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Messaggio

Messaggio numero 2648 del 02-07-2018

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento illustra il passaggio al controllo preventivo della regolarità contributiva tramite D.P.A., le istruzioni operative dal 9 luglio 2018 e le regole per la gestione degli effetti dell’annullamento dei documenti Durc On Line o Verifica regolarità contributiva.

Dichiarazione Preventiva di Agevolazione (D.P.A.) e gestione annullamento Durc On Line

Dichiarazione Preventiva di Agevolazione (D.P.A.) e gestione della regolarità contributiva

Il documento ricostruisce l’evoluzione normativa e operativa del controllo della regolarità contributiva ai fini della fruizione di benefici normativi e contributivi, fino all’introduzione della Dichiarazione Preventiva di Agevolazione (D.P.A.). Vengono inoltre disciplinate le conseguenze operative dell’annullamento dei documenti emessi dal sistema Durc On Line o dalla procedura di Verifica regolarità contributiva.

Quadro normativo di riferimento

La disciplina richiama innanzitutto l’articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, secondo cui, dal 1° luglio 2007, l’accesso ai benefici normativi e contributivi è subordinato al possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva, ferma restando la necessità del rispetto degli altri obblighi di legge e della contrattazione collettiva.

Successivamente:

  • il decreto ministeriale 24 ottobre 2007 ha regolato il Durc con riguardo alle agevolazioni e ha individuato le irregolarità previdenziali e in materia di tutela delle condizioni di lavoro ostative al rilascio;
  • la circolare INPS n. 51 del 18 aprile 2008 ha disciplinato la verifica mensile del requisito di regolarità e l’attestazione ai fini della fruizione dei benefici, denominandola Durc interno;
  • l’articolo 4 del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, convertito dalla legge 16 maggio 2014, n. 78, ha introdotto una verifica telematica e in tempo reale della regolarità contributiva nei confronti di Inps, Inail e Casse Edili, mediante il solo codice fiscale;
  • il decreto ministeriale 30 gennaio 2015 ha definito requisiti, contenuti e modalità della verifica, confermando che, per i benefici normativi e contributivi, rilevano anche pregresse irregolarità ostative ai sensi dell’articolo 1, comma 1175, della legge n. 296/2006.

Passaggio dal controllo successivo al controllo preventivo

Il documento evidenzia il processo di allineamento tra il sistema del Durc interno e il Durc On Line, avviato dal 1° luglio 2015 e reso omogeneo dal mese di settembre 2017. Da quel momento il controllo delle agevolazioni è stato attivato tramite interrogazione del portale Durc On Line con riferimento alle denunce UniEmens interessate da note di rettifica emesse con causale riferita all’articolo 1, comma 1175, della legge n. 296/2006.

Per rafforzare la tutela delle aziende e anticipare la verifica al momento della concreta fruizione del beneficio, è stato introdotto il sistema D.P.A., che consente di verificare la regolarità contributiva a partire dal mese in cui l’agevolazione viene fruita, riducendo così i recuperi successivi di benefici già goduti e assicurando che la verifica preceda o coincida con la fruizione denunciata nei flussi UniEmens correnti o di variazione.

D.P.A.: funzionamento e adempimenti operativi

Dal 9 luglio 2018 il sistema D.P.A. mette a disposizione dei datori di lavoro, nell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, il modulo telematico “DPA - Dichiarazione per la fruizione dei benefici normativi e contributivi”.

Le principali regole operative sono le seguenti:

  • il datore di lavoro dichiara la volontà di usufruire dei benefici a partire dal mese in cui ne ha diritto e per tutto il periodo di permanenza del titolo;
  • la dichiarazione deve essere inviata entro il giorno precedente la scadenza del pagamento della denuncia UniEmens relativa alla matricola interessata;
  • l’indicazione della matricola consente di risalire al codice fiscale dell’azienda; la verifica ha effetto per tutte le matricole collegate allo stesso codice fiscale;
  • dopo la protocollazione dell’istanza, il sistema D.P.A. invia la richiesta di verifica a Durc On Line;
  • se esiste un Durc On Line regolare in corso di validità, l’esito viene registrato direttamente; in caso contrario si attiva il procedimento di verifica, con eventuale invito a regolarizzare;
  • l’esito della verifica viene registrato nel sistema D.P.A. e reso visibile al datore di lavoro nell’applicazione “Di.Res.Co.”, con indicazione della data di interrogazione, dell’esito, del numero di protocollo del documento e della data di registrazione.

Il numero dei mesi indicato nel modulo non vincola il datore di lavoro sulla fruizione del beneficio, ma serve ad automatizzare le successive verifiche mensili. Il sistema effettua infatti interrogazioni periodiche su Durc On Line per il numero di mesi dichiarato.

Effetti della mancata dichiarazione preventiva

In assenza di preventiva dichiarazione da parte dell’azienda o del suo intermediario, se dall’elaborazione di un flusso UniEmens emerge almeno una agevolazione, il sistema D.P.A. attiva comunque l’interrogazione di Durc On Line. In tal caso l’esito della verifica viene utilizzato per confermare la fruizione o per recuperare quanto indebitamente fruito a titolo di benefici o agevolazioni.

Il documento sottolinea che il nuovo impianto punta a garantire trasparenza, visibilità delle risultanze interne e immediata canalizzazione delle attività di regolarizzazione, con riduzione del rischio di perdita delle agevolazioni per effetto di un Documento che attesti definitivamente l’irregolarità dell’azienda.

Gestione della scadenza del modulo D.P.A.

Alla scadenza del periodo indicato nel modulo, se il datore di lavoro intende continuare a fruire di incentivi o ottenere nuovi benefici, deve trasmettere un nuovo modulo con i dati aggiornati.

Per agevolare l’adempimento:

  • il sistema invia un alert in prossimità della scadenza della validità del modulo;
  • in caso di mancato esito della verifica entro il termine normativamente previsto, D.P.A. reinterroga automaticamente Durc On Line fino all’acquisizione dell’esito definitivo.

Annullamento dei documenti generati per la verifica della regolarità contributiva

Il documento richiama il messaggio n. 2267 del 6 giugno 2018, con cui è stata rilasciata alle strutture territoriali la funzione di annullamento del Documento generato dal sistema Durc On Line o dalla procedura Verifica regolarità contributiva, sia in caso di esito regolare sia di esito irregolare, quando risulti che il documento sia stato adottato su istruttoria incompleta o su elementi non corrispondenti alla realtà.

L’annullamento impone di:

  • neutralizzare gli effetti del Documento annullato;
  • evitare che, nelle more della formazione di un nuovo Documento, si producano ulteriori conseguenze operative o contabili;
  • eseguire una ricognizione delle posizioni aziendali interessate.

Indicazioni operative dopo l’annullamento

Ricevuta da Durc On Line la notizia dell’annullamento, il sistema aggiorna centralmente i semafori relativi ai mesi interessati dal documento annullato, ricondotti a “rosso non lucchettato”, e inserisce il codice fiscale in una nuova richiesta a Durc On Line.

L’operatore deve poi verificare e gestire le situazioni già in essere, soprattutto con riguardo alle note di rettifica in Gestione Contributiva non ancora definite:

  • le note in stato “da emettere” vengono ricalcolate automaticamente e, se permane il “rosso non lucchettato”, non vengono notificate;
  • le note in stato “emesso” vengono riportate allo stato “da emettere” e il ricalcolo può avvenire automaticamente o manualmente;
  • le note già inviate o notificate vengono riportate allo stato “da emettere” per evitare il loro errato inoltro al recupero crediti, e successivamente ricalcolate in batch.

Per le note già transitate al Nuovo Recupero Crediti:

  • per le inadempienze con TS 25 occorre attribuire il CSL 9112;
  • se già infasate, occorre sospendere l’avviso di addebito di riferimento.

Le note transitate in procedura Debiti con causale “in accertamento” devono essere temporaneamente bloccate per evitare rimborsi o compensazioni non spettanti.

Gestione dopo la formazione del nuovo Documento

Dopo la nuova verifica e l’aggiornamento del fascicolo, il documento individua quattro possibili combinazioni di esito tra prima e seconda verifica:

  • A: da rosso lucchettato ad azzurro;
  • B: rosso lucchettato in entrambe le verifiche;
  • C: da azzurro a rosso lucchettato;
  • D: azzurro in entrambe le verifiche.

Per ciascuna fattispecie:

  • A: i benefici diventano spettanti; occorre azzerare gli addebiti del precedente Documento, ricalcolare le note di rettifica non definite e acquisire i flussi di regolarizzazione per definire in compensazione le inadempienze con TS 25. I flussi vanno acquisiti dalle strutture, salvo il caso in cui il Documento sia stato annullato per comportamento omissivo del datore di lavoro, nel qual caso spetta a quest’ultimo trasmettere i flussi regolarizzativi. La struttura territoriale deve avvisare l’azienda della necessità di inviare i flussi e la comunicazione serve per la generazione del ticket previsto dal messaggio n. 4973/2016.
  • B: la situazione sostanziale non cambia, ma è comunque necessario ricalcolare le note di rettifica non definite e aggiornare il CSL di sospensione delle inadempienze, procedendo poi al recupero.
  • C: il nuovo esito comporta l’addebito dei benefici in precedenza riconosciuti sulla base del Documento poi annullato; occorre ricalcolare eventuali note di rettifica non definite emesse ad altro titolo e acquisire i flussi di regolarizzazione relativi a tutto il periodo interessato dal Documento annullato.
  • D: non è richiesto alcun intervento da parte dell’operatore.

Coordinamento con altre attività di controllo

Il documento raccomanda di tenere conto anche di eventuali attività dell’Istituto che abbiano già determinato il disconoscimento dei benefici per mancanza dei requisiti sostanziali. Ciò serve a evitare duplicazioni di addebito o, al contrario, il riconoscimento di benefici non spettanti.

Per questo motivo è necessario:

  • verificare le procedure di controllo documentale relative ai singoli incentivi;
  • consultare attentamente gli archivi aziendali, in particolare il Fascicolo elettronico aziendale e il Nuovo Recupero Crediti.

Sintesi finale operativa

Il provvedimento consolida un sistema di controllo preventivo e automatizzato della regolarità contributiva ai fini dell’accesso alle agevolazioni. La D.P.A. consente di attivare in anticipo la verifica Durc, estendendone gli effetti a tutte le matricole collegate al codice fiscale dell’azienda e a tutti i benefici soggetti all’articolo 1, comma 1175, della legge n. 296/2006. Parallelamente, il documento disciplina in modo dettagliato la gestione degli annullamenti dei documenti già emessi, imponendo verifiche, ricalcoli, sospensioni e recuperi coerenti con il nuovo esito della regolarità contributiva.

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