Provvedimento del 16/02/2012
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico del modello Unico 2012-ENC e richiama i controlli, i tracciati record e le regole di compilazione per diversi quadri, con particolare attenzione ai casi di scarto, alle integrazioni e ai crediti d’imposta.
Specifiche tecniche Unico 2012-ENC per trasmissione telematica
Approvazione delle specifiche tecniche per Unico 2012-ENC
Il documento approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello di dichiarazione "Unico 2012-ENC". Definisce inoltre le regole di compilazione, i controlli formali e di coerenza, la struttura dei record e numerose istruzioni operative per l’invio dei dati all’Agenzia delle entrate.
Ambito del provvedimento e soggetti interessati
Il provvedimento riguarda:
- il modello "Unico 2012-ENC" approvato il 31 gennaio 2012, da presentare nel 2012 dagli enti non commerciali residenti e dai soggetti non residenti equiparati;
- la dichiarazione IVA/2012, per i cui dati si rinvia alle specifiche tecniche già approvate con altro provvedimento;
- i modelli relativi ai parametri, nonché gli altri quadri e allegati per i quali il documento contiene regole di trasmissione e controllo.
Le specifiche sono destinate agli utenti del servizio telematico, inclusi i soggetti che trasmettono direttamente e gli intermediari abilitati.
Struttura della fornitura telematica
La fornitura telematica è composta da record di lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri. Sono previsti record di tipo:
- A: testata della fornitura;
- B: frontespizio della dichiarazione;
- C: dati dei quadri reddituali e di altri quadri, con struttura variabile;
- D: dati IVA;
- L: dati del quadro RU;
- S, T, U, X: dati relativi a studi di settore, parametri e note;
- Z: coda della fornitura.
Il documento precisa anche l’ordinamento dei record, il progressivo modulo, la possibilità di suddividere una dichiarazione in più invii quando supera i limiti dimensionali e la necessità che ciascun invio contenga i record A, B e Z.
Regole generali di compilazione e controlli
Le specifiche disciplinano:
- l’allineamento dei campi posizionali e non posizionali;
- l’uso di zeri, spazi, segno meno per gli importi negativi e l’assenza del segno più per i valori positivi;
- l’obbligo di riportare solo dati diversi da zero o da spazi nella parte non posizionale;
- l’arrotondamento in euro degli importi;
- l’uso di caratteri maiuscoli;
- la tolleranza di 1 euro per alcuni calcoli;
- lo scarto della dichiarazione in caso di difformità dalle specifiche.
Sono inoltre previste regole sulla conferma delle anomalie: in presenza di controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione è possibile trasmettere comunque il file solo impostando i flag corretti nel record B.
Disposizioni particolari per Poste Italiane
Per le dichiarazioni trasmesse da Poste Italiane S.p.A. sono previste modalità specifiche, tra cui:
- inserimento del numero di protocollo postale nel record B;
- indicazione dei dati identificativi del dichiarante visibili dalla finestra della busta;
- regole in caso di più modelli nella stessa busta;
- utilizzo di flag per gestire anomalie formali, incoerenze, modifiche rispetto al cartaceo, protocollo errato e dichiarazione smarrita.
Dichiarazione integrativa e quadro IVA / VO
In caso di dichiarazione integrativa, il documento impone l’indicazione, per ciascun quadro o allegato, di uno tra i codici 0, 1, 2, 3 per distinguere:
- assenza del quadro;
- quadro invariato;
- quadro presente o modificato nella dichiarazione integrativa;
- quadro presente nella dichiarazione originaria ma assente nella integrativa.
Per la parte IVA viene specificato che i campi IVA e VO sono alternativi e che il modello IVA Base può essere allegato solo se il tracciato lo consente; l’inserimento di campi non previsti per IVA Base comporta lo scarto.
Quadro RA - Reddito dei terreni
Sono fornite regole dettagliate per il quadro RA, con controlli su:
- reddito dominicale;
- reddito agrario;
- titolo;
- giorni e percentuale di possesso;
- canone di affitto;
- casi particolari;
- continuazione su più righi.
Il documento distingue tra dati del terreno esposti su un solo rigo e su più righi e fissa i criteri di calcolo del reddito imponibile. Sono previste tolleranze di:
- 3 euro per il reddito dominicale in molti casi;
- 10 euro quando il terreno è esposto su più righi in presenza del titolo 2;
- 2 euro per il reddito agrario.
Sono dettagliati i casi in cui il reddito imponibile è pari a zero, quando si applica la riduzione al 30%, e quando il canone di affitto prevale sul reddito dominicale calcolato.
Quadro RB - Reddito dei fabbricati
Il quadro RB è oggetto di numerose istruzioni sui dati di rendita, utilizzo, canone di locazione, spese di manutenzione, codice comune, ICI dovuta e casi particolari.
Sono previsti controlli specifici per:
- la presenza obbligatoria del codice comune;
- la corretta indicazione dell’ICI dovuta per il 2011, quando effettivamente dovuta;
- l’uso della continuazione su più righi;
- le agevolazioni per contratti di locazione nei righi da RB36 a RB50;
- i casi particolari 1, 3, 4, 5 e 6.
Le regole di calcolo differiscono a seconda del codice utilizzo. Il documento disciplina i casi di tassazione sulla base della rendita, del canone o del maggiore tra i due, nonché le ipotesi di riduzione al 70% per taluni utilizzi e l’azzeramento del reddito in presenza di specifiche agevolazioni.
Quadro CE - Credito d’imposta per redditi prodotti all’estero
Il quadro CE è regolato in modo molto analitico, con sezioni dedicate a:
- redditi esteri soggetti all’art. 165, comma 1, TUIR;
- eccedenze di imposta nazionale ed estera;
- ripartizione del credito tra anni e Stati esteri;
- riepilogo finale dei crediti spettanti e utilizzati.
Sono previsti controlli su:
- anno di produzione del reddito;
- imposta estera massima ammissibile in base all’aliquota dell’anno;
- quota di imposta lorda;
- credito massimo spettante per singolo rigo;
- limiti di capienza nell’imposta netta;
- gestione delle eccedenze e delle colonne residue.
Le sezioni II e III disciplinano il calcolo delle eccedenze per redditi d’impresa esteri, la distinzione tra eccedenza d’imposta nazionale ed estera, e la gestione di più annualità e più Stati. La sezione III fornisce i riepiloghi finali dei crediti d’imposta complessivi.
Dichiarazioni integrative e compilazione dei quadri
Il provvedimento contiene istruzioni specifiche per le dichiarazioni integrative, imponendo la coerenza tra quadri originari e integrativi e fissando i codici da usare nei campi relativi ai quadri compilati. Viene chiarito che l’errata valorizzazione di tali caselle comporta lo scarto della dichiarazione.
Calcolo del rigo RG21
Sono fornite formule per il campo RG021001 in più ipotesi:
- presenza o assenza di ricavi forfetari RG002002;
- presenza o assenza di ricavi ai sensi dell’art. 145 del TUIR (RG004002);
- barratura di specifiche caselle del quadro RG.
Il documento distingue tra i casi con sola componente A, sola componente B, oppure somma A + B, con limiti ulteriori quando sono barrate determinate caselle.
Quadri RS, RC, RD, RE, RF, RG, RH, RI, RK, RL, RM, RN, RO, RQ, RW e RX
Il documento disciplina ampiamente numerosi quadri, tra cui:
- RS: prospetti comuni, perdite, operatività, oneri, agevolazioni territoriali, CFC, canone RAI, ACE;
- RC: reddito d’impresa enti a contabilità pubblica, con controlli sui componenti positivi e negativi, reddito e perdite;
- RD: reddito di allevamento e attività agricole connesse;
- RE: lavoro autonomo, con compensi, spese, reddito e perdite;
- RF: impresa in contabilità ordinaria, con numerose variazioni in aumento e diminuzione, reddito minimo, perdite e reddito d’impresa;
- RG: impresa in contabilità semplificata e regimi forfetari, con ricavi, costi, reddito e reddito minimo;
- RH: redditi di partecipazione in società di persone e trasparenti;
- RI: fondi pensione e forme pensionistiche complementari;
- RK: cessione di eccedenze IRES nel gruppo;
- RL: altri redditi, capitali, redditi diversi e redditi imputati da trust;
- RM: redditi di capitale e redditi da imprese estere partecipate;
- RN: determinazione del reddito complessivo e calcolo delle imposte;
- RO: elenco di amministratori, rappresentanti e componenti dell’organo di controllo;
- RQ: imposte sostitutive e varie sezioni speciali;
- RW: investimenti all’estero e trasferimenti da/per l’estero;
- RX: compensazioni e rimborsi;
- RZ: dichiarazione dei sostituti d’imposta su interessi, altri redditi di capitale e redditi diversi.
Per ciascun quadro vengono indicate le regole di compilazione, i codici ammessi, i legami con altri campi e i limiti numerici.
Crediti d’imposta del quadro RU e limite di utilizzo
Il quadro RU è descritto in modo esteso, con sezioni dedicate ai diversi crediti d’imposta concessi alle imprese. Sono riportati:
- i codici credito e gli anni di riferimento ammessi;
- i controlli sul residuo della precedente dichiarazione;
- i crediti spettanti, utilizzati, riversati e residui;
- le regole per crediti legati a cinema, autotrasporto, investimenti in agricoltura, aree svantaggiate, ricerca scientifica, ricerca e sviluppo, editoria, agevolazioni regionali e altri crediti specifici.
La sezione XXV disciplina il limite di utilizzo dei crediti d’imposta, distinguendo tra:
- crediti da quadro RU riferiti all’anno 2011;
- crediti utilizzati in compensazione con F24 nel 2011;
- eccedenze 2008, 2009, 2010;
- eccedenza 2011;
- limiti di utilizzo in compensazione interna.
Sono previsti diversi casi di esonero dal limite, controlli sul totale dei crediti e calcoli di residui e differenze, con verifica finale del rispetto dei massimali.
Tracciati record A, B, C, L e Z
Il documento contiene le specifiche tecniche dettagliate dei record:
- record A: testata della fornitura, con codice fornitura, tipo fornitore, progressivo invio, numero invii e dati di controllo;
- record B: frontespizio, con dati del contribuente, flag di conferma, sezioni per redditi, IVA, studi di settore, parametri, trust, invio avviso, firma, intermediario e impegno alla trasmissione;
- record C: record variabile per i quadri e le sezioni, con struttura posizionale iniziale e tabella di campi-codice e valori;
- record L: record per il quadro RU;
- record Z: record di coda con riepilogo dei record della fornitura.
Per ciascun record vengono indicati posizione, lunghezza, formato, valori ammessi e controlli bloccanti.
Controlli di scarto, conferma e coerenza
Un tema costante del documento è la distinzione tra:
- controlli bloccanti, che causano lo scarto della dichiarazione;
- controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione, per i quali è possibile confermare la trasmissione impostando i flag previsti;
- controlli specifici dei singoli quadri e delle sezioni speciali.
Il documento è quindi una disciplina tecnica completa per la produzione del file telematico, più che un provvedimento sostanziale, e fornisce ai professionisti una mappa dettagliata dei dati da esporre, delle verifiche da effettuare e delle cause di irricevibilità o scarto.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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