Parere del Garante n. 470 del 12/10/2023
Parere su uno schema di “regolamento sulla protezione dei personali in attuazione dell’articolo 29 della legge provinciale sugli interventi a favore dell’economia” - 12 ottobre 2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante si pronuncia sullo schema di regolamento della Provincia autonoma di Trento attuativo dell’articolo 29 della legge provinciale sugli interventi a favore dell’economia. Il testo disciplina, per diversi procedimenti di concessione ed erogazione di aiuti alle imprese, quali dati personali possono essere trattati, da chi, con quali modalità e con quali misure di sicurezza. Il Garante esprime parere favorevole, ma subordinandolo a tre condizioni principali: rendere più determinato il collegamento tra dati, operazioni e specifici procedimenti amministrativi; integrare la disciplina del trattamento dei dati relativi a condanne penali e reati con il richiamo al certificato selettivo ex art. 28 d.P.R. 313/2002; rafforzare la clausola di salvaguardia sui limiti alla diffusione dei dati in materia di trasparenza amministrativa.
Parere favorevole con condizioni sullo schema di regolamento provinciale trentino in materia di protezione dei dati personali per gli interventi a favore dell’economia
Parere sullo schema di regolamento provinciale in materia di protezione dei dati per gli interventi a favore dell’economia
La Provincia autonoma di Trento ha chiesto il parere del Garante sullo schema di regolamento di attuazione dell’articolo 29 della legge provinciale sugli interventi a favore dell’economia. Il parere è reso ai sensi dell’articolo 57, paragrafo 1, lettera c), del GDPR e dell’articolo 154, comma 5, del Codice privacy.
Quadro normativo e finalità del regolamento
La disciplina provinciale richiamata dal Garante prevede che, per la realizzazione di finalità di rilevante interesse pubblico riconducibili all’articolo 2-sexies, comma 2, lettere l) ed m), del Codice, la Provincia possa trattare i dati dei soggetti coinvolti negli interventi, anche tramite enti strumentali e piattaforme o applicazioni informatiche. Il regolamento di attuazione è chiamato a definire criteri, modalità e misure di sicurezza del trattamento, nel rispetto dell’articolo 2-sexies del Codice, nonché a individuare per ciascun procedimento i dati trattati, le operazioni eseguibili e le misure di sicurezza ai sensi dell’articolo 32 del GDPR.
Contenuto dello schema esaminato
Lo schema disciplina i trattamenti connessi alla concessione ed erogazione di aiuti alle imprese trentine. Le linee di intervento comprendono, tra le altre, localizzazione produttiva, ricerca, sviluppo e innovazione, qualificazione e internazionalizzazione delle imprese, investimenti in tecnologie digitali, collaborazione scuola-impresa per alternanza e apprendistato, sostegno a brevetti europei e internazionali, costituzione di imprese femminili o giovanili e supporto a soggetti svantaggiati.
Per i procedimenti amministrativi sono previste varie fasi: raccolta delle domande, istruttoria, adozione del provvedimento finale di concessione, nulla osta o autorizzazione, eventuale monitoraggio e verifica dei requisiti soggettivi del richiedente.
Tipologie di dati, fonti di raccolta e categorie di interessati
Il regolamento individua dati comuni, dati relativi a condanne penali e reati, nonché dati relativi alla salute. Tra i dati di cui all’articolo 10 del GDPR sono richiamati quelli relativi alla qualità di imputato o indagato, a provvedimenti di condanna definitivi, a misure di sicurezza e prevenzione. Quanto ai dati sanitari, sono menzionati quelli relativi alla prestazione di assistenza sanitaria e all’accesso ad essa.
Le categorie di interessati comprendono, tra gli altri, legali rappresentanti, amministratori e direttore tecnico della società beneficiaria, componenti dell’organo di amministrazione, familiari e conviventi maggiorenni dei soggetti richiamati, nonché tutori, curatori e amministratori di sostegno.
Le fonti di raccolta indicate sono molteplici: enti pubblici provinciali, nazionali o europei, enti previdenziali e assistenziali come INPS e INAIL, Agenzia delle Entrate, Ministero dell’interno tramite la Banca dati nazionale antimafia, e fonti accessibili al pubblico come i registri delle imprese, il PRA e il sistema informativo del Libro fondiario. È previsto anche il reperimento diretto presso l’interessato, anche mediante piattaforme informatiche.
Modalità di trattamento, trasparenza e accesso
L’articolo 5 dello schema prevede misure per garantire riservatezza, integrità e disponibilità dei dati. La diffusione è ammessa solo per finalità di trasparenza amministrativa, nel rispetto del d.lgs. 33/2013 e della legge provinciale n. 4/2014. La comunicazione mediante trasmissione, raffronto e interconnessione è consentita solo per obbligo di legge o su ordine dell’autorità giudiziaria. È inoltre escluso il ricorso a processi decisionali automatizzati, compresa la profilazione.
L’accesso è limitato ai soggetti preventivamente identificati e autorizzati, per attività di concessione ed erogazione degli aiuti, attività ausiliarie, controlli e ispezioni, nonché operazioni tecniche di backup, conservazione, download e upload. Per garantire l’accesso selettivo, il testo richiede l’associazione esplicita del dipendente a una struttura organizzativa e a un procedimento.
Titolare, responsabili, conservazione e trasferimenti
La Provincia autonoma di Trento è individuata come titolare del trattamento; gli enti strumentali, nell’esercizio delle loro funzioni amministrative, sono qualificati come responsabili del trattamento ai sensi dell’articolo 28 del GDPR.
La conservazione dei dati è rinviata al massimario di conservazione e scarto o ad atti organizzativi che ne stabiliscano i termini. È espressamente vietato il trasferimento dei dati in paesi non appartenenti all’Unione europea.
Valutazione del Garante e condizioni richieste
Il Garante ritiene lo schema sostanzialmente conforme all’ambito di intervento previsto dalla legge attributiva del potere, poiché individua le caratteristiche essenziali dei trattamenti connessi agli aiuti economici. Tuttavia, chiede un perfezionamento del testo per renderlo più determinato e coerente con i rilievi già espressi nel precedente parere del 23 febbraio 2023.
Le condizioni poste sono tre:
- riformulare gli articoli 3, 5 e 10 riferendo tipologia di dati, operazioni e misure di sicurezza allo specifico procedimento amministrativo;
- integrare l’articolo 5, comma 4, con il richiamo al certificato selettivo di cui all’articolo 28 del d.P.R. 313/2002 per i dati di cui all’articolo 10 del GDPR;
- integrare l’articolo 5, comma 5, primo periodo, con una clausola di salvaguardia che richiami i limiti e i divieti di diffusione previsti, tra l’altro, dagli articoli 7-bis e 26, comma 4, del d.lgs. 33/2013 e dall’articolo 2-septies, comma 8, del Codice.
Esito
Il parere è favorevole, ma con condizioni. Il Garante approva dunque lo schema di regolamento solo subordinatamente alle integrazioni richieste, finalizzate a rafforzare determinatezza, proporzionalità e conformità della disciplina provinciale in materia di protezione dei dati personali.
Punti principali
Oggetto del parere e quadro normativo
La Provincia autonoma di Trento ha richiesto il parere del Garante su uno schema di regolamento di attuazione dell’articolo 29 della legge provinciale sugli interventi a favore dell’economia. Il parere è reso ai sensi dell’articolo 57, paragrafo 1, lettera c), del GDPR e dell’articolo 154, comma 5, del Codice privacy. La disciplina provinciale, come richiamato nel parere, consente il trattamento dei dati dei soggetti coinvolti negli interventi, inclusi i dati di cui all’articolo 10 del GDPR, per finalità di rilevante interesse pubblico riconducibili all’articolo 2-sexies, comma 2, lettere l) ed m), del Codice.
Contenuto dello schema di regolamento
Lo schema individua le linee di intervento e i procedimenti per la concessione ed erogazione di aiuti alle imprese trentine, includendo misure per localizzazione produttiva, ricerca, sviluppo e innovazione, qualificazione e internazionalizzazione, tecnologie digitali, collaborazione scuola-impresa, brevetti, imprese femminili o giovanili e soggetti svantaggiati. Per ciascun procedimento prevede raccolta delle domande, istruttoria, provvedimento finale, eventuale monitoraggio e verifica dei requisiti soggettivi. Sono inoltre individuate le tipologie di dati trattati, le fonti di raccolta, le modalità di trattamento, la titolarità, la conservazione, il divieto di trasferimento extra UE, l’accesso selettivo e l’individuazione dinamica delle misure di sicurezza.
Valutazione del Garante
Il Garante ritiene che lo schema, nel complesso, sia coerente con l’ambito demandato dalla norma attributiva del potere e individui le caratteristiche essenziali dei trattamenti. Tuttavia, rileva la necessità di un perfezionamento del testo per garantire maggiore determinatezza normativa, soprattutto con riferimento alla specificazione dei dati trattati, delle operazioni consentite e delle misure di sicurezza in relazione ai singoli procedimenti amministrativi.
Condizioni poste sul testo
Il parere favorevole è subordinato a tre condizioni: riformulare gli articoli 3, 5 e 10 collegando tipologia di dati, operazioni e misure di sicurezza allo specifico procedimento amministrativo; integrare l’articolo 5, comma 4, richiamando il certificato selettivo di cui all’articolo 28 del d.P.R. 313/2002 per i dati relativi a condanne e reati; integrare l’articolo 5, comma 5, primo periodo, con una clausola di salvaguardia che richiami i limiti e divieti di diffusione previsti dal d.lgs. 33/2013 e dall’articolo 2-septies, comma 8, del Codice.
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