L.R. Sardegna 26/2015
Interventi urgenti a favore dei privati e delle attività produttive danneggiati a seguito di eventi calamitosi in Sardegna (Manovra finanziaria 2015-2017)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce un Fondo speciale regionale per erogare contributi a privati e attività produttive danneggiati da calamità in Sardegna, con priorità per gli eventi alluvionali di novembre 2013 e giugno 2014. Disciplina ambito, criteri di riparto, attuazione tramite i comuni, possibili strumenti finanziari e regole su aiuti di Stato e sovracompensazione. È stata abrogata dal 14 maggio 2026.
Interventi urgenti per danni da eventi calamitosi in Sardegna
Interventi urgenti per danni da eventi calamitosi in Sardegna
La legge disciplina, per la Regione Sardegna, un sistema di sostegno economico per privati e attività produttive colpiti da eventi calamitosi. Il nucleo della disciplina è un Fondo speciale regionale per le emergenze, destinato a finanziare contributi a fondo perduto per il ripristino delle condizioni di vita e della ripresa produttiva.
Fondo speciale per le emergenze regionali
La Regione istituisce un Fondo speciale per le emergenze regionali presso la Direzione generale competente in materia di protezione civile. Il Fondo è alimentato da risorse regionali e anche da ulteriori finanziamenti locali, nazionali ed europei, oltre che da erogazioni liberali in denaro.
Per l’anno 2015 la dotazione iniziale è fissata in 1.000.000 di euro. Il Fondo è finalizzato all’erogazione di contributi a favore dei soggetti privati e delle attività produttive colpiti dalle calamità, nei limiti delle risorse disponibili.
Ambito di applicazione e presupposti
Gli interventi si applicano agli eventi previsti dalla normativa nazionale di protezione civile, in presenza di dichiarazione di stato di calamità o di emergenza. Se l’evento rientra nella tipologia che richiede delimitazione territoriale, il territorio interessato è individuato con deliberazione della Giunta regionale.
Gli indennizzi sono riconosciuti solo per immobili e attività produttive conformi alla normativa vigente.
La legge è stata concepita con priorità per i soggetti privati residenti in Sardegna titolari di beni mobili e immobili e per i titolari di attività produttive danneggiati dagli eventi alluvionali di novembre 2013 e giugno 2014.
Interventi a favore dei soggetti privati
Ai privati che abbiano subito danni per effetto degli eventi considerati è riconosciuto un indennizzo sotto forma di contributo a fondo perduto per:
- danni all’abitazione principale;
- danni ai beni di prima necessità.
Per l’abitazione principale il contributo spetta al proprietario dell’immobile danneggiato oppure ai titolari di diritti reali di garanzia o di godimento che si sostituiscano al proprietario nella domanda. Per i beni di prima necessità il contributo spetta ai titolari del diritto di proprietà su beni mobili e mobili registrati destinati direttamente ed esclusivamente alle primarie esigenze della vita lavorativa e familiare.
Se le risorse non bastano a coprire tutte le domande, la ripartizione avviene per scaglioni finanziari con priorità ai danni dei soggetti privati e al ripristino dei servizi abitativi privati essenziali.
Interventi a favore delle attività produttive
Ai titolari di attività produttive danneggiate negli immobili in cui si svolge l’attività o nei beni mobili strumentali è concesso un indennizzo a fondo perduto destinato alla ripresa dell’attività, purché il ristoro non sia già previsto da specifiche leggi di settore.
In caso di insufficienza delle risorse, il riparto segue criteri di progressività e proporzionalità rispetto ai danni subiti dai singoli beneficiari.
Modalità di utilizzo del Fondo e ruolo degli enti locali
La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore competente e previo parere della Commissione consiliare competente, approva i provvedimenti attuativi. Essi devono disciplinare:
- le modalità di gestione del Fondo;
- le modalità di concessione delle agevolazioni, anche in coordinamento con eventuali finanziamenti statali;
- i massimali di contributo;
- le priorità di assegnazione orientate al ripristino delle condizioni di vita e della ripresa produttiva.
Gli interventi sono poi attuati dai comuni di residenza dei danneggiati o dai comuni in cui è ubicata l’attività produttiva.
I comuni interessati possono chiedere ulteriori spazi finanziari se, a causa dei vincoli del patto di stabilità, non riescono a spendere le risorse assegnate, nei limiti della normativa vigente. Inoltre, previo accordo con il Governo, sono escluse dal patto di stabilità interno le spese sostenute dagli enti locali con risorse provenienti da erogazioni liberali e donazioni specificamente destinate agli interventi della legge.
Agevolazioni finanziarie e fiscali
La Regione può favorire il ripristino delle normali condizioni di vita e la ripresa delle attività produttive anche mediante strumenti finanziari da concordare con istituti bancari, finalizzati all’accesso ad agevolazioni finanziarie o al credito agevolato.
Può inoltre prevedere forme di premialità per le imprese che abbiano stipulato assicurazioni contro i danni da eventi calamitosi.
Aiuti di Stato e divieto di sovracompensazione
Gli atti applicativi che configurano aiuti di Stato devono essere notificati ai sensi degli articoli 107 e 108 TFUE, salvo i casi in cui gli aiuti siano concessi in conformità ai regolamenti comunitari di esenzione.
I contributi sono riconosciuti al netto di ogni altro risarcimento, indennizzo o emolumento comunque denominato già percepito per compensare i danni derivanti dall’evento calamitoso.
Disciplina finanziaria e decorrenza
Gli oneri per l’anno 2015, pari a 1.000.000 di euro, sono coperti mediante riduzione di una specifica autorizzazione di spesa della legge finanziaria 2015; la corrispondente disposizione della legge finanziaria è abrogata. Dal 2016 gli oneri sono coperti nei limiti degli stanziamenti annualmente stabiliti con la legge di bilancio.
La legge è entrata in vigore il giorno della pubblicazione nel BURAS.
Obsolescenza dell’atto
L’atto è oggi privo di utilità applicativa: è stato espressamente abrogato con decorrenza 14 maggio 2026. Inoltre la disciplina era costruita su eventi calamitosi ormai risalenti, con una dotazione finanziaria riferita al 2015 e priorità per calamità del 2013 e 2014.
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