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Sentenza

Sentenza del 17/03/2015 n. 562 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Società non operative - società di comodo - disapplicazione della disciplina - oggettive difficoltà - società immobiliare - elevato valore dell'immobile da locare - è tale. Società di comodo - prova dell'effettiva operatività - locazione di immobile a corrispettivo più elevato della media di mercato - è tale.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La società ha contestato l'applicazione della disciplina delle società non operative o "società di comodo", sostenendo di aver incontrato oggettive difficoltà che avevano determinato, per un breve periodo di pochi mesi, ricavi e altri proventi inferiori alle soglie previste dall'art. 30 della legge n. 724/1994. La società aveva inoltre un elevato indebitamento verso terzi e aveva successivamente locato le unità immobiliari a un corrispettivo superiore alla media dei valori di mercato risultanti dagli indici O.M.I., dimostrando così l'effettiva operatività dell'attività immobiliare.

La decisione

La disciplina delle società di comodo è stata ritenuta non applicabile. Le difficoltà oggettive sono state riconosciute in ragione della natura immobiliare della società, dell'elevato valore degli immobili, del temporaneo mancato raggiungimento dei ricavi presunti e dell'indebitamento. La successiva locazione degli immobili a canoni superiori alla media di mercato ha costituito prova dell'effettiva operatività della società e ha giustificato la disapplicazione della disciplina prevista per le società non operative.

Norme richiamate

  • Art. 1 della legge n. 724/1994

    Richiamato quale riferimento normativo per la disciplina delle società non operative e per la determinazione dei ricavi minimi presunti.

  • Art. 30 della legge n. 724/1994

    Prevede la disciplina delle società non operative e consente la disapplicazione quando ricorrono situazioni oggettive che impediscono il conseguimento dei ricavi minimi presunti.

  • Art. 30, comma 4-bis, della legge n. 724/1994

    Consente di superare l'applicazione della disciplina delle società di comodo quando il contribuente dimostra l'esistenza di oggettive situazioni di difficoltà non imputabili alla propria volontà.

  • Art. 35, comma 15, lettera d), del decreto-legge n. 223/2006

    Ha modificato la disciplina della disapplicazione delle norme sulle società non operative, valorizzando la prova delle oggettive condizioni che impediscono il raggiungimento dei ricavi presunti.

Massime di principio

  • La temporanea riduzione dei ricavi sotto le soglie presunte non determina automaticamente la qualificazione di una società come società di comodo, soprattutto quando il contribuente dimostra l'esistenza di difficoltà oggettive e non meramente volontarie.
  • Per le società immobiliari, l'elevato valore degli immobili, i tempi necessari per la loro commercializzazione o locazione e l'indebitamento possono costituire elementi rilevanti per chiedere la disapplicazione della disciplina delle società non operative.
  • La locazione degli immobili a canoni pari o superiori ai valori medi di mercato, documentati anche tramite gli indici O.M.I., rappresenta un significativo elemento di prova dell'effettiva operatività della società.
  • La valutazione deve concentrarsi sulla situazione concreta e sul periodo interessato, considerando la durata della mancata produzione dei ricavi, le condizioni del mercato, la struttura finanziaria e il comportamento effettivo della società.
  • È opportuno conservare documentazione idonea a dimostrare le difficoltà oggettive, l'indebitamento, il valore degli immobili, le trattative di locazione e la congruità dei canoni rispetto al mercato.

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