L.R. Sardegna 32/2015
Disposizioni in materia di sanità pubblica. Prime misure per la copertura delle perdite pregresse
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Sardegna n. 32/2015 destina fondi al ripiano del disavanzo sanitario 2014, al rimborso di crediti delle ASL verso le gestioni liquidatorie e al recupero di risorse già assegnate, oltre a finanziare accordi integrativi della medicina convenzionata. Regola anche anticipazioni di cassa e mutui delle aziende sanitarie, disciplina la soppressione di alcune IPAB e contiene la copertura finanziaria. Norme con effetti legati soprattutto agli anni 2015-2016.
Disposizioni finanziarie per la sanità pubblica e per la copertura di perdite pregresse del SSR sardo
Disposizioni in materia di sanità pubblica e copertura di perdite pregresse
La legge interviene sul finanziamento del servizio sanitario regionale della Sardegna, sulla gestione della liquidità delle aziende sanitarie e su alcuni profili delle IPAB. La disciplina risultante è in gran parte legata a fabbisogni e stanziamenti degli anni 2015 e 2016, con conseguente limitata attualità pratica di molte disposizioni economico-finanziarie.
Ripiano del disavanzo sanitario e copertura di perdite pregresse
Per l'anno 2016 sono stati destinati fondi specifici per:
- il ripiano del disavanzo relativo all'anno 2014 delle aziende del servizio sanitario regionale;
- il rimborso dei crediti delle aziende sanitarie locali verso le gestioni liquidatorie delle cessate Unità sanitarie locali;
- il recupero delle risorse assegnate con la deliberazione della Giunta regionale n. 50/40 del 5 dicembre 2006, in attuazione dell'intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005.
La legge autorizza inoltre, per il 2015, un'ulteriore spesa per il finanziamento degli accordi integrativi regionali della medicina generale, della pediatria di libera scelta e per il potenziamento della medicina specialistica extraospedaliera.
Gestione della liquidità e indebitamento delle aziende sanitarie
Resta fermo il generale divieto di indebitamento previsto dalla normativa statale sanitaria, ma in presenza di esigenze di liquidità non fronteggiabili con le erogazioni mensili del fondo sanitario, le aziende del sistema sanitario regionale possono:
- contrarre con il proprio istituto tesoriere anticipazioni mensili fino a un dodicesimo dell'ammontare annuo dei ricavi, inclusi i trasferimenti, iscritti nel bilancio preventivo annuale;
- utilizzare temporaneamente, in termini di cassa, contributi in conto esercizio e in conto capitale vincolati per pagare spese correnti, entro il limite dell'anticipazione di cassa disponibile;
- in assenza di anticipazioni di cassa autorizzate, utilizzare fino a un quarto della giacenza di cassa vincolata presso il tesoriere.
L'uso di entrate a specifica destinazione è ammesso solo se mancano disponibilità liquide libere; la quota vincolata corrispondente deve essere ricostituita con le prime entrate non soggette a vincolo. Le autorizzazioni sono subordinate a deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente. Gli oneri finanziari gravano sulla relativa unità previsionale di base della spesa sanitaria.
Le aziende possono anche contrarre mutui o altre forme di credito, di durata non superiore a dieci anni, per spese di investimento coerenti con il piano aziendale approvato dalla Regione, entro il limite complessivo del 15% delle entrate proprie correnti, esclusa la quota del fondo sanitario nazionale di parte corrente attribuita alla Regione, sempre previa deliberazione della Giunta regionale.
Disciplina delle IPAB socio-sanitarie
Per le IPAB che svolgono prevalentemente attività di erogazione di servizi socio-sanitari, che non sono più in grado di funzionare oppure hanno manifestato la volontà di non sussistere e che non hanno ancora concluso il procedimento di trasformazione, è prevista la soppressione con decreto del Presidente della Regione.
In tali casi:
- i beni, le funzioni e le ragioni attive e passive di credito sono trasferiti all'azienda sanitaria locale territorialmente competente;
- prima del trasferimento deve essere scorporata l'attività sociale, che resta disciplinata dalla norma regionale richiamata;
- l'interpretazione autentica successiva chiarisce che tra le ragioni attive e passive trasferite rientrano anche i rapporti di lavoro con personale di ruolo o comunque con rapporto di impiego a tempo indeterminato al 31 dicembre 2007.
Copertura finanziaria e variazioni di bilancio
La legge quantifica gli oneri complessivi per il 2015 e il 2016 e ne individua la copertura attraverso riduzioni di autorizzazioni di spesa già previste dalla legge finanziaria regionale e tramite variazioni di bilancio. Sono previste riduzioni in particolare su interventi di programmazione negoziata, trasferimenti agli enti locali e altre poste di bilancio, con corrispondenti incrementi della spesa per il servizio sanitario regionale.
Entrata in vigore e attualità della legge
La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna. Molte disposizioni hanno natura finanziaria e riferimenti a esercizi già conclusi; pertanto, pur non risultando espressamente abrogate nel testo fornito, esse hanno oggi rilevanza soprattutto ricostruttiva e storica. Le previsioni su stanziamenti 2015-2016 sono da considerarsi sostanzialmente esaurite.
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