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Legge

L.R. Valle d'Aosta 19/2002

Semplificazione del sistema normativo regionale. Abrogazione di leggi e regolamenti regionali.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 19/2002Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge, della Valle d’Aosta, elimina espressamente numerose disposizioni regionali già superate o non più applicate in vari settori (presidenza, agricoltura, bilancio, sanità, trasporti, turismo, ecc.). Mantiene però efficaci i rapporti sorti durante la loro vigenza e gli impegni di spesa già assunti. È un provvedimento di semplificazione normativa, oggi privo di contenuti sostanziali applicabili.

Abrogazione espressa di leggi e regolamenti regionali obsoleti o non più operanti

Semplificazione del sistema normativo regionale e abrogazioni espresse

La legge regionale della Valle d’Aosta interviene per rendere più chiaro e snello il sistema normativo regionale, disponendo l’abrogazione espressa di una lunga serie di leggi e regolamenti ormai superati, non più operanti o comunque non più applicati. Il provvedimento non introduce nuove discipline di merito, ma ha funzione principalmente ricognitiva e di pulizia normativa.

Ambito e finalità dell’intervento

L’intervento riguarda esclusivamente l’ordinamento regionale valdostano e opera per settori materiali molto diversi. Le norme elencate vengono dichiarate abrogate perché già implicitamente superate oppure perché riferite a interventi, finanziamenti, programmi o adempimenti esauriti nel tempo.

Presidenza della Regione e materie trasversali

Vengono abrogate numerose leggi regionali in materia di:

  • investimenti e occupazione, soprattutto norme sul FRIO e sui relativi rifinanziamenti e completamenti di programmi;
  • enti locali, incluse disposizioni su referendum, ballottaggi ed elezioni comunali;
  • protezione civile, comprese le prime discipline sull’ufficio regionale, le reti di radiocomunicazione, gli interventi per calamità e il risarcimento danni per eventi specifici;
  • lavoro, con riferimento a piani di politica del lavoro e misure per l’occupazione;
  • informazione e rapporti con RAI, diffusione televisiva e contributi per telecomunicazioni;
  • celebrazioni e gemellaggi, nomine e ordinamento degli uffici e del personale;
  • espropri e contributi per indennità e occupazioni d’urgenza;
  • associazioni di ex combattenti ed ex internati.

Agricoltura, risorse naturali, pesca, foreste e bestiame

Nel settore primario la legge abroga una mole molto ampia di interventi ormai conclusi, tra cui:

  • norme e rifinanziamenti relativi a sostegni agricoli, credito agrario, territori montani, miglioramenti fondiari, cooperative agricole, riordino fondiario e casere;
  • interventi per la pesca e contributi straordinari al consorzio regionale pesca;
  • provvedimenti forestali su occupazione nel settore, selvicoltura, difesa dei boschi e programmi conoscitivi;
  • misure sul risanamento del bestiame, profilassi e abbattimento di animali improduttivi;
  • disposizioni su flora alpina e verde pubblico.

Bilancio, finanze, programmazione e finanza locale

Sono abrogate numerosissime leggi di bilancio e contabilità relative agli esercizi finanziari dal 1981 al 2000, comprese leggi di previsione, assestamento, rendiconto, variazioni e leggi finanziarie. Vengono inoltre abrogate varie norme su:

  • capitale azionario e partecipazioni regionali in società;
  • trasferimenti ai comuni e alle comunità montane;
  • fondi di rotazione;
  • garanzie fideiussorie e interventi creditizi;
  • costituzione o rifinanziamento di società finanziarie e consorzi di garanzia fidi.

Istruzione e cultura

La disciplina soppressa riguarda:

  • contributi per beni e attività culturali, restauri, istituzioni culturali, associazioni e iniziative commemorative;
  • istruzione pubblica, compresa l’assegnazione gratuita dei libri di testo, il personale non docente e la scuola alberghiera regionale.

Sanità, salute e politiche sociali

Sono abrogate le norme su:

  • enti ospedalieri e pronto soccorso;
  • assistenza sociale, invalidità, handicap, servizi per anziani, minori, tossicodipendenze e case di riposo;
  • assistenza sanitaria e ospedaliera, personale sanitario, Azienda USL e sperimentazioni come il numero unico 118;
  • asili nido;
  • igiene e sanità pubblica, in particolare smaltimento rifiuti e impianti collegati.

Territorio, ambiente e opere pubbliche

Il provvedimento elimina anche disposizioni su:

  • ambiente e difesa del suolo;
  • opere pubbliche destinate a enti locali;
  • patrimonio edilizio, compresi contributi e interventi su alloggi e acquisti immobiliari.

Industria, artigianato, energia e cooperazione

Risultano abrogate norme concernenti:

  • artigianato e istituti per l’artigianato tipico;
  • energia, risparmio energetico, metanizzazione e contributi all’ENEL e ad altri soggetti;
  • cooperazione e sviluppo delle cooperative;
  • industria, ricerca e sviluppo, riqualificazione di aree industriali.

Turismo, sport, commercio e trasporti

Sono eliminate norme su:

  • commercio e orari dei servizi;
  • trasporti pubblici, autoservizi, impianti funiviari e collegamenti specifici;
  • sport, professioni alpine, maestri di sci, guide alpine, contributi ad associazioni e società sportive;
  • turismo, rifugi alpini, infrastrutture ricreativo-sportive, aziende di promozione turistica e agevolazioni alberghiere.

Disposizione transitoria

Le norme abrogate continuano a produrre effetti solo per i rapporti sorti durante la loro vigenza e per l’esecuzione degli impegni di spesa già assunti. La clausola tutela quindi i rapporti ormai perfezionati e le obbligazioni finanziarie pregresse.

Osservazione sull’attualità della legge

Si tratta di un atto di mera abrogazione e ricognizione, privo di disciplina sostanziale attuale. Il suo contenuto è oggi rilevante soprattutto come antecedente storico e per verificare eventuali rapporti o impegni nati nel periodo di vigenza delle norme abrogate.

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