Cassazione Civile, Sentenza n. 32378/2021 del 08/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente contestava l'erronea applicazione dei criteri di inquadramento economico previsti dal C.C.N.L. Comparto Sanità (Biennio economico 2000/2001) e dal Contratto Integrativo Aziendale: in occasione del passaggio dalla categoria C (fascia C2) alla D l'Amministrazione aveva ridotto del 15% l'anzianità di servizio ai fini del calcolo della fascia, determinando l'inquadramento nella fascia D1 anziché nella D2. La censura mirava alla interpretazione e applicazione degli artt. 9 (e 8) del CCNL e dell'art. 5 del CCNL Integrativo in rapporto alle previsioni contrattuali sulla "trasformazione dei posti" e sui criteri di attribuzione delle fasce economiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo fondato il motivo relativo alla violazione dei criteri di interpretazione del contratto collettivo da parte della Corte d'appello. La Cassazione ha rilevato che la Corte territoriale non ha valutato l'art. 9 CCNL nel suo complesso (in particolare il comma 2 e il comma 5), non ha coordinato l'art. 9 con l'art. 8 richiamato dallo stesso e non ha considerato l'art. 5 del CCNL Integrativo e il comportamento delle parti. Per questi motivi la sentenza impugnata (n. 803/2014 della Corte d'Appello di Firenze) è stata cassata e la causa rinviata alla Corte d'appello di Firenze in diversa composizione per il riesame, anche per le spese.
Norme richiamate
C.C.N.L. Comparto Sanità (Biennio economico 2000-2001) - art. 9
"trasformazione dei posti"; "assumono la denominazione"; riferimento ai commi 1, 2 e 5
L'art. 9 deve essere letto nel suo complesso e coordinato con l'art. 8; le espressioni della rubrica e le frasi contenute nel comma 2 vanno interpretate alla luce dell'intero testo contrattuale e non isolate: possono configurare una "trasformazione" dei posti nel senso di mantenimento dei profili corrispondenti oppure, se previsto dal testo complessivo (anche comma 5), una promozione automatica con conseguenze retributive. La Corte ha ritenuto che la valutazione dell'art. 9 richieda un esame globale e non a frammenti
C.C.N.L. Comparto Sanità (Biennio economico 2000-2001) - art. 8
Richiamato dall'art. 9 per motivare la "trasformazione dei posti": deve essere considerato nel coordinamento interpretativo insieme all'art. 9 per comprendere le finalità e i criteri delle modifiche di categoria.
Contratto Integrativo Aziendale del 4 ottobre 2000 - art. 7 Allegato B
Citato nella impostazione del caso originario come norma aziendale rilevante per il passaggio di categoria e l'attribuzione delle fasce; la Corte ha comunque richiamato l'esigenza di valutare le previsioni integrative in combinazione con il CCNL.
C.C.N.L. Integrativo - art. 5
L'art. 5 del CCNL Integrativo, che attua l'art. 9 del CCNL nazionale e prevede la soppressione del profilo di 'operatore professionale sanitario' nelle declaratorie di categoria C, è indice del comportamento successivo delle parti e deve essere considerato ai fini dell'interpretazione complessiva delle norme sul passaggio di categoria.
Codice Civile - art. 1362
Richiamato come principio generale sull'interpretazione della dichiarazione di volontà contrattuale (criterio dell'intenzione comune) da valutare anche attraverso il testo letterale.
Codice Civile - art. 1363
Principio del coordinamento delle clausole contrattuali: le singole disposizioni devono essere interpretate in relazione al complesso del contratto. La Corte ha ritenuto che tale principio non sia stato adeguatamente applicato dalla Corte d'appello.
D.L. 28 ottobre 2020 n. 137, art. 23, comma 8-bis (conv. L. 18 dicembre 2020 n. 176)
Norma citata in ordine al deposito delle conclusioni scritte del P.M.: rilevanza processuale e non sostanziale sul merito del ricorso.
Massime di principio
- Nel leggere e applicare un contratto collettivo occorre procedere all'interpretazione complessiva delle clausole: non si possono isolare singoli vocaboli o frasi senza coordinamento con le altre previsioni del medesimo contratto (art. 1363 c.c.).
- Il senso letterale delle parole è il primo criterio interpretativo, ma va valutato nell'ambito dell'intero testo e della finalità delle norme collettive: se il testo complessivo chiarisce una volontà diversa, prevale l'interpretazione sistematica.
- Le modifiche di profili o le "trasformazioni dei posti" previste dalla contrattazione collettiva devono essere esaminate anche alla luce delle disposizioni integrative e del comportamento successivo delle parti; tali elementi possono far emergere che si tratta di promozioni automatiche con conseguenze retributive.
- Se il contratto collettivo prevede meccanismi di promozione automatica o di inquadramento diretto in una categoria superiore per specifici gruppi di lavoratori, l'amministrazione non può operare valutazioni che, senza adeguata base normativa, riducano l'anzianità utile ai fini della fascia economica determinandone l'ingiustificato peggioramento.
- Il giudice di merito deve motivare specificamente la scelta interpretativa e non limitarsi a etichettare come "ambigue" espressioni contrattuali senza esaminare il testo nella sua interezza; la mancata applicazione dei canoni di interpretazione è vizio correggibile in Cassazione.
- In caso di dubbio sull'operatività di una norma contrattuale (trasformazione vs promozione), è necessario verificare i commi rilevanti, i richiami ad altre norme del CCNL e le disposizioni integrative per stabilire gli effetti sull'inquadramento e sulle fasce economiche.
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