Salta al contenuto
Provvedimento

Provvedimento del 16/02/2012

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento approva le specifiche tecniche XML per la trasmissione telematica dei dati del modello "Irap 2012" da usare per la dichiarazione IRAP relativa all’anno 2011. Definisce struttura, namespace, tipi dati, quadri e controlli di validazione e rispondenza, rinviando agli allegati XSD per la corretta compilazione e prevedendo lo scarto in caso di non conformità.

Specifiche tecniche per il modello IRAP 2012

Specifiche tecniche per la trasmissione del modello IRAP 2012

Il provvedimento approva le specifiche tecniche da usare per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello di dichiarazione "Irap 2012", relativo all’imposta regionale sulle attività produttive per l’anno 2011. L’atto dà attuazione al precedente provvedimento del 31 gennaio 2012 che aveva approvato il modello e le istruzioni, rinviando a un successivo documento per le specifiche di invio.

Oggetto e finalità del provvedimento

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate dispone l’approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello "Irap 2012". Gli utenti del servizio telematico devono inviare i dati secondo quanto contenuto nell’Allegato A. Eventuali correzioni tecniche alle specifiche saranno pubblicate nella sezione dedicata del sito dell’Agenzia, con relativa comunicazione.

Ambito applicativo e conseguenze del mancato rispetto

Le specifiche riguardano la fornitura XML dei dati delle dichiarazioni IRAP 2012. È espressamente previsto che una dichiarazione i cui dati non rispettino le specifiche tecniche venga scartata. La procedura dell’Agenzia effettua prima una validazione formale rispetto allo schema XML e poi un controllo di merito sui dati; l’esito negativo della validazione determina sempre lo scarto dell’intera fornitura, mentre i controlli successivi possono comportare lo scarto della singola dichiarazione o dell’intera fornitura a seconda della gravità.

Struttura della fornitura XML

La fornitura è modellata in XML 1.0 e deve essere codificata in UTF-8. La radice del documento è l’elemento Fornitura, che contiene:

  • Intestazione, con i dati identificativi della fornitura e del soggetto responsabile dell’invio;
  • Dichiarazione, ripetibile, contenente:
    • Frontespizio, con le informazioni anagrafiche e dichiarative;
    • DatiContabili, con i dati contabili della dichiarazione IRAP.

Lo schema è descritto tramite file XSD, in particolare fornituraIRAP12_v2.xsd, che definisce elementi, attributi, tipi dati e relazioni gerarchiche.

Namespace e documenti XSD

Lo schema usa tre namespace principali:

  • cm per i tipi di dati generali della fornitura;
  • sc per gli elementi e tipi di una generica dichiarazione;
  • ir per gli elementi e tipi specifici della dichiarazione IRAP.

I file XSD elencati comprendono:

  • fornitura_v2.xsd: elementi generali della fornitura;
  • typesDati_v2.xsd: tipi dati derivati dai tipi primitivi;
  • typesProvincie_v2.xsd: sigle delle province italiane, croate e la sigla estero EE;
  • datiFiscali_v2.xsd: tipi relativi ai dati fiscali della dichiarazione;
  • typesFiscali_v2.xsd: codici di carica, natura giuridica, situazione, stato e altri elenchi;
  • typeEventi_v2.xsd: codici degli eventi eccezionali;
  • fornituraIRAP12_v2.xsd: struttura specifica del modello IRAP 2012;
  • typesIRAP_v2.xsd: ulteriori tipi specifici IRAP.

Tipi di dati ammessi

Le specifiche definiscono numerosi tipi semplici, tra cui:

  • alfanumerici maiuscoli con simboli ammessi (DatoAN_Type);
  • numeri naturali positivi e negativi (DatoNU_Type);
  • percentuali (DatoPC_Type);
  • importi positivi con decimali (DatoQU_Type);
  • numeri naturali da 1 a 9 (DatoN1_Type);
  • numeri positivi (DatoNP_Type);
  • partita IVA (DatoPI_Type);
  • codice fiscale numerico e alfanumerico (DatoCN_Type, DatoCF_Type);
  • valori binari 0/1 (DatoCB_Type e DatoCB12_Type);
  • date nei formati ggmmaaaa e mmaaaa (DatoDT_Type, DatoDN_Type, DatoD6_Type);
  • email (DatoEM_Type);
  • numero di giorni nell’anno (DatoGA_Type);
  • telefono (DatoTL_Type);
  • CAP (DatoCP_Type).

Controlli di validazione, bloccanti e di rispondenza

Il documento distingue tre categorie di controlli:

  • controlli di validazione, il cui mancato superamento determina lo scarto dell’intera fornitura;
  • controlli bloccanti, che comportano lo scarto della singola dichiarazione;
  • controlli di rispondenza, che consentono comunque la trasmissione, ma possono richiedere la valorizzazione del FlagConferma nel frontespizio.

Salvo diversa indicazione, gli elementi sono considerati obbligatori con occorrenza singola.

Frontespizio: contenuti e regole principali

Il Frontespizio include i dati del soggetto fiscale e della dichiarazione. In particolare:

  • CodiceRegione identifica la regione o provincia autonoma del domicilio fiscale;
  • Regione riporta per esteso la denominazione corrispondente;
  • TipoDichiarazione può indicare correzione o integrazione;
  • EventiEccezionali segnala agevolazioni da eventi calamitosi;
  • PartitaIVA è richiesta in determinate condizioni;
  • PersoneFisiche e SoggettiDiversiDaPF sono alternativi;
  • SoggettiNonResidenti è opzionale;
  • DichiarazioneUnico è soggetto a vincoli in relazione ai quadri compilati;
  • DatiSottoscrittore è obbligatorio per contribuenti diversi dalle persone fisiche;
  • FirmaDichiarazione è obbligatorio;
  • ImpegnoATrasmettere e VistoConformita sono opzionali;
  • FlagConferma consente la trasmissione di dichiarazioni con anomalie di rispondenza;
  • IdentificativoProdSoftware è un identificativo del produttore del software.

Tra le principali regole indicate:

  • CodiceFornitura è fisso a IRA12;
  • TipoFornitore può assumere solo i valori 1 o 10;
  • l’attributo identificativo del documento deve essere univoco nella fornitura e avere lunghezza massima di 6 caratteri;
  • il codice fiscale del dichiarante e del sottoscrittore deve essere formalmente corretto e registrato in Anagrafe tributaria;
  • per i soggetti non residenti, il codice dello Stato estero deve appartenere all’elenco degli stati esteri.

Dati anagrafici, residenza e domicilio

Per le persone fisiche sono richiesti:

  • Cognome, Nome, Sesso, DataNascita, ComuneNascita, con ProvinciaNascita opzionale;
  • ResidenzaAnagrafica, che estende il domicilio italiano e può includere DataVariazione, non anteriore al 01/01/2011.

Per i soggetti diversi da persone fisiche:

  • Denominazione;
  • SedeLegale;
  • DomicilioFiscale, obbligatorio se la provincia della sede legale non è italiana;
  • DataApprovazioneBilancio e TermineApprovazioneBilancio opzionali;
  • InizioPeriodoImposta e FinePeriodoImposta, con fine periodo successiva all’inizio e non oltre il 30/12/2012;
  • Stato, NaturaGiuridica e Situazione.

Per i soggetti non residenti sono previsti StatoEsteroResidenza, CodiceStatoEstero e CodiceIdentificazioneEstero.

Dati del sottoscrittore, firma e intermediari

Il documento disciplina in modo dettagliato il contenuto di DatiSottoscrittore, FirmaDichiarazione, FirmaRevisore, ImpegnoATrasmettere e VistoConformita.

Per DatiSottoscrittore sono richiesti:

  • codice fiscale del soggetto che sottoscrive;
  • codice carica;
  • eventuale codice fiscale società;
  • dati anagrafici e, se del caso, residenza estera;
  • telefono, data carica e dati di procedura, con vincoli specifici su inizio e fine procedura.

Per FirmaDichiarazione:

  • le caselle dei quadri compilati (CasellaIQ, CasellaIP, CasellaIC, CasellaIE, CasellaIK, CasellaIR, CasellaIS) devono riflettere la situazione della dichiarazione;
  • in caso di dichiarazione integrativa sono previste modalità specifiche di valorizzazione da 0 a 3.

Per ImpegnoATrasmettere:

  • il codice fiscale dell’intermediario deve essere corretto e registrato;
  • il tipo di impegno può essere solo 1 o 2;
  • la data di impegno non può essere antecedente all’inizio del periodo d’imposta;
  • la firma dell’intermediario è obbligatoria.

Per VistoConformita:

  • il visto può essere rilasciato da CAF o professionista;
  • è richiesta la firma.

Quadri contabili: impostazione generale

La sezione DatiContabili può contenere, in alternativa, uno tra i quadri:

  • QuadroIQ;
  • QuadroIP;
  • QuadroIC;
  • QuadroIE;
  • QuadroIK.

Può inoltre contenere QuadroIR e QuadroIS. I quadri sono organizzati in moduli: un PrimoModulo obbligatorio e, dove previsto, uno o più Modulo successivi.

Quadro IQ

Il Quadro IQ riguarda la determinazione della produzione per soggetti che applicano le varie fattispecie IRAP previste per imprese, regime forfetario, attività agricole e arti e professioni.

Nel PrimoModulo sono previsti, tra gli altri:

  • ProduzioneArt5Bis e ProduzioneArt5, alternativi;
  • ProduzioneRegimeForf;
  • ProduzioneAttAgricola;
  • ProduzioneArtiProfessioni;
  • ProduzioneNettaIQ.

Sono dettagliati numerosi controlli di coerenza matematica, tra cui:

  • corrispondenza tra componenti positivi/negativi e relativi totali;
  • corrispondenza tra variazioni in aumento e in diminuzione e i relativi dettagli;
  • coerenza del valore della produzione e della produzione netta;
  • limiti sulle deduzioni e sulla loro combinazione con la quota GEIE.

Sono inoltre disciplinate le sezioni:

  • ProduzioneArt5Bis, con calcolo di totali positivi/negativi e valore produzione;
  • ProduzioneArt5, con componenti positivi, negativi, variazioni in aumento/diminuzione e valore produzione;
  • ProduzioneRegimeForf, ProduzioneAttAgricola, ProduzioneArtiProfessioni;
  • ProduzioneNettaIQ, con ripartizione tra sezioni, deduzioni e valore della produzione netta.

Quadro IP

Il Quadro IP riguarda i soggetti che applicano l’art. 5 del D.Lgs. n. 446 o l’art. 6, comma 9, per attività commerciali e finanziarie, oltre a regime forfetario, attività agricola e arti e professioni.

Nel PrimoModulo sono presenti:

  • ProduzioneArt5Bis;
  • ProduzioneArt5Art6Co9;
  • ProduzioneRegimeForf;
  • ProduzioneAttAgricola;
  • ProduzioneArtiProfessioni;
  • ProduzioneNettaIP.

La struttura ricalca quella del Quadro IQ, ma con specifiche differenze per:

  • componenti positivi e negativi delle banche e soggetti finanziari;
  • variazioni IAS;
  • componenti negativi e variazioni in diminuzione del settore commerciale/finanziario;
  • calcolo della produzione netta IP.

Sono previsti controlli specifici sulla ulteriore deduzione in funzione della durata del periodo d’imposta: fino a 12 mesi il limite è 7.350 euro, oltre 12 mesi 14.700 euro, con regole distinte a seconda che sia compilata o meno la quota GEIE.

Quadro IC

Il Quadro IC riguarda imprese industriali, banche e soggetti finanziari, imprese di assicurazione, soggetti in regime forfetario e la produzione netta IC.

Il PrimoModulo comprende:

  • MaggioriRicavi;
  • CodiceIdentificativoSoggetto;
  • RecuperoDeduzioniExtracont;
  • ImpreseIndustriali;
  • BancheSoggettiFinanz;
  • ImpreseAssicurazione;
  • Variazioni;
  • SocRegimeforf;
  • ProduzioneNettaIC.

Sono previsti controlli di coerenza su:

  • recupero deduzioni extracontabili;
  • margine di interesse, commissioni nette, margine di intermediazione e altre grandezze di banca;
  • risultati di rami danni e vita per le assicurazioni;
  • variazioni in aumento e diminuzione;
  • compatibilità tra soggetti in regime forfetario e strutture bancarie/assicurative;
  • produzione netta e deduzioni con limiti differenziati per periodo d’imposta fino o oltre 12 mesi.

Quadro IE

Il Quadro IE riguarda enti non commerciali, enti commerciali, regime forfetario, attività agricole, arti e professioni e produzione netta IE.

Nel PrimoModulo sono presenti:

  • EntiAttNonCommerciale;
  • EntiAttCommerciale;
  • ProduzioneRegimeForf;
  • ProduzioneAttAgricola;
  • ProduzioneArtiProfessioni;
  • ProduzioneNettaIE.

Le regole principali comprendono:

  • calcolo delle deduzioni per enti non commerciali e commerciali;
  • somma tra retribuzioni, redditi assimilati e deduzioni per il valore di produzione;
  • produzione netta con ripartizione territoriale e ulteriore deduzione;
  • limite della ulteriore deduzione pari a 7.350 euro fino a 12 mesi, o 14.700 euro oltre 12 mesi, con regole analoghe a quelle del Quadro IC.

Quadro IK

Il Quadro IK riguarda amministrazioni pubbliche e soggetti assimilati, con sezioni istituzionali, commerciali e produttive agricole, oltre al modulo riepilogativo.

Il PrimoModulo comprende:

  • ModuloRiepilogativo;
  • AmministrazioniAttIstituzionali;
  • AmministrazioniAttCommerciali;
  • AmministrazioniProdAgricoli.

Il Modulo successivo può contenere:

  • CodiceFiscaleFunzionario;
  • i medesimi tre blocchi di contenuto del primo modulo.

I controlli rilevanti prevedono che:

  • il modulo riepilogativo, se compilato, impone la somma dei valori dei moduli successivi;
  • il codice fiscale del funzionario delegato è obbligatorio nei moduli in cui sono presenti i relativi elementi e deve corrispondere a uno dei codici fiscali indicati in appositi campi;
  • per le amministrazioni istituzionali, commerciali e produttive agricole sono richieste coerenze tra totali, deduzioni e valore della produzione.

Quadro IR

Il Quadro IR disciplina la ripartizione territoriale della base imponibile e il versamento dell’imposta.

Il PrimoModulo contiene:

  • RipartizioneBaseImp;
  • VersamentoImposta;
  • RipartizioneBaseImpRetrib.

La ripartizione territoriale è articolata per regione e può contenere fino a 21 occorrenze. Per ciascuna regione sono previsti:

  • CodiceRegione;
  • ValoreProd;
  • QuotaGEIE;
  • DeduzioneRegionale;
  • BaseImponibile;
  • CodiceAliquota;
  • Aliquota;
  • ImpostaNetta.

Sono previsti controlli sul rapporto tra ripartizione, valore della produzione netta e quote estere/italiane nei quadri IQ, IP, IC, IE e IK. In particolare:

  • CodiceAliquota deve appartenere alle tabelle delle agevolazioni regionali, con esclusione del codice AP in alcuni casi;
  • Aliquota e ImpostaNetta sono calcolate secondo regole precise in funzione del codice aliquota e della base imponibile;
  • la base imponibile deve derivare dalla differenza tra valore di produzione, quota GEIE e deduzione regionale;
  • la DeduzioneRegionale è ammessa solo per i codici regione 13 o 19.

La sezione VersamentoImposta include:

  • TotaleImposta;
  • Eccedenza;
  • EccedenzaCompensata;
  • AccontiVersati;
  • ImportoDebito;
  • ImportoCredito;
  • EccedenzaSaldo;
  • CreditoRimborso;
  • CreditoCompensazione;
  • CreditoCedutoConsolidato.

È previsto che:

  • TotaleImposta coincida con la somma delle imposte nette regionali;
  • ImportoDebito e ImportoCredito derivino dal saldo tra totale imposta, eccedenze e acconti;
  • il credito ceduto da consolidato non sia compilabile in presenza di quadri IQ, IP o IK;
  • in caso di dichiarazione integrativa Art. 2, comma 8-ter, almeno uno tra credito compensazione e credito ceduto consolidato deve essere compilato.

La sottosezione RipartizioneBaseImpRetrib disciplina ripartizioni regionali per retribuzioni, imposta, credito, acconti e eccedenze, con massimi di 9 occorrenze e regole specifiche per i moduli successivi.

Quadro IS

Il Quadro IS contiene deduzioni, ripartizione territoriale, recupero deduzioni extracontabili, soggetti non operativi, disallineamenti da fusioni/scissioni, convenzione USA, rideterminazione acconti, opzioni, codici attività e imposta sostitutiva.

Nel PrimoModulo si trovano:

  • DeduzioniArt11;
  • RipartizioneTerritoriale;
  • RecuperoDedExtracont;
  • SoggettiNonOperativi;
  • DisallFusioneScissione;
  • DatiConvenzioneUsa;
  • RidetermAcconto;
  • Opzioni;
  • CodiciAtt;
  • ImpostaSostitutiva.

Tra i principali contenuti e controlli:

  • DeduzioniArt11 disciplina contributi assicurativi, deduzione forfetaria, deduzione contratti previdenziali, spese per apprendisti/disabili, deduzione 1850 euro, somma deduzioni ed eccedenze;
  • RipartizioneTerritoriale contiene ammontari di retribuzioni, estensione terreni, depositi, impieghi e premi, con regole di presenza collegate ad altri quadri;
  • RecuperoDedExtracont disciplina deduzioni quadro EC, eccedenze imposta sostitutiva, distribuzione riserve, quota imponibile e importo deducibile;
  • SoggettiNonOperativi è alternativo tra Esonero e ValoreProdMinimo, con codici di esonero da 1 a 4;
  • DisallFusioneScissione contiene fino a 3 disallineamenti, con dati su tipo beni e differenze di valore;
  • DatiConvenzioneUsa contiene costi del lavoro dipendente, interessi passivi e importo accreditabile;
  • RidetermAcconto contiene valore prodotto rideterminato, imposta rideterminata e acconto rideterminato;
  • Opzioni disciplina opzione/revoca per produttori agricoli e amministrazioni enti pubblici;
  • CodiciAtt richiede fino a 5 codici attività ATECO 2007, con sezione e valore;
  • ImpostaSostitutiva disciplina maggiori valori, anno, tipo operazione, soggetto subentrato, differenza contabile, valori immateriali e imponibile.

Tabelle di codici e valori ammessi

Il documento contiene le principali tabelle di valori ammessi, tra cui:

  • codici carica da 1 a 15;
  • natura giuridica da 1 a 58, con categorie per soggetti residenti e non residenti;
  • stati/situazioni/stato del contribuente;
  • sesso M e F;
  • caselle quadro da 0 a 3;
  • codici regione da 1 a 21;
  • sigle provinciali italiane, croate e EE;
  • eventi eccezionali da 1 a 6;
  • anni operazione da 1 a 3;
  • tipo operazione da A a L.

Versioni e note di aggiornamento degli XSD

Le annotazioni degli XSD indicano che la versione 2.0 del 15/02/2012 introduce o modifica diversi elementi, tra cui:

  • nuovo targetNamespace;
  • modifiche ai tipi di intestazione e fornitura;
  • nuovi tipi per componenti positivi e negativi dell’art. 5-bis;
  • introduzione dei tipi Variazioni_IAS_Type, Altre_Variazioni_Type, Imposta_Sostitutiva_Type;
  • modifiche al tipo Soggetti_Non_Operativi_Type;
  • aggiornamenti ai tipi dati e ai codici delle province e dei dati fiscali.

Pubblicazione e riferimenti formali

Il provvedimento è adottato a Roma il 16 febbraio 2012 ed è sottoscritto dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera. È precisato che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

I riferimenti normativi richiamano, tra gli altri:

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600;
  • D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241;
  • D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446;
  • D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
  • decreto 31 luglio 1998 e successive modifiche;
  • decreti 18 febbraio 1999, 12 luglio 2000, 21 dicembre 2000 e 19 aprile 2001;
  • provvedimento del 31 gennaio 2012 di approvazione del modello IRAP 2012.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.