE.

Sono inoltre trattate le detrazioni per canoni di locazione, le altre detrazioni della sezione VI del quadro RP, i crediti d’imposta per prima casa, incremento occupazione, reintegro anticipazioni fondi pensione, mediazioni e crediti relativi al sisma Abruzzo. Il documento definisce anche la determinazione dell’imposta netta, dell’imposta a debito o a credito, delle compensazioni e dei residui da riportare.

Familiari a carico e ulteriore detrazione per figli

Il testo disciplina in modo esteso la detrazione per figli a carico, inclusi i casi con età inferiore a tre anni, figli disabili, contribuenti con più di tre figli e casi con coniuge mancante. Sono indicati criteri di calcolo della detrazione teorica e della detrazione effettivamente spettante, nonché i casi in cui il codice fiscale dei figli manca nel prospetto.

Per l’ulteriore detrazione di 1.200 euro per famiglie numerose sono indicati i limiti di reddito di riferimento in funzione del numero di figli e la possibilità di generare un credito se la detrazione non trova capienza nell’imposta lorda.

Detrazioni per lavoro dipendente, pensione e altri redditi

Il documento contiene le regole di determinazione delle detrazioni per lavoro dipendente, pensione e altri redditi assimilati, distinguendo i casi in cui i redditi concorrono in periodi diversi dell’anno, i casi di cumulo con redditi diversi e le ipotesi di non cumulabilità. Sono previste specifiche formule per ciascuna fascia di reddito di riferimento e per l’età del pensionato, con valori base e maggiorazioni progressivi.

Per i lavoratori dipendenti è disciplinata anche la detrazione per redditi socialmente utili e la gestione dei casi particolari in presenza sia di redditi di lavoro dipendente sia di pensione. Per gli assegni periodici al coniuge e per i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente sono stabilite detrazioni specifiche e limiti di reddito.

Canoni di locazione, oneri e crediti d’imposta nel quadro RP

La sezione dedicata agli oneri e alle spese del quadro RP disciplina spese sanitarie, interessi passivi per mutui, assicurazioni, spese di istruzione, spese funebri, spese per assistenza personale, spese sportive per i ragazzi, altri oneri e la rateizzazione di alcune spese di recupero edilizio e risparmio energetico.

Per gli interventi di risparmio energetico con detrazione del 55% sono indicate le regole sulle rateazioni, sugli anni di spesa ammessi, sui casi particolari, sulla rideterminazione delle rate e sulla determinazione della singola rata spettante. Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sono fornite istruzioni dettagliate sui dati catastali dell’immobile, sugli estremi del contratto di locazione, sulla comunicazione al Centro Operativo di Pescara e sulla corretta compilazione della sezione III B.

Addizionale regionale e comunale IRPEF

Il quadro RV è disciplinato con attenzione particolare alla verifica del presupposto di debenza delle addizionali, che sussistono solo se l’IRPEF al netto di detrazioni e crediti è dovuta per oltre 10 euro.

Per l’addizionale regionale vengono fornite istruzioni sul calcolo del reddito imponibile e dell’imposta dovuta, con regole speciali per Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Piemonte e Provincia di Bolzano. Sono previste agevolazioni specifiche per figli a carico e soglie di esenzione.

Per l’addizionale comunale si applicano le delibere dei Comuni riferite al domicilio fiscale al 1° gennaio 2011; sono descritte le modalità di gestione delle soglie di esenzione, delle aliquote per scaglioni, delle agevolazioni soggettive non desumibili dalla dichiarazione e dell’acconto per il 2012, da calcolare in misura pari al 30% dell’imposta comunale dovuta, con riferimento alla delibera pubblicata entro il 20 dicembre 2011 o, in mancanza, all’aliquota 2011.

Crediti per imposte estere: quadri CR e CE

I quadri CR e CE disciplinano il credito d’imposta per redditi prodotti all’estero. Il documento vieta la presenza contemporanea dei due quadri e stabilisce controlli puntuali su anni, redditi esteri, imposte estere, redditi complessivi, imposta lorda, quota di imposta lorda e credito massimo spettante.

Sono previste regole distinte per la sezione I-A, I-B, II-A, II-B e II-C, con limiti per anno di produzione del reddito, criteri di ripartizione del credito, eccedenze di imposta nazionale ed estera, residui da riportare e crediti già utilizzati. È anche indicato un limite massimo complessivo del credito per singolo anno di produzione del reddito estero.

Crediti d’imposta e quadro RU

Il quadro RU è uno dei più ampi del documento e include numerose sezioni per crediti d’imposta a favore delle imprese: teleriscaldamento, sale cinematografiche, incentivi occupazionali, investimenti editoria, taxi, investimenti in agricoltura, aree svantaggiate, caro petrolio, recupero contributo SSN, carta per editori, ricerca scientifica, ricerca e sviluppo, eccetera.

Sono indicati per ciascun credito i dati da riportare, i limiti di utilizzo, la ripartizione tra residui, crediti spettanti, compensazioni, riversamenti, residui da riportare, nonché le regole del limite complessivo di utilizzo dei crediti in compensazione per l’anno 2011.

È descritta anche la parte relativa ai crediti ricevuti e trasferiti, con codice credito, anno di riferimento, codice fiscale del soggetto e importo ricevuto o ceduto. La sezione XXV disciplina il limite di utilizzo, il calcolo del plafond complessivo, l’eventuale eccedenza oltre 250.000 euro e i controlli sulla compensazione interna e con modello F24.

Contributo di solidarietà, previdenza complementare e contributi professionali

Il documento tratta il contributo di solidarietà per i redditi superiori a 300.000 euro, con i quadri CS e le regole di calcolo della base imponibile e dell’imposta dovuta o a credito.

Per la previdenza complementare sono indicati i limiti di deducibilità, i trattamenti speciali per i fondi negoziali dei pubblici dipendenti, i lavoratori di prima occupazione e i fondi in squilibrio finanziario. Sono inoltre riportate le regole per il quadro RR, relativo ai contributi previdenziali di artigiani, commercianti, liberi professionisti e soggetti iscritti alla cassa italiana geometri, con calcolo dei contributi soggettivi e integrativi, ripartizione per posizioni giuridiche e mesi, e determinazione dei crediti o debiti.

Lavoro autonomo, impresa, partecipazioni e società di trasparenza

I quadri RE, RF, RG e RH sono trattati con numerosi controlli di congruenza e calcolo. Il quadro RE disciplina il reddito di lavoro autonomo e le deduzioni, il quadro RF l’impresa in contabilità ordinaria, il quadro RG l’impresa in contabilità semplificata, il quadro RH i redditi di partecipazione, impresa familiare, società trasparenti e quote di partecipazione.

Il documento indica per ciascun quadro le regole di compilazione, i dati obbligatori, i limiti di importo, le correzioni e le modalità di determinazione del reddito o della perdita, nonché l’interazione con il regime dei minimi (quadro CM). Sono inoltre previsti controlli specifici per le perdite riportabili, le quote imputate ai collaboratori, gli acconti, le ritenute e i crediti d’imposta collegati.

Quadro RS: prospetti vari e ACE

Il quadro RS comprende numerosi prospetti: rateizzazioni, perdite pregresse, imputazione del reddito dell’impresa familiare, rideterminazione del reddito imputato per trasparenza, utili distribuiti da imprese estere partecipate, credito per imposte estere, acconti ceduti per interruzione del regime di trasparenza, prezzi di trasferimento, consorzi, incentivi alle reti di imprese, rapporti finanziari, opzione per il regime premiale, deduzione ACE, canone RAI, e altri prospetti.

Per l’ACE è previsto il calcolo del patrimonio netto 2011, delle riduzioni, del rendimento del 3%, dell’eventuale rendimento attribuito, ceduto, utilizzato e dell’eccedenza riportabile. Il reddito di riferimento per agevolazioni fiscali del quadro RN tiene conto anche di tale importo.

Record telematici A, B, C, L, U e Z

Il documento contiene le specifiche dettagliate dei record telematici. Il record A è il record di testa della fornitura e contiene i dati identificativi della stessa, del fornitore e dell’invio. Il record B è il frontespizio, con le informazioni sulla tipologia di dichiarazione, sul modello Unico ordinario o Mini, sui quadri allegati, sui dati del contribuente, del domicilio fiscale, dell’eventuale rappresentante, dell’intermediario, del visto di conformità, delle scelte per 8 e 5 per mille, dei flag di conferma e delle anomalie.

Il record C contiene i dati contabili dei quadri principali, con una lunga enumerazione di campi per CR, CE, RN, RP, RV, RC, RL, RM, RU, RR, RG, RF, RH, RE, CM, CS, RX, RS, ecc. Il record L riguarda i crediti d’imposta del quadro RU e il record U i parametri. Il record Z è il record di coda con i conteggi dei vari tipi di record inviati.

Parametri 2012: esito del calcolo per professionisti e imprese

Gli allegati B e C disciplinano i parametri 2012 per esercenti arti e professioni e per imprese. Il record U contiene i dati anagrafici, il quadro di calcolo e l’area di servizio per anomalie.

Per i professionisti sono indicati i campi relativi a compensi, costi, beni strumentali, spese, compensi dichiarati, IVA, nuova iniziativa, periodi di attività, ricavi e valore finale puntuale, con campo di congruità, flag di non numericità, non conformità, calcolabilità e omocodia. Per le imprese sono previsti analoghi dati, ma con ulteriori campi su rimanenze, costi del venduto, costi di produzione, quote imputate ai soci e alle attività secondarie, nonché il collegamento con ATECOFIN 2007 e 1993.

Sono riportate inoltre le regole di coerenza tra il modello Unico PF/SP/SC e il modello parametri, e tra i parametri e il modello IVA.

Osservazioni finali

Il documento è un testo tecnico di notevole ampiezza e dettaglio operativo, destinato alla trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei relativi allegati. La sua funzione principale è definire in modo tassativo struttura dei record, campi ammessi, vincoli di coerenza, formule di calcolo, limiti quantitativi e cause di scarto o di conferma, così da consentire la validazione informatica delle dichiarazioni fiscali 2012.

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