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Legge

L.R. Calabria 32/2015

Bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli anni 2016 – 2018.

Normativa regionaleL.R. Calabria 32/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio finanziario della Regione Calabria per il triennio 2016-2018, con stanziamenti di competenza e di cassa, utilizzo dell’avanzo presunto 2015, fondo di riserva, indebitamento per il cofinanziamento FESR/FEASR 2014-2020 e regole sulle variazioni di bilancio. Le disposizioni hanno efficacia per gli esercizi 2016-2018, mentre molte autorizzazioni e importi sono limitati al solo 2016.

Bilancio di previsione 2016-2018 della Regione Calabria

Bilancio di previsione finanziario 2016-2018 della Regione Calabria

La legge approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per il triennio 2016-2018, secondo la classificazione per titoli, tipologie, missioni e programmi prevista dal d.lgs. 118/2011. Il testo consolida anche le successive modifiche intervenute nel 2016, ma la disciplina sostanziale resta riferita agli esercizi 2016-2018 e, per molte autorizzazioni, al solo esercizio 2016.

Ambito temporale e struttura del bilancio

Il provvedimento definisce:

  • le previsioni di competenza dell’entrata e della spesa per il triennio 2016-2018;
  • le previsioni di cassa per il solo esercizio 2016;
  • il quadro generale riassuntivo, gli allegati di bilancio e le tabelle per missioni e programmi.

Le autorizzazioni di accertamento, impegno, riscossione, versamento e pagamento sono rilasciate entro i limiti degli stanziamenti approvati, secondo la distinzione tra gestione ordinaria, contabilità speciali, partite di giro e anticipazioni.

Residui, avanzo di amministrazione e residui perenti

La legge approva i residui attivi e passivi presunti al 1° gennaio 2016 e quantifica i residui perenti che si prevede possano essere reclamati nel 2016. È inoltre autorizzato l’aggiornamento dei residui presunti al fine di garantire la corretta gestione del bilancio 2016.

L’avanzo presunto di amministrazione al 31 dicembre 2015 è determinato in euro 1.991.028.082,75; di questo, euro 1.261.337.034,64 sono applicati al bilancio 2016. L’utilizzo è articolato in tre quote:

  • euro 586.666.713,54 per reiscrivere economie di spesa finanziate con fondi statali e comunitari vincolati;
  • euro 288.510.527,71 per coprire residui perenti relativi a capitoli vincolati;
  • euro 386.159.793,39 per spese finanziate con la quota di disponibilità residua.

Indebitamento e cofinanziamento dei programmi 2014-2020

La Giunta regionale è autorizzata a ricorrere all’indebitamento per finanziare la quota regionale di cofinanziamento dei programmi Calabria 2014-2020, relativi a FESR e FEASR, per un importo massimo complessivo di euro 282.987.775,00 nel periodo 2016-2022, con limite annuo di euro 40.450.000,00. Per il 2016 il cofinanziamento riguarda:

  • FESR: euro 21.855.396,43;
  • FEASR: euro 18.571.428,57.

Gli oneri di ammortamento trovano copertura negli stanziamenti dei programmi U.50.01 e U.50.02 e, per gli anni successivi, nei relativi bilanci.

Fondi di riserva e accantonamenti

La legge istituisce e quantifica diversi fondi per il 2016:

  • fondo di riserva per spese obbligatorie e d’ordine: euro 8.500.000,00;
  • fondo di riserva di cassa: euro 400.000.000,00;
  • fondo di riserva per pignoramenti: euro 10.030.692,59;
  • fondo parte corrente per oneri da contenziosi: euro 18.939.685,37;
  • fondo per perdite delle società partecipate regionali: euro 6.155.030,92;
  • fondo per debiti verso enti, persone fisiche e giuridiche derivanti da attività dell’amministrazione: euro 4.312.500,00.

È inoltre previsto l’aggiornamento dei valori dei residui attivi, passivi e di stanziamento presunti modificati dalla gestione al 31 dicembre 2015.

Classificazione del bilancio e variazioni

Le entrate sono classificate secondo il d.lgs. 118/2011 in titoli e tipologie; le spese in missioni e programmi. La Giunta regionale è autorizzata, nel corso dell’esercizio, ad apportare variazioni agli stanziamenti del bilancio, al documento tecnico di accompagnamento e al bilancio gestionale nei casi previsti dalla normativa contabile.

Possono essere effettuate con provvedimento del dirigente generale del Dipartimento Bilancio, tra le altre:

  • variazioni compensative tra capitoli della medesima categoria o del medesimo macroaggregato;
  • reiscrizioni di somme vincolate;
  • variazioni del fondo pluriennale vincolato;
  • variazioni per partite di giro e conto terzi;
  • variazioni dei versamenti di tesoreria e depositi bancari;
  • prelievi dai fondi di riserva, escluso il fondo per spese impreviste.

Anche enti, aziende e agenzie regionali possono effettuare variazioni ai propri bilanci nei casi compatibili e previa comunicazione alle strutture regionali competenti.

Equilibri di bilancio e pareggio

Il bilancio è costruito nel rispetto del pareggio di bilancio e degli equilibri di parte corrente e in conto capitale. La nota integrativa e il prospetto degli equilibri evidenziano che le entrate finali coprono le spese finali e che il bilancio rispetta i vincoli di finanza pubblica.

È inoltre richiamato il principio del pareggio di bilancio per le Regioni, con l’esclusione, ai fini degli equilibri, dell’avanzo di amministrazione di parte corrente, del fondo di cassa, del recupero del disavanzo di amministrazione e del rimborso anticipato dei prestiti.

Ripiano del disavanzo e piano di rientro

Il testo è collegato anche al piano di rientro del disavanzo derivante dal rendiconto 2014 e dal riaccertamento straordinario dei residui. Nella documentazione allegata si distinguono:

  • una quota di disavanzo effettivo da ripianare in sette anni, con rata annua di euro 4.625.263,36, a partire dal 2015 fino al 2021;
  • una quota di maggior disavanzo da riaccertamento straordinario, da ripianare in trenta anni con quota annua di euro 3.401.481,09;
  • una quota connessa al fondo per anticipazione di liquidità in sanità, ripianata secondo la disciplina specifica richiamata negli allegati.

Fondo crediti di dubbia esigibilità e fondi per rischi

La nota integrativa descrive la metodologia di calcolo del fondo crediti di dubbia esigibilità, con esclusione di trasferimenti pubblici, entrate accertate per cassa e altre entrate ritenute certe. Sono quantificati accantonamenti differenziati per il triennio 2016-2018, in particolare per le entrate tributarie di dubbia esazione, mentre per i tributi destinati alla sanità non è previsto accantonamento al FCDE.

Sono altresì illustrati:

  • il fondo rischi legali, alimentato per coprire il contenzioso;
  • il fondo perdite organismi partecipati, determinato con riferimento alle società regionali partecipate.

Partecipazioni, organismi strumentali e controlli

La nota integrativa elenca gli enti e organismi strumentali regionali e le società partecipate, con le relative percentuali di partecipazione. Si dà atto anche dell’assenza di contratti derivati in essere.

È richiamato il parere favorevole del Collegio dei revisori, che tuttavia formula osservazioni sulla necessità di migliorare il monitoraggio, il consolidamento contabile e la razionalizzazione delle partecipazioni regionali.

Regime di efficacia

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria. Molte disposizioni hanno rilievo solo per il 2016 o per il triennio 2016-2018; pertanto, per l’operatività pratica, il provvedimento è oggi prevalentemente storico e riferito a un esercizio finanziario ormai concluso.

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