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Risoluzione

Risoluzione n. 15 del 12/02/2015

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione istituisce i codici tributo 620E e 6040 per consentire alle pubbliche amministrazioni il versamento dell’IVA dovuta in base allo split payment ex art. 17-ter DPR 633/1972. Indica termini, modalità di pagamento con F24/F24 Enti pubblici e l’imputazione per i versamenti diretti al bilancio dello Stato.

Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’IVA delle pubbliche amministrazioni in regime di scissione dei pagamenti

Istituzione dei codici tributo per l’IVA delle pubbliche amministrazioni in scissione dei pagamenti

La risoluzione disciplina le modalità operative per il versamento dell’IVA dovuta dalle pubbliche amministrazioni in applicazione della scissione dei pagamenti prevista dall’art. 17-ter del DPR 26 ottobre 1972, n. 633. L’intervento serve a rendere possibile il pagamento tramite modelli F24 ed F24 Enti pubblici, secondo quanto stabilito dal decreto ministeriale 23 gennaio 2015.

Quadro normativo di riferimento

L’art. 17-ter del DPR n. 633/1972, introdotto dall’art. 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, prevede che, per le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese a determinati enti pubblici, l’IVA sia versata dai medesimi enti secondo modalità e termini fissati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. Il comma 632 della stessa legge precisa che la disciplina si applica comunque alle operazioni per le quali l’IVA diviene esigibile dal 1° gennaio 2015, anche in attesa della deroga del Consiglio dell’Unione europea.

Termini e modalità di versamento

Il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 23 gennaio 2015, all’art. 4, comma 1, stabilisce che il versamento dell’IVA da parte delle pubbliche amministrazioni deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui l’imposta diviene esigibile. Il versamento deve avvenire senza possibilità di compensazione e utilizzando un apposito codice tributo.

Le modalità previste sono tre:

  • per le pubbliche amministrazioni titolari di conti presso la Banca d’Italia, tramite modello F24 Enti pubblici;
  • per le pubbliche amministrazioni diverse dalle precedenti, autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con l’Agenzia delle entrate o presso Poste Italiane, mediante versamento unificato ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241;
  • per le pubbliche amministrazioni diverse dalle due categorie precedenti, direttamente all’entrata del bilancio dello Stato, con imputazione a un articolo di nuova istituzione del capitolo 1203.

Codice tributo per il modello F24 Enti pubblici

Per il versamento tramite modello F24 Enti pubblici viene istituito il codice tributo:

  • 620E – “IVA dovuta dalle PP.AA. - Scissione dei pagamenti - art. 17-ter del DPR n. 633/1972”.

In sede di compilazione del modello F24 Enti pubblici:

  • nella sezione Contribuente vanno indicati il codice fiscale e la denominazione/ragione sociale della pubblica amministrazione che effettua il versamento;
  • nella sezione Dettaglio versamento vanno indicati:
    • nel campo sezione, il valore F (Erario);
    • nel campo codice tributo/causale, il codice tributo;
    • nel campo riferimento A, il mese di riferimento nel formato 00MM;
    • nel campo riferimento B, l’anno d’imposta nel formato AAAA.

Codice tributo per il modello F24

Per il versamento tramite modello F24 viene istituito il codice tributo:

  • 6040 – “IVA dovuta dalle PP.AA. - Scissione dei pagamenti - art. 17-ter del DPR n. 633/1972”.

In questo caso il codice tributo deve essere esposto nella sezione Erario in corrispondenza delle somme indicate nella colonna importi a debito versati, con l’indicazione nei campi rateazione/regione/prov./mese rif. e anno di riferimento del mese e dell’anno d’imposta, rispettivamente nei formati 00MM e AAAA.

Versamenti diretti al bilancio dello Stato

Per i versamenti effettuati secondo la modalità di cui all’art. 4, comma 1, lettera c), del decreto 23 gennaio 2015, la risoluzione precisa che le somme devono essere imputate al capo 8, capitolo 1203, articolo 12 del bilancio dello Stato.

Finalità operativa

Il documento ha finalità esclusivamente applicative: introduce i codici tributo necessari e specifica come compilare i modelli di pagamento, così da consentire alle pubbliche amministrazioni di adempiere correttamente all’obbligo di versamento dell’IVA nel regime dello split payment.

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