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Regolamento

Regolamento (UE) 2023/1216

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/1216 del Consiglio del 23 giugno 2023 che attua il regolamento (UE) n. 269/2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina

Normativa europea32023R1216

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione aggiorna l’elenco dei soggetti sanzionati ai sensi del regolamento (UE) n. 269/2014 in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Il Consiglio ritiene che 71 persone e 33 entità debbano essere aggiunte all’allegato I, perché coinvolte nel sostegno, nella realizzazione o nel vantaggio tratto da azioni e politiche destabilizzanti. L’atto entra in vigore il giorno della pubblicazione ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Modifica l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 aggiungendo 71 persone e 33 entità all’elenco delle misure restrittive relative all’Ucraina.

Ambito di applicazione

Si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea in quanto regolamento direttamente applicabile. Incide su persone fisiche, persone giuridiche, entità e organismi inseriti nell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, cioè soggetti ritenuti responsabili di azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Il testo non introduce un regime autonomo, ma aggiorna l’elenco delle designazioni esistenti; l’effetto pratico riguarda i soggetti elencati e, indirettamente, gli operatori economici e finanziari dell’UE che devono applicare le restrizioni previste dal regolamento base.

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/1216 del Consiglio: aggiornamento delle sanzioni UE contro soggetti responsabili delle azioni contro l’Ucraina

Il regolamento di esecuzione interviene sul sistema sanzionatorio dell’Unione già istituito dal regolamento (UE) n. 269/2014, che concerne misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Il Consiglio, richiamando il perdurare del sostegno dell’Unione all’Ucraina e la gravità della guerra di aggressione russa, ritiene necessario ampliare l’elenco dei soggetti designati. L’atto ha natura meramente modificativa dell’allegato I del regolamento base e opera mediante inserimento nominativo di nuove persone ed entità.

Contesto politico e motivazioni

Nei considerando il Consiglio richiama:

  • l’adozione del regolamento (UE) n. 269/2014 il 17 marzo 2014;
  • il sostegno continuo dell’Unione alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina;
  • le conclusioni del Consiglio europeo del 23 marzo 2023, che hanno condannato con fermezza la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e riaffermato la determinazione dell’Unione a mantenere e aumentare la pressione collettiva sulla Russia tramite ulteriori misure restrittive.

Sulla base di tale contesto, il Consiglio conclude che 71 persone e 33 entità devono essere aggiunte all’elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive.

Ambito di intervento del regolamento

L’atto non disciplina un settore economico autonomo, ma incide sul regime di sanzioni individuali dell’Unione. Esso riguarda:

  • persone fisiche e giuridiche, entità e organismi elencati nell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014;
  • soggetti collegati, secondo le motivazioni dell’allegato, a sostegno militare, politico, economico, mediatico o logistico della guerra contro l’Ucraina;
  • operatori dell’Unione tenuti ad applicare le misure restrittive conseguenti all’inserimento in elenco.

L’efficacia è immediata alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale e si estende a tutti gli Stati membri in virtù dell’applicabilità diretta.

Contenuto essenziale delle nuove designazioni

L’allegato presenta le nuove iscrizioni con dati identificativi, motivazioni e data di inserimento nell’elenco (23.6.2023). Le persone e le entità inserite sono indicate perché, secondo il Consiglio, responsabili di azioni o politiche che compromettono o minacciano l’Ucraina, oppure perché sostengono materialmente il governo russo o le strutture coinvolte nel conflitto.

Tra le principali categorie di soggetti designati figurano:

  • membri di gruppi di lavoro e strutture di mobilitazione a sostegno della guerra;
  • vertici militari e comandanti di distretti o unità impegnate nelle operazioni in Ucraina;
  • funzionari regionali e amministrativi coinvolti nella deportazione e nel trasferimento illegale di minori ucraini;
  • esponenti dei media e propagandisti che diffondono disinformazione e narrazioni pro-Cremlino;
  • imprenditori e dirigenti che sostengono materialmente il governo russo o traggono vantaggio da esso;
  • società attive nei settori della difesa, dell’aerospazio, dell’ICT, dei trasporti e della produzione di armamenti o componenti strategici.

Tipologie di motivazioni ricorrenti

Le motivazioni dell’inserimento in elenco ricorrono frequentemente a tre nuclei argomentativi:

  • sostegno diretto o indiretto alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina;
  • partecipazione a politiche di occupazione, annessione illegale, deportazione di minori o repressione di oppositori;
  • supporto materiale al governo della Federazione russa o alle sue capacità militari, economiche e informative.

Per alcune entità, la motivazione è specificamente collegata al settore industriale o tecnologico: produzione di missili, droni, esplosivi, componenti optoelettronici, apparati elettronici, sistemi di navigazione o attività informatiche a servizio di soggetti della difesa e dell’intelligence russa.

Effetti giuridici della modifica

Poiché il regolamento modifica l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, i soggetti appena inseriti diventano destinatari del regime sanzionatorio previsto da tale atto base. Il testo in esame non dettaglia ulteriori misure, ma il rinvio al regolamento 269/2014 implica l’operatività delle restrizioni connesse all’elenco, secondo la disciplina generale di quel regolamento.

Entrata in vigore

Il regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Da quel momento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro, senza necessità di recepimento interno.

Disposizioni principali

Base giuridica e finalità

L’atto è adottato dal Consiglio sulla base dell’articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 269/2014 e serve ad aggiornare l’elenco delle persone, entità e organismi soggetti a misure restrittive per azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Nuove designazioni nell’allegato I

L’allegato del regolamento aggiunge 71 persone e 33 entità all’elenco di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014. Le designazioni riguardano, tra l’altro, funzionari pubblici, militari, operatori dei media, soggetti coinvolti nella deportazione di minori ucraini, nel sostegno logistico e finanziario alla guerra, nonché imprese del settore della difesa, dell’informatica e dei trasporti.

Modifica tecnica dell’allegato

L’articolo 1 dispone che l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 sia modificato conformemente all’allegato del presente regolamento di esecuzione.

Entrata in vigore e applicabilità

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiepolitica estera e di sicurezza comunemisure restrittivesanzioni internazionalirelazioni esterneUcraina

Testo integrale

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