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Circolare

Circolare INAIL n. 43 del 16 luglio 1990

Cessione dei crediti vantati dalle imprese esercenti attività editoriale. Legge 22 dicembre 1989, n. 411, articolo 3.

INAIL

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra le modalità operative per la cessione, prevista dall'art. 3 della legge n. 411/1989, dei crediti maturati dalle imprese editoriali a valere sui contributi della legge n. 67/1987. La cessione può essere effettuata verso gli enti previdenziali e assistenziali per estinguere premi, contributi e accessori, con effetto liberatorio immediato per il cedente, purché l'istanza sia presentata dal 31 dicembre 1989 e sia corredata dalla documentazione richiesta. La cessione deve essere pro-soluto, stipulata in forma autenticata o pubblica, notificata all'INAIL e al Dipartimento competente, e comporta l'abbandono delle azioni esecutive contro il datore di lavoro cedente.

Cessione dei crediti delle imprese editoriali per il pagamento di premi e contributi INAIL

Cessione dei crediti delle imprese editoriali per premi e contributi INAIL

La circolare disciplina l'applicazione operativa dell'articolo 3 della legge 22 dicembre 1989, n. 411, che consente alle imprese editoriali di cedere crediti relativi ai contributi della legge n. 67/1987 per il pagamento di premi e contributi dovuti agli enti previdenziali e assistenziali. La disciplina ha effetti liberatori immediati per il cedente e richiede specifiche formalità di forma, notifica e documentazione.

Quadro normativo e finalità

La legge n. 411/1989, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 1989, contiene disposizioni interpretative ed integrative della legge 25 febbraio 1987, n. 67, in materia di mutui agevolati e contributi alle imprese editrici. In tale contesto, l'articolo 3 prevede che i crediti relativi ai contributi disciplinati dagli articoli 8, 9, 10 e 11 della legge n. 67/1987 possano essere ceduti agli enti pubblici che gestiscono forme di previdenza e assistenza sociale, per estinguere premi, contributi e relativi oneri accessori.

Soggetti interessati

I destinatari dell'agevolazione sono le imprese editrici di giornali quotidiani, plurisettimanali, settimanali o quindicinali e le imprese radiofoniche in possesso dei requisiti previsti dalla legge n. 67/1987. La circolare precisa che, pur richiamandosi alle regole generali sulla cessione dei crediti già dettate con la circolare n. 6/1990, per questa specifica fattispecie devono essere osservati i criteri operativi qui indicati.

Presentazione dell'istanza e documentazione richiesta

Ai fini del riconoscimento degli effetti agevolativi, sono considerate regolarmente avanzate le istanze presentate dal 31 dicembre 1989. L'istanza deve essere corredata da copia autentica della dichiarazione rilasciata dal Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla quale risultino l'ammontare dei premi e degli accessori dovuti e il possesso dei requisiti previsti dalla legge per beneficiarne.

Natura della cessione e forma dell'atto

La cessione dei crediti in esame ha natura "pro-soluto", con la conseguenza che il debitore cedente non risponde dell'eventuale insolvenza del debitore ceduto ed è liberato dalla propria obbligazione dal momento del trasferimento del credito. La cessione deve essere stipulata mediante scrittura privata autenticata da notaio o atto pubblico, richiamandosi in proposito l'articolo 69, terzo comma, del R.D. 18 novembre 1923, n. 2440.

Notifica alla competente sede INAIL e al Dipartimento

La cessione deve essere notificata dal datore di lavoro interessato, per mezzo di ufficiale giudiziario, contestualmente alla competente Sede INAIL e al Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria. Da quel momento, le Unità operative possono pretendere il pagamento unicamente dal debitore ceduto individuato dal legislatore.

Gestione dei rapporti debitori e procedure esecutive

Ricevuta la notifica, le Unità operative devono chiedere con la massima urgenza, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, le modalità e i termini con cui il debitore ceduto intende definire le partite debitorie cedute. Il perfezionamento della cessione comporta l'abbandono delle procedure esecutive nei confronti dei datori di lavoro cedenti.

Adempimenti interni e profili fallimentari

La circolare raccomanda alle Unità operative di adottare apposite evidenze manuali, anche per monitorare i termini prescrizionali, considerata l'esiguità del fenomeno. Viene inoltre precisato che la cessione "pro-soluto", quale forma di pagamento di contributi previdenziali, non è soggetta a revocatoria fallimentare ai sensi dell'articolo 4, n. 3, del D.L. n. 536/1987, convertito nella legge n. 48/1988.

Punti principali

Oggetto e ambito della disciplina

La circolare riguarda la cessione dei crediti spettanti alle imprese esercenti attività editoriale, prevista dall'articolo 3 della legge 22 dicembre 1989, n. 411. La norma consente di cedere agli enti pubblici che gestiscono forme di previdenza e assistenza sociale i crediti relativi ai contributi previsti dagli articoli 8, 9, 10 e 11 della legge n. 67/1987, per il pagamento di premi, contributi e relativi oneri accessori.

Soggetti beneficiari

L'agevolazione è riservata alle imprese editrici di giornali quotidiani, plurisettimanali, settimanali o quindicinali e alle imprese radiofoniche che possiedono i requisiti previsti dalla legge n. 67/1987.

Regolarità dell'istanza e documentazione

Sono considerate regolarmente presentate, ai fini degli effetti agevolativi, le istanze avanzate dal 31 dicembre 1989 in poi, purché corredate da copia autentica della dichiarazione rilasciata dal Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tale dichiarazione deve attestare sia l'ammontare dei premi e accessori dovuti sia il possesso dei requisiti previsti dalla legge per il loro godimento.

Natura della cessione e effetto liberatorio

La cessione assume natura "pro-soluto": il debitore cedente non risponde dell'eventuale insolvenza del debitore ceduto e viene liberato dalla propria obbligazione dal momento del trasferimento del credito. La cessione produce quindi un immediato effetto liberatorio nei confronti dell'ente creditore.

Forma dell'atto e notificazione

La cessione deve essere stipulata mediante scrittura privata autenticata da notaio oppure con atto pubblico, in coerenza con l'articolo 69, terzo comma, del R.D. 18 novembre 1923, n. 2440. Deve inoltre essere notificata dal datore di lavoro interessato, a mezzo di ufficiale giudiziario, sia alla competente Sede INAIL sia al Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria.

Gestione operativa da parte delle strutture INAIL

Dalla data di notifica del trasferimento del credito, le Unità operative possono pretendere il pagamento esclusivamente dal debitore ceduto individuato dal legislatore. Devono inoltre richiedere con urgenza, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, le modalità e i termini con cui il debitore intende definire le partite debitorie cedute. In presenza del perfezionamento della cessione, devono essere abbandonate le procedure esecutive nei confronti dei datori di lavoro cedenti.

Adempimenti interni e profili di tutela

Le Unità operative devono predisporre apposite evidenze manuali, anche per il controllo dei termini prescrizionali, tenuto conto della limitata consistenza del fenomeno. La circolare precisa inoltre che la cessione "pro-soluto" quale pagamento di contributi previdenziali non è soggetta a revocatoria fallimentare, ai sensi dell'articolo 4, n. 3, del D.L. n. 536/1987 convertito nella legge n. 48/1988.

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