Ordinanza n. 70/2026 - Campobasso, Sezione 1
per l'annullamento del provvedimento di cui al decreto rettorale-OMISSIS- comunicato in data 15 aprile 2024 con nota a firma del Direttore Generale dell’Università degli studi del Molise, con il quale si è disposta l’esclusione del ricorrente dal proseguimento del XXXVII ciclo del corso di dottorato di ricerca in biologia e scienze applicate; b) del preordinato verbale -OMISSIS- con il quale il Collegio dei docenti del dottorato ha proposto al Rettore l’esclusione del ricorrente dal detto corso; c) del verbale -OMISSIS- del Collegio dei docenti contenente analoga proposta; d) di ogni altro atto del procedimento richiamato nei provvedimenti impugnati ed in particolare, per quanto possa occorrere, del parere della nota del supervisore prof. -OMISSIS-; e) nonché per il risarcimento del danno;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: esclusione dal proseguimento del XXXVII ciclo del corso di dottorato di ricerca in biologia e scienze applicate
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto rettorale con cui è stata disposta la sua esclusione dal proseguimento del corso di dottorato, nonché i verbali del Collegio dei docenti recanti la proposta di esclusione e gli ulteriori atti del procedimento, incluso il parere del supervisore. È stato chiesto anche il risarcimento dei danni. L’ordinanza non esamina i motivi di legittimità dedotti, poiché il Presidente del TAR ha ritenuto necessario acquisire preliminarmente dalle parti una dichiarazione sull’attuale permanenza dell’interesse alla decisione di merito, sull’eventuale sopravvenuta rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere e, in caso di permanenza dell’interesse, sulle eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi pendenti davanti al giudice amministrativo.
La decisione
Il Presidente del TAR, in via interlocutoria e salva ogni decisione del Collegio, ha disposto l’acquisizione di dichiarazioni delle parti volte a verificare se permanga l’interesse alla definizione del giudizio e se sussistano ragioni di rinuncia, sopravvenuta improcedibilità o cessazione della materia del contendere. Ha inoltre richiesto, ove l’interesse persista, indicazioni sulle eventuali connessioni con altri giudizi pendenti. Il deposito deve avvenire entro il 30 settembre 2026. Non è stata adottata alcuna decisione sull’annullamento degli atti impugnati né sulla domanda risarcitoria.
Norme richiamate
art. 65 c.p.a.
Richiamato quale base per l’adozione degli incombenti istruttori.
art. 8, comma 2, norme di attuazione del c.p.a.
Richiamato in relazione alla funzionalità dell’ufficio giudiziario e alla selezione dei ricorsi da trattare effettivamente nel merito.
art. 2, comma 2, c.p.a.
Il giudice amministrativo e le parti cooperano per la realizzazione della ragionevole durata del processo
Il dovere di cooperazione del giudice e delle parti giustifica la richiesta di aggiornamento sull’interesse alla decisione e sulle eventuali definizioni alternative o connessioni del giudizio.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità della parte.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata, ai fini dell’oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- In via interlocutoria, il giudice amministrativo può richiedere alle parti costituite di dichiarare l’attuale permanenza dell’interesse alla decisione di merito e l’eventuale sopravvenienza di rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere, prima di fissare o mantenere la trattazione del ricorso.
- Quando la parte dichiara la permanenza dell’interesse alla decisione, può essere richiesto di indicare le eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi pendenti davanti al giudice amministrativo, al fine di razionalizzare la trattazione e prevenire decisioni disarmoniche.
- Il dovere di cooperazione tra giudice amministrativo e parti per la ragionevole durata del processo consente di subordinare la prosecuzione organizzativa della trattazione all’acquisizione di aggiornamenti sull’effettiva utilità della decisione richiesta.
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